venerdì 28 aprile 2017

Sergio Perez - Storia

Sergio Pérez Mendoza, noto anche come "Checo" (Guadalajara, 26 gennaio 1990), è un pilota di Formula 1 messicano, residente a Berlino in Germania, pilota del team Sahara Force India dal 2014.

Carriera


Gli inizi

Sergio Perez impegnato nei Kart
Pérez iniziò a correre con i kart nel 1996, passando alle monoposto nel 2004, quando prese parte al campionato statunitense Skip Barber Formula Dodge Series alla guida di una vettura sponsorizzata dalla società di telecomunicazioni messicana Telmex, finendo all'undicesimo posto.
Nel 2005 si trasferì in Europa per partecipare al campionato tedesco di Formula BMW ADAC. Terminò il campionato al 14º posto, guidando per il Team Rosberg. L'anno successivo finì il campionato al 6º posto. Contemporaneamente, nel campionato A1 Grand Prix, Pérez prese il via in una singola prova all'A1 Team Mexico, divenendo il terzo pilota più giovane a prendere parte alla competizione.
Nel 2007 passò alla F3 inglese. Gareggiò nella National Class - per telai vecchi - con la squadra T-Sport, vincendo il campionato con un notevole margine grazie a una lunga serie di affermazioni nelle gare singole condite dalla conquista di numerose pole position. L'anno seguente, il messicano e la squadra T-Sport passarono nella classe regina del campionato internazionale, dove Pérez fu uno tra i pochi piloti ad essere dotato di un motore Mugen Honda. Dopo aver guidato il campionato all'inizio della stagione, alla fine chiuse al 4º posto.

Al termine della stagione 2008 Pérez si accordò con la Campos Grand Prix per disputare il campionato GP2 Asia Series 2008-2009 come compagno di squadra del pilota russo Vitaly Petrov, diventando il primo pilota messicano a competere a questo livello da quando Giovanni Aloi aveva preso parte al campionato internazionale Formula 3000 nel 1990. Pérez ottenne due vittorie ed il settimo posto nella classifica generale.

Sergio Perez impegnato in GP2

Passò quindi alla Arden International per la GP2 Series 2009, guidando al fianco del campione di Formula 3 Edoardo Mortara. Pérez finì dodicesimo in classifica, con un secondo posto a Valencia come miglior risultato. Al termine della stagione disputò due gare della GP2 Asia Series 2009-2010 per la Barwa Addax, sfruttandole come test per la stagione 2010 della GP2, che disputò sempre con la scuderia spagnola. Nel campionato di GP2 il pilota messicano si mise in luce, conquistando cinque vittorie e contendendo il titolo a Pastor Maldonado fino alla penultima gara della stagione.


Formula 1


Sauber (2011-2012)


Perez nel Gp di Singapore 2011
Il 4 ottobre 2010 la Sauber annunciò l'ingaggio di Pérez per le successive due stagioni di Formula 1, al fianco del giapponese Kamui Kobayashi. Il pilota messicano portò al team svizzero l'appoggio economico della Telmex, che lo aveva sostenuto per gran parte della sua carriera.
Pérez fece quindi il suo debutto in Formula 1 nel Gran Premio d'Australia 2011, a Melbourne. Il pilota messicano si mise subito in luce, giungendo settimo al traguardo dopo essere stato l'unico a completare la gara con un solo cambio gomme, ma venne squalificato per un'irregolarità dell'alettone posteriore della sua vettura. Dopo tre gare senza particolari acuti, nel Gran Premio di Spagna Pérez conquistò il nono posto ed i primi punti in carriera.
Durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco il pilota messicano ebbe un violento incidente all'uscita del tunnel, non disputando la gara per timore di postumi dell'incidente. Al termine delle prove libere del successivo Gran Premio del Canada Pérez accusò malessere, venendo sostituito da Pedro de la Rosa per il resto del week-end di gara.
Tornato regolarmente in pista nel Gran Premio d'Europa, nel seguente Gran Premio di Gran Bretagna il pilota messicano ottenne il miglior piazzamento stagionale, tagliando il traguardo in settima posizione. Nel resto della stagione Pérez non ottenne risultati di particolare rilievo, giungendo in zona punti in altre tre occasioni e chiudendo al sedicesimo posto nella classifica assoluta, con 14 punti.

La stagione 2012 iniziò in modo positivo per Pérez, che, dopo aver chiuso in ottava posizione il Gran Premio inaugurale in Australia, conquistò il primo podio in carriera nel Gran Premio della Malesia, nel quale giunse al traguardo al secondo posto dopo aver lottato per la vittoria con Fernando Alonso. Dopo alcune gare fuori dai punti, nel Gran Premio del Canada il pilota messicano finì nuovamente a podio, chiudendo al terzo posto dopo essere scattato dalla quindicesima posizione.
Nel Gran Premio di Germania Pérez tagliò il traguardo in sesta posizione dopo una rimonta dal diciassettesimo posto in griglia di partenza, mentre nel Gran Premio del Belgio fu coinvolto in un incidente alla prima curva e costretto al ritiro dopo essersi qualificato in quarta posizione. Pérez ebbe occasione di rifarsi già nel successivo Gran Premio d'Italia, dove, anche grazie ad un'ottima strategia, rimontò dalla quindicesima piazza in griglia fino al secondo posto finale, alle spalle di Lewis Hamilton.
All'indomani del Gran Premio di Singapore fu annunciato il suo passaggio in McLaren per la stagione successiva; da quel momento, però, Pérez non riuscì più a segnare punti, ottenendo due undicesimi posti come miglior risultato nelle ultime sei gare del campionato. Il pilota messicano chiuse il 2012 al decimo posto nella classifica generale, con 66 punti.


McLaren (2013)

Il 28 settembre 2012 fu ufficializzato il suo passaggio alla McLaren per la stagione 2013 al posto di Lewis Hamilton, passato alla Mercedes. Alla sua prima gara con il nuovo team conclude all'11° posto dietro al suo compagno di squadra Jenson Button, finito 9°. Conquista i suoi primi punti in Malesia dove giunge nono dietro al tedesco Nico Hulkenberg, suo sostituto in Sauber. Dopo un altro Gran Premio in ombra in Cina dove chiude fuori dalla zona punti di nuovo dietro al tedesco Hulkenberg, giunge al sesto posto nella gara del Bahrain, dove si mette in evidenza per una lotta fratricida con Button fortunatamente senza conseguenze. Conquista in seguito il nono posto alle spalle del compagno di squadra nel Gp di Spagna, mentre a Monaco si rende protagonista di un incidente con il finlandese della Lotus Kimi Raikkonen, abbandonando la gara mentre stazionava al sesto posto per il cedimento di una sospensione.

Perez in lotta con Button nel Gp del Bahrain

In Canada non raccoglie punti, giungendo all'11° posto con l'unica soddisfazione di battere il suo compagno di squadra Button, dodicesimo al traguardo. Dopo un ritiro in Gran Bretagna (a causa dell'esplosione del pneumatico posteriore sinistro della sua Mclaren) il messicano torna nella top ten nel Gp di Germania tagliando il traguardo in ottava posizione, davanti a Nico Rosberg su Mercedes, e in Ungheria, dove si classifica nono dietro la Ferrari di Felipe Massa. In Belgio Perez sembra condurre un'ottima gara, ma un drive through imposto dalla direzione gara a seguito di una manovra azzardata nei confronti di Romain Grosjean lo costringe ad un passaggio ai box supplementare che lo fa scivolare fuori dalla top ten.
Dopo un ulteriore gara anonima in Italia (12° posto), Perez apre una serie di risultati utili consecutivi interrotti da un solo arrivo fuori dalla top ten in Giappone: il pilota messicano, finalmente a suo agio con la monoposto di Woking, ottiene un 8° posto a Singapore, un 10° posto in Corea, un 5° posto in India ed una 9° posizione ad Abu Dhabi.
All'indomani della trasferta di Yas Marina, nonostante il discreto risultato, Perez viene appiedato dalla Mclaren in favore di Kevin Magnussen. Alla disperata ricerca di un sedile per il 2014, Checo ritrova morale nelle ultime due gare dell'anno negli USA e in Brasile, dove giunge rispettivamente al settimo e al sesto posto, concludendo la stagione a quota 49 punti. Forte di una dote finanziaria di 15 milioni di euro, Perez riesce a trovare un posto nel team Force India, affiancando Nico Hulkenberg a partire dalla stagione successiva. Il nuovo accordo viene ufficializzato il 12 dicembre.

Force India (2014- )

Perez conquista il suo 4°podio in carriera nel GP del Bahrein 2014
La parentesi 'Force India' nella carriera del pilota messicano si apre con un buon decimo posto nel Gran Premio d'Australia, mentre nella gara successiva un problema tecnico lo costringe alla resa prima ancora di partire. In Bahrein arriva la prima soddisfazione del pilota messicano con il nuovo team, un terzo posto di tutto rispetto che spezzò un digiuno iniziato dal Gran Premio del Belgio 2009 per la squadra di Vijay Mallya. Pur confermandosi spesso in zona punti nelle gare successive, Perez non riesce a replicare il podio nelle trasferte successive, accontentandosi di posizioni di centro gruppo preziose per incrementare il bottino di punti della sua squadra.
Il pilota messicano chiude la sua prima stagione nella scuderia anglo-indiana con un settimo posto nel conclusivo Gran Premio di Abu Dhabi, grazie al quale acciuffa l'ultimo posto nella top ten della classifica piloti con 59 punti.

La stagione 2015 ebbe un inizio difficile per la Force India, che riuscì a far scendere in pista la nuova VJM08 solo nell'ultima sessione di test invernali. Nell'inaugurale Gran Premio d'Australia, in una gara caratterizzata da numerosi ritiri, Pérez tagliò il traguardo in decima posizione, precedendo però solo la McLaren di Jenson Button. Nella prima parte dell'anno il pilota messicano ottenne pochi risultati di rilievo, con un settimo posto nel Gran Premio d'Austria come miglior piazzamento.

Nel Gran Premio di Gran Bretagna la Force India introdusse una versione profondamente evoluta della monoposto, che si rivelò nettamente più competitiva. In Belgio Pérez scattò dalla quarta posizione in griglia, occupando anche la seconda posizione nelle prime tornate e tagliando il traguardo al quinto posto. Nel Gran Premio di Russia il pilota messicano sfruttò un cambio gomme anticipato ed effettuato in regime di safety car per risalire fino alla terza posizione. A conferma dei progressi della monoposto ottenne altri due quinti posti e fu in grado di piazzare la sua vettura in seconda fila durante le qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi. Chiuse quindi la stagione al nono posto, davanti al compagno di squadra.

Sergio Perez al volante della VJM09

Dopo un inizio di stagione non fortunato (zero punti nelle prime 3 gare), nel Gran Premio di Russia Pérez conquistò i suoi primi punti giungendo nono. Seguì una serie di altri quattro risultati utili consecutivi, con un settimo posto a Barcellona e due terzi posti a Monaco e Azerbaigian.
Interrotta la serie positiva nel Gran Premio d'Austria, nel quale fu classificato diciassettesimo nonostante si fosse ritirato nelle fasi finali di gara, nelle gare seguenti Pérez continuò a ottenere dei buoni piazzamenti, come il quinto posto in Belgio e il quarto in Brasile, risalendo al settimo posto nella classifica generale e chiudendo con 101 punti in classifica (record personale in F1).

Il nuovo casco rosa di Sergio Perez
Con un nuovo casco, una nuova livrea tutta rosa ed un nuovo compagno di squadra (il francese Esteban Ocon) per la stagione 2017, Perez inizia alla grande la stagione 2017, raccogliendo tre arrivi nella top ten nelle prime tre gare del Mondiale grazie a una VJM10 ormai divenuta quarta forza del Mondiale dietro alle inarrivabili Mercedes, Ferrari e Red Bull.