venerdì 28 aprile 2017

Lotus F1 Team - Storia

Lotus F1 Team è una scuderia di Formula 1 nata dalle ceneri della Renault al termine della stagione 2010 riprendendo la denominazione dello storico Team Lotus, marchio entrato nella leggenda delle corse degli anni '60 e '70 grazie ai numerosi successi ottenuti dai vari Graham HillJim ClarkEmerson FittipaldiRonnie PetersonMario Andretti e Ayrton Senna e all'estro creativo del suo fondatore Colin Chapman (scomparso misteriosamente nel 1982), pioniere di alcune delle più grandi innovazioni aerodinamiche della storia della F1. Dopo alcune stagioni vissute tra alti e bassi è stata nuovamente ceduta alla casa francese Renault, che ha rifondato il suo omonimo team a partire dalla stagione 2016.


Il ritorno del nome "Lotus" e i nuovi successi con Raikkonen (2011-2013)

I due team al centro della controversia per il nome 'Lotus'
A maggio 2009 la scuderia inglese di Formula 3 Litespeed presentò domanda d'iscrizione al campionato mondiale 2010 sotto le insegne "Lotus", avendo raggiunto un accordo con David Hunt (fratello dell'ex campione del mondo James Hunt) per l'utilizzo esclusivo in Formula 1 del marchio "Team Lotus". Il 12 giugno 2009 la Lotus-Litespeed non venne però inserita nella lista emanata dalla FIA in merito alle scuderie ammesse alla stagione 2010.
Lotus Cars, compagnia madre dell'originale Team Lotus, si era distanziata dall'iniziativa minacciando di ricorrere alle vie legali qualora ci fosse un utilizzo improprio del marchio "Lotus".
La Proton, proprietaria di Lotus Cars, cercò d'acquisire il marchio "Team Lotus" da Hunt, in quanto interessata alle competizioni, ma tale tentativo non ebbe successo.
Nonostante questo, la riapertura delle selezioni per l'entrata di un nuovo team di F1 dopo l'annuncio dell'abbandono della BMW Sauber portò il governo malese ad intervenire nella vicenda, avanzando la richiesta del reinserimento del Team Lotus nel Mondiale di Formula 1 2010; il tentativo andò a buon fine, e il 15 settembre 2009 la FIA annunciò l'ammissione della squadra Lotus F1 Team al Campionato.

Il 24 settembre 2010 Tony Fernandes, proprietario del Lotus F1 Team, annunciò di aver raggiunto un accordo per acquisire il marchio dello storico team da David Hunt in modo che il suo team potesse essere rinominato Team Lotus, proseguendo il cammino iniziato dalla storica squadra fondata da Colin Chapman.
In seguito venne ufficializzato che la Lotus Cars, produttrice della auto di serie con lo storico marchio, aveva deciso di sponsorizzare la scuderia Renault F1, rinominandola Lotus Renault GP; ciò portò a un contenzioso legale, fra Fernandes e il gruppo Proton, per il diritto all'utilizzo esclusivo del marchio "Lotus" nel mondiale di Formula 1. La stagione 2011 di F1 vide quindi ai nastri di partenza la singolare presenza di due diversi team "Lotus": il Team Lotus di Fernandes ed il Lotus Renault GP della Lotus Cars.

Il 27 maggio 2011 l'Alta Corte di Londra si espresse in favore di Fernandes (accogliendo soltanto le accuse per la violazione di un accordo di licensing con Lotus Cars), in quanto il tribunale non individuò gli estremi per privare la squadra della denominazione Team Lotus. Il giudice Peter Smith riconobbe comunque alla Lotus Cars il diritto di usare la denominazione "Lotus" nel team Lotus Renault GP, e di poter continuare ad utilizzare la livrea nero-oro. A seguito delle decisioni della Corte, Lotus Cars si appellò contro la sentenza, tornando di nuovo davanti all'Alta Corte nel mese successivo, portando alla luce l'acquisto del marchio Caterham da parte di Fernandes.
La F1 Commission decise dunque di accogliere la richiesta di Fernandes, modificando il nome del Team Lotus in Caterham F1 Team per la stagione 2012. La Lotus Renault GP potè dunque utilizzare il nome di Lotus F1 Team per l'annata successiva.

La nuova scuderia, finanziata dalla Genii Capital e motorizzata dalla francese Renault, esordì nel Campionato 2011 confermando Robert Kubica e Vitaly Petrov come piloti ufficiali. Tuttavia, un terribile incidente in una gara di Rally pose fine alla stagione del polacco Kubica, sostituito notte-tempo dal tedesco Nick Heidfeld.
La stagione 2011 vide le vetture della scuderia britannica raggiungere per due volte il podio, con i terzi posti di Petrov e Heidfeld nei GP di Australia e Malesia, più una serie di risultati utili che issarono il team Lotus Renault GP al 5° posto del Mondiale Costruttori a quota 73 punti.

Raikkonen festeggia la vittoria del Gp di Abu Dhabi 2012

Persa la vecchia denominazione Lotus Renault in favore della nuova Lotus F1 Team, la scuderia di Enstone decise di cambiare entrambi i piloti schierando il francese Romain Grosjean e il Campione del Mondo 2007 Kimi Raikkonen, pronto al ritorno in Formula 1 dopo due anni nei Rally.
La stagione fu subito molto positiva, caratterizzata da numerose presenze sul podio da parte di entrambi i piloti. Il campione finlandese mostrò subito di essere in grado di competere con i suoi titolati avversari, mentre il compagno di squadra Grosjean faticò maggiormente per trovare il suo posto nel gruppo, trovandosi spesso protagonista di incidenti dovuti alla sua eccessiva irruenza in fase di gara. In Belgio il francese provocò un pericoloso incidente che coinvolso Alonso, Hamilton e Pérez: per questa manovra fu estromesso dal Gran Premio d'Italia successivo, in cui fu sostituito dal terzo pilota Jérôme d'Ambrosio. L'annata si concluse nel modo migliore, con il ritorno alla vittoria di Kimi Räikkönen nel GP di Abu Dhabi.

Romain Grosjean testa la E21 a Jerez
La scuderia di Enstone conferma Kimi Raikkonen e Romain Grosjean come piloti ufficiali del team, inserendo l'italiano Davide Valsecchi, fresco campione della GP2 Series, come terzo pilota. La nuova vettura, la Lotus E21, viene presentata il 28 gennaio, con una nuova livrea nero-oro e rossa.
La nuova stagione parte alla grande con la vittoria al Gran Premio d'Australia di Kimi Raikkonen, mentre nella seconda gara, a causa anche della pioggia che ha condizionato le qualifiche e il gran premio, la Lotus non riesce a bissare l'ottima prestazione di Melbourne, concludendo con Grosjean 6° davanti al suo compagno di squadra.
L'annata prosegue alla grande per il team di Enstone che sia in Cina che in Bahrain coglie due secondi posti con Raikkonen conditi da un nono e un terzo posto dell'altro pilota Grosjean che issano la scuderia inglese al secondo posto nel Mondiale Costruttori.
In Spagna la fortuna continua a sorridere a Kimi Raikkonen che raccoglie un ottimo secondo posto dietro al vincitore Fernando Alonso mentre Grosjean è costretto al ritiro per il cedimento di una sospensione. La gara di Monaco invece si rivela disastrosa per il team di Enstone con Grosjean che per ben 4 volte si rende protagonista di incidenti durante il weekend mentre il finlandese riesce a salvare il salvabile artigliando un punto iridato grazie a una prodigiosa rimonta nel finale dopo un incidente con il messicano della Mclaren Sergio Perez.

Grosjean e Raikkonen sul podio del Gp di Germania
Solo un ottavo posto con Kimi Raikkonen in Canada, mentre Grosjean chiude la trasferta di Montreal fuori dalla zona punti, in 13° posizione. Dopo un deludente quinto posto in Gran Bretagna con Kimi Raikkonen, scivolato fuori dal podio a causa di un errore strategico del suo team, le Lotus tornano sul podio nel Gran Premio di Germania. Una grande gara sia per il finlandese che per Grosjean, capaci di girare sullo stesso ritmo del vincitore Sebastian Vettel, tagliando il traguardo a pochi decimi dal pilota del team Red Bull rispettivamente in seconda e terza posizione.
Stesso risultato per Raikkonen nel Gp successivo in Ungheria, dove con una monoposto molto competitiva riesce a tenere dietro di sè Vettel. Grosjean conferma i suoi progressi con un discreto sesto posto, che riporta la Lotus a ridosso della Ferrari nel Mondiale Costruttori. Nel Gran Premio del Belgio si interrompe la striscia positiva di Raikkonen, tradito da un problema ai freni della sua E21, mentre Grosjean per la terza gara consecutiva taglia il traguardo in zona punti. Analogo risultato in Italia, dove solo il francese riesce ad accedere alla top ten guadagnando un ottavo posto, mentre il finlandese si accontenta dell'undicesima piazza.

Nel Gran Premio di Singapore successivo, Raikkonen giunge al terzo posto, riscattando le due battute a vuoto delle gare precedenti e mantenendo viva la lotta per il secondo posto del Mondiale Piloti. Il GP di Corea segna il punto più alto del finale di stagione del team di Enstone: 2° e 3° posto per Raikkonen e Grosjean. Da lì in avanti il Campione del Mondo 2007 non riuscirà più a salire sul podio, rallentato da contrasti con il vertice della scuderia anglo-francese (rea di non aver onorato il suo ingaggio) e da fastidiosi problemi alla schiena, che lo costringeranno alla resa nei due appuntamenti finali della stagione, dove viene sostituito dal connazionale Heikki Kovalainen. Epilogo completamente opposto per il francese Grosjean, terzo in Giappone e India, quarto ad Abu Dhabi e secondo negli USA. In occasione del GP di Yas Marina, Raikkonen divorzia ufficialmente dalla squadra britannica, legandosi alla Scuderia Ferrari per il 2014.

Heikki Kovalainen, sostituto di Raikkonen nelle ultime 2 gare del 2013

Nell'ultima gara stagionale in Brasile, Grosjean e Kovalainen rimangono fuori dalla zona punti, lasciando il Lotus F1 Team al 4° posto del Mondiale Costruttori con 315 punti. Il 29 novembre dello stesso anno, la squadra di Eric Boullier annuncia l'ingaggio del venezuelano ex-Williams Pastor Maldonado, preferito al tedesco Nico Hulkenberg per la forte dote economica garantita dalla sponsorizzazione del marchio petrolifero PDVSA.

La nuova crisi e la cessione alla Renault (2014-2015)

Pastor Maldonado al volante della Lotus E22
Le partenze di James Allison, Eric Boullier (ingaggiato dal team Mclaren a pochi giorni dall'inizio del Mondiale di F1) e di Kimi Raikkonen hanno pesato gravemente sulla progettazione della Lotus E22, lasciando la scuderia anglo-francese in piena crisi tecnica rispetto ai suoi diretti avversari: nei test pre-stagionali del Bahrain le monoposto nere-oro di Romain Grosjean e Pastor Maldonado hanno dimostrato di non essere all'altezza delle vetture rivali, completando pochi giri ed evidenziando notevoli problemi di affidabilità.
Il team Lotus conferma le sue difficoltà nel Gran Premio d'Australia, dove sia Grosjean che Maldonado non riescono ad accedere alla Q2 rimanendo intrappolati nelle ultime file dello schieramento di partenza. In gara le cose non vanno meglio, con il ritiro di entrambi i piloti per problemi tecnici.
I primi punti del team di Enstone arrivarono in occasione del Gran Premio di Spagna, chiuso in ottava posizione da Romain Grosjean confermando i progressi della vettura dopo la splendida quinta piazza in qualifica. Il pilota francese si riconfermò anche a Monaco, ma quello che sembrava il preludio verso una nuova rinascita della scuderia nero-oro fu in realtà l'inizio del declino economico del team.
Solo nella parte finale di stagione arrivò un altro piazzamento a punti, con il nono posto di Maldonado in America (nonostante una penalità dovuta all'eccesso di velocità nella corsia box), che permise alla scuderia inglese di concludere la stagione all'ottavo posto del Mondiale Costruttori con 10 punti (contro i 315 dell'annata precedente)

Grosjean esulta sul podio del GP del Belgio 2015

La squadra di Enstone tentò allora la risalita affidandosi alla bontà delle Power Unit Mercedes a partire dal 2015. I risultati furono leggermente migliori, con quattro settimi posti di Grosjean in Cina, Bahrein, Austria e Canada e con un'ottava piazza in Spagna. Il pilota francese riuscì a conquistare il terzo posto nel Gran Premio del Belgio, ottenendo l'ultimo podio del team Lotus in Formula 1. Gli arrivi nella top ten in Giappone e Russia consentirono una lieve ripresa della scuderia inglese nel Campionato Costruttori, con un sesto posto finale a quota 78 punti.
Nel frattempo però il team si trovò ad affrontare una crisi finanziaria sempre più opprimente, cedendo alle offerte della Renault Sport F1 e sottoscrivendo la lettera di intenti della casa francese il 28 settembre dello stesso anno. Il 3 dicembre avvenne il definitivo passaggio di consegne con la cessione delle quote detenute dal gruppo Genii Capital alla Renault, che rientrò così in F1 interrompendo un'assenza durata 5 anni.