giovedì 16 marzo 2017

C'era una volta un team: Brawn GP

La Brawn Grand Prix Limited (abbreviato Brawn Gp Ltd) è stato un team inglese di Formula 1 creato dall'ex tecnico di Benetton, Ferrari e Honda Ross Brawn, il quale acquisì al prezzo simbolico di un dollaro l'intera struttura del team nipponico uscito dal Circus alla fine del 2008 per via della scarsità dei risultati raccolti fino a quel momento. La sede del team inglese si trovava a Brackley, nel Northamptonshire. Fondato il 6 marzo 2009 la Brawn Gp corse una sola stagione con al volante Jenson Button e il veterano Rubens Barrichello, aggiudicandosi entrambi i titoli, prima di essere ceduta alla Mercedes, pronta al rientro in F1 dal lontano 1955.


Storia


La Honda guidata da Jenson Button nel 2008
Alla fine della stagione 2008 con la dipartita della casa nipponica Honda, il team sembrava ormai destinato alla chiusura data l'assenza di acquirenti pronti a investire nella società per creare un nuovo team di F1. Proprio all'ultimo momento però venne reso pubblico il 6 marzo 2009, in occasione dei test invernali di Barcellona, la cessione della scuderia all'ex direttore tecnico Ross Brawn, che comprò l'intera squadra per un dollaro, mantenendo intatta la struttura societaria con i piloti Jenson Button e Rubens Barrichello che riuscirono quindi a trovare un sedile dopo aver rischiato l'estromissione dal Campionato di F1.
La nuova scuderia denominata Brawn Gp, nonostante fosse stata creata come continuazione del team Honda (a sua volta fondato sulle ceneri della BAR nel 2006, uscita dalla F1 a causa del divieto di sponsorizzazione imposto dalla FIA contro le lobby del tabacco, dopo essere entrata nel 1999 al posto della Tyrrell) venne considerato a tutti gli effetti una debuttante nella massima formula. Tuttavia, data l'intricata situazione che portò alla creazione della squadra inglese la FIA, attraverso il suo vice presidente Keith Hayes, rinunciò alla quota di iscrizione standard imposta per i nuovi team che si affacciavano in Formula 1.


Il diffusore al centro delle polemiche
La Brawn BGP 001, creata sul progetto dell'ormai defunta Honda RA109 venne adattata ai motori Mercedes-Benz facendo subito scalpore alla sua prima uscita ponendosi davanti a tutte le altre scuderie del lotto, grazie all'intuizione di porre un diffusore nella parte posteriore della vettura (soluzione imitata anche da Williams e Toyota), molto criticato da Ferrari, Renault e BMW Sauber che deciso di sporgere reclamo contro questa soluzione, che venne in seguito giudicata regolare dalla FIA.
Il nuovo team abbandonò la livrea bianco-rossa della Honda scambiandola con una prevalentemente bianca con contorni neri e gialli. Si presentò ai test priva di sponsor, che vennero aggiunti gara per gara.
La FIA assegnò alla Brawn i numeri 22 e 23, facendo salire di un posto la Force India, ma lasciando liberi i numeri 18 e 19 in quanto il team indiano rifiutò la nuova numerazione avendo già stampato gadget e altri prodotti di Merchandising con la numerazione 20 e 21.
La Brawn venne inoltre destinata all'ultimo posto della Pit lane in quanto nuovo team entrato in F1. Dopo aver brillato anche nella seconda uscita pre-stagionale a Jerez, incredibilmente la scuderia di Ross Brawn si affacciò al Mondiale 2009 come favorita per il titolo.


2009


La Brawn GP al debutto nella gara di Melbourne 2009
Alla prima uscita ufficiale sul circuito di Melbourne la Brawn Gp confermò subito le buone prestazioni dell'inverno ponendosi fin dal venerdì nella top ten. Si scatenarono di nuovo le polemiche soprattutto da parte di Flavio Briatore che criticò aspramente il diffusore montato su Brawn, Williams e Toyota definendolo non a norma con il regolamento. La FOM decise allora che qualunque fosse il risultato della gara domenica, sarebbe comunque stato messo sotto la lente di ingrandimento da parte dei commissari nelle settimane successive prima di avere una sentenza definitiva sugli appelli presentati da Ferrari, Renault e BMW Sauber.
Nelle qualifiche Button e Barrichello dominarono ponendo le loro vetture davanti a tutti gli altri (non accadeva dal 1970 che una scuderia al debutto riuscisse ad aggiudicarsi la pole position), ipotecando la vittoria del giorno successivo che puntualmente arrivò con le vetture inglesi che terminarono la gara in parata conquistando una doppietta (non accadeva dal Gran Premio di Francia 1954 quando la Mercedes allora al debutto nella massima formula riuscì ad aggiudicarsi il primo e il secondo posto in gara).

Dopo un'attenta analisi da parte dei commissari di gara le Brawn BGP 001 insieme alle altre vetture che montavano il diffusore furono considerate regolari, vedendo quindi confermato il risultato ottenuto sul tracciato di Melbourne, con Button che conquistò il comando della classifica piloti davanti al suo compagno di squadra. Nonostante il successo però Ross Brawn fu costretto a licenziare 270 uomini per contenere i costi di gestione permettendo così alla sua squadra di poter comprare i motori Mercedes.

Nel secondo appuntamento del Mondiale in Malesia la Brawn si confermò conquistando la pole position con Button e il quarto posto con Barrichello, retrocesso però di 5 posizione per aver sostituito il cambio. In una gara caratterizzata dalla presenza della pioggia Button ottenne la sua seconda vittoria consecutiva (non accadeva dal 1950 quando l'Alfa Romeo allora debuttante in F1 vinse in sequenza i Gran Premi di Inghilterra e Monaco), vedendo però aggiungere solo 5 punti in classifica, data la sospensione della gara malese prima del compimento del 75% dei giri previsti. Barrichello riuscì con il quinto posto a mantenere la seconda posizione in classifica a quota 10 punti, con la Brawn Gp che si confermò al vertice del Mondiale Costruttori. Dopo il Gran Premio della Malesia la FIA dichiarò nuovamente le vetture legali a seguito dell'appello che la BMW Sauber fece dopo la sentenza del Gp d'Australia.

Le due Brawn impegnate nel GP di Monaco
Nel successivo Gran Premio della Cina fu la Red Bull ad aggiudicarsi la vittoria (prima per le monoposto di Dietrich Mateschitz) con Sebastian Vettel primo e Mark Webber secondo mentre le Brawn limitarono i danni con Button che salì sul gradino più basso del podio giungendo al traguardo davanti al brasiliano Barrichello.
Nelle quattro gare seguenti le monoposto inglesi ripresero il ruolo di padrone del Mondiale con Button che si aggiudicò quattro vittorie consecutive condite da due secondi posti di Barrichello in Spagna e Monaco.
Nel Gp di Spagna arrivarono anche i primi aggiornamenti sulla BGP001 per far fronte alle esigenze di raffreddamento del motore Mercedes.
Sempre sulla pista del Montmelò, ottenendo la quarta vittoria stagionale la Brawn Gp superò il record di 3 vittorie della Honda.


Dopo la vittoria nel Gran Premio di Turchia (in cui Barrichello non arrivò al traguardo, registrando il primo ritiro della Brawn in sette partecipazioni) davanti al tedesco Sebastian Vettel, Jenson Button entrò in crisi non riuscendo da lì a fine stagione a raccogliere altri successi, ma collezionando soltanto una serie di piazzamenti, che gli consentirono comunque di mantenere la testa della classifica. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, fu Vettel a vincere davanti all'australiano Webber e al brasiliano Barrichello riducendo così il suo distacco in classifica dal compagno di squadra, arrivato solo sesto.

Barrichello torna alla vittoria dopo 5 anni nel Gp d'Europa
Dopo due gare fuori dal podio con entrambi i piloti in Germania e Ungheria a causa di problemi con le gomme, la Brawn tornò alla vittoria con Barrichello (che non vinceva da 5 anni) nel Gp d'Europa sul circuito di Valencia, dove il brasiliano superò il poleman Hamilton controllando l'inglese della Mclaren fino al traguardo mentre Button giunse al settimo posto dopo essere partito quinto.
A causa di un incidente nel corso del primo giro con il francese della Renault Romain Grosjean, Jenson Button si ritirò per la prima e unica volta in stagione nel Gp del Belgio vinto dalla Ferrari del finlandese Kimi Raikkonen, mentre l'unica Brawn superstite arrivò solamente al settimo posto penalizzato da un problema alla frizione che lo fece scivolare nelle retrovie dopo la partenza, vedendo quindi minacciato il suo secondo posto dal tedesco Sebastian Vettel, portatosi a soli 3 punti dal brasiliano. Sul circuito di Monza la Brawn conquista una nuova doppietta con Barrichello a precedere Button, mentre il rivale Vettel arriva solamente ottavo.

Jenson Button si aggiudica il titolo nel GP del Brasile
Da qui alla fine dell'anno la scuderia di Brackley non ottenne più vittorie, soprattutto a causa del mancato sviluppo della vettura, ma i due piloti riuscirono a conquistare una serie di piazzamenti nei punti utili a mantenere il distacco in classifica. Nel Gp di Singapore Button e Barrichello chiusero al 5° e 6° posto con l'inglese che non riuscì ad accedere nella Q3 in qualifica. Già nel Gran Premio del Giappone, terz'ultimo appuntamento stagionale le Brawn ebbero l'occasione di aggiudicarsi il Mondiale Costruttori ma il 7° e l'8° posto finale permisero alla Red Bull, che ottenne la vittoria con Sebastian Vettel di accorciare le distanze in entrambe le classifiche.
Nel Gran Premio del Brasile Jenson Button vinse il titolo con una gara di anticipo arrivando al 5° posto al traguardo così come la Brawn a cui sarebbe bastato mezzo punto per conquistare il Mondiale Costruttori (eguagliando così il record dell'Alfa Romeo che nel 1950 vinse il titolo, anche se quello fu l'anno di debutto della F1). Ad Abu Dhabi, ultima gara della stagione, le Brawn consolidano il titolo arrivando in 3° e 4° posizione rispettivamente con Button e Barrichello toccando quota 172 punti, con la Red Bull seconda a 18,5 lunghezze, con il brasiliano che chiuse la stagione al terzo posto. La Scuderia chiuse la sua stagione con 15 podi su 17 gare di cui 8 vittorie (6 per Button e 2 per Barrichello) ottenendo una percentuale del 47,05% di vittorie sui gran premi disputati.


Sponsorizzazione


La Livrea Brawn sponsorizzata da Bridgestone e Virgin
La livrea all'inizio era completamente spoglia di sponsor ma grazie anche alle prestazioni ottenute nei primi gran premi Ross Brawn riuscì a trovare i fondi per continuare la stagione a livello dei top team. Il 26 marzo 2009, la Brawn GP annunciò una partnership con il produttore di capi di abbigliamento britannico Henri Lloyd. Henri Lloyd, che divenne il fornitore ufficiale di abbigliamento e calzature della scuderia in base a un accordo che prevedeva la presenza del marchio sulla BGP001. Il 28 marzo 2009 Sir Richard Branson ha annunciato il suo appoggio al team inglese attraverso il suo marchio Virgin. Il 17 aprile la Brawn aggiunse sulla sua vettura il logo della MIG Investments e due giorni più tardi fu il turno della nota marca di occhiali da sole Ray-Ban che sponsorizzò il team ponendo il suo stemma sui caschi di Button e Barrichello. Solo per il Gran Premio di Spagna, la Sony Pictures entrò nel team inserendo nella livrea delle vetture alcune immagini tratte dal film di prossima uscita Terminator Salvation.


Barrichello impegnato nel Gp di Spagna 2009

Il gruppo ha assunto la sponsorizzazione della Graham-London a partire dal Gran Premio di Gran Bretagna, con il loro logo che venne posto sui specchietti retrovisori delle BGP 001, così come la Monster Energy che decise di appoggiare il pilota Jenson Button inserendo il proprio marchio sul casco del pilota inglese.

La livrea della Brawn Gp in occasione del GP del Brasile
Per il Gran Premio italiano a Monza , la BGP001 sfoggiò sulle fiancate laterali il logo dell'azienda italiana Raccagni, mentre nella gara di Singapore la Brawn si assicurò l'appoggio della Canon.
Per il Gran Premio del Giappone 2009, Brawn GP venne sponsorizzata dal marchio produttore di shampoo ANGFA.
Nel Gp del Brasile, in cui il team si aggiudicò entrambi i titoli furono le aziende Banco do Brasil, Petropolis, Itaipava e TNT a fornire il loro sostegno alla scuderia britannica insieme alla compagnia di assicurazione spagnola Mapfre. Per l'ultima presenza della Brawn Gp in F1 fu la Qatar Telecom a siglare l'accordo di sponsorizzazione.


Acquisizione da parte di Mercedes 


La Mercedes GP del 2010
Il 16 novembre 2009 venne ufficializzato che il costruttore tedesco Mercedes-Benz, fornitore del motore della Brawn, in collaborazione con Aabar Investments aveva acquistato il 75% della scuderia per 170 milioni di dollari. Difatti la casa di Stoccarda non sarebbe stata l'unica proprietaria: il 30%, infatti, era stato acquisito da un fondo d'investimento di una compagnia petrolifera dell'Arabia Saudita, mentre il 24,9% restante rimaneva in mano a Ross Brawn e Nick Fry. Venne così creato il team Mercedes GP, che riportò in Formula 1 il sette volte Campione del Mondo Michael Schumacher ingaggiato insieme al promettente tedesco proveniente dalla Williams Nico Rosberg (il team di Grove al suo posto prese Rubens Barrichello), mentre Jenson Button fresco vincitore del titolo piloti si accasò in Mclaren.
Ross Brawn rimase al vertice della scuderia in qualità di team principal. La Brawn GP sparì quindi dalla Formula 1 lasciando dietro di sé l'impressionante media di titoli vinti nella sua unica partecipazione (il 100%), risultato incredibile se si pensa che all'inizio del 2009 il team rischiava la chiusura se non fosse per il miracoloso intervento del suo omonimo fondatore.



Risultati in Formula 1:



Campionati Piloti: 1 (Jenson Button: 2009)
Campionati Costruttori: 1 (2009 con Jenson Button e Rubens Barrichello)
Gare disputate: 17
Vittorie: 8 
Podi: 15
Pole Position: 5
Giri più veloci: 4
Punti: 172
Esordio: Gran Premio d'Australia 2009 (Jenson Button: 1°/ Rubens Barrichello: 2°)
Ultima gara: Gran Premio di Abu Dhabi 2009 (Jenson Button: 3°/ Rubens Barrichello: 4°)

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