venerdì 28 aprile 2017

Kevin Magnussen - Storia

Kevin Magnussen (Roskilde, 5 ottobre 1992) è un pilota automobilistico danese, vincitore della Formula Renault 3,5 Series nel 2013. Figlio dell'ex pilota Jan Magnussen, è attivo in Formula 1 dal 2014, anno in cui esordì con il team Mclaren. Dopo una breve parentesi nella Renault, è stato ingaggiato dalla scuderia americana Haas a partire dal 2017.

Carriera


Formule Minori


Magnussen impegnato nella F3 britannica
Magnussen iniziò la sua carriera con i kart. Nel 2008 passò alla Formula Ford in Danimarca, categoria di cui vinse il campionato con 11 successi su 15 gare disputate e 6 pole position. Corse anche in quattro gare della ADAC Formel Masters, raccogliendo due podi correndo per il team Van Amersfoort. Nel 2009, Magnussen si spostò in Formula Renault, finendo secondo dietro ad António Félix da Costa nella Formula Renault 2.0 Northern European Cup (in cui colse ben 12 podi su un totale di 14 gare), e concludendo 7º nell'Eurocup, guidando per il team Motopark Academy in entrambe le categorie.

Nel 2010 corse nella Formula 3 tedesca, vincendo la prima gara della stagione a Oschersleben. Con tre vittorie e otto podi su 18 appuntamenti del calendario, Magnussen si aggiudicò il titolo di 'rookie of the year', terminando la stagione al 3° posto del Campionato a quota 96 punti. Nello stesso anno ha partecipato a due gare della Formula 3 Euro Series, vincendo al secondo tentativo.
Nel 2011, Kevin Magnussen si spostò nella Formula 3 Cooper Tires britannica alla guida di una Carlin. Le sette vittorie e i nove podi raccolti in stagione non gli furono sufficienti per la conquista del titolo, conquistato dal brasiliano Felipe Nasr.


Sulla Dallara-Zytek del team DAMS
I buoni risultati ottenuti nel Campionato britannico convinsero la Carlin a puntare su di lui per la Formula Renault 3,5 Series. L'ingresso di Magnussen nella categoria fu ottimo, con una vittoria e 3 pole su 17 gare. La stagione di debutto del giovane danese si concluse con un settimo posto finale a quota 106 punti.
Passato al team DAMS, si è aggiudicato il titolo 2013 migliorando il bottino dell'anno precedente con 5 vittorie e 8 pole position, arricchiti dalla conquista di 13 podi sulle 17 gare previste.


Formula 1


I primi passi con il team Mclaren (2014-2015)


Magnussen ebbe il suo primo contatto con la Formula 1 girando a bordo della McLaren MP4-27 sulla pista di Yas Marina durante i test per giovani piloti svoltisi il 6 novembre 2012, segnando il tempo di 1:42.651, miglior risultato del weekend. Il merito fu in parte dovuto alle giornate di lavoro al simulatore per conto del team di Woking. La distanza coperta nel corso dei test fu sufficiente per fargli ottenere la superlicenza.

Kevin Magnussen durante lo Young Test Driver 2013

Nel 2013, Magnussen testò nuovamente una vettura McLaren nello Young Test Driver di Silverstone, guadagnando il primo posto di giornata alla sua prima uscita sulla MP4-28. Il titolo nella categoria Formula Renault 3,5 Series gli ha permesso di salire nelle gerarchie della scuderia britannica, pronta ad ingaggiarlo per sostituire il deludente Sergio Perez. L'ufficialità dell'accordo viene resa nota il 14 novembre dello stesso anno. Kevin Magnussen sarà il primo pilota danese a disputare un Gran Premio di Formula 1 dopo la parentesi di Nicolas Kiesa del 2003.

Kevin Magnussen durante il GP d'Australia 2014
Il giovane Magnussen, a dispetto della sua scarsa esperienza con una monoposto di F1, dimostra subito di avere la stoffa del Campione primeggiando nei test pre-stagionali ospitati dal Circuito del Bahrain sia in condizioni di asciutto che di bagnato. La grande competitività della MP4-29 gli consente di tirare fuori il massimo in ogni situazione, senza subire alcun problema dal punto di vista dell'affidabilità.
Il Gran Premio d'Australia conferma le buone sensazioni ricevute nel periodo pre-Campionato, con il 'rookie' danese assoluto padrone della scena: un ottimo quarto posto in qualifica, alle spalle delle due Mercedes di Rosberg ed Hamilton e della Red Bull di Daniel Ricciardo, è un ulteriore conferma del talento di Magnussen a dispetto della sua giovane età. In gara il pilota danese riesce a migliorarsi ulteriormente, ottenendo un prestigioso secondo posto (grazie alla squalifica dell'australiano Ricciardo) davanti al suo titolato compagno di squadra Jenson Button.
L'exploit di Melbourne non viene però ripetuto nelle trasferte successive, con due noni posti in Malesia e Canada, una decima posizione a Monaco (in cui ha anche un contatto con Kimi Raikkonen) e tre gare fuori dalla top ten. I due settimi posti in Austria e Gran Bretagna sembrano l'inizio della riscossa per il pilota danese, ma le doppie battute d'arresto in Ungheria e Belgio (12°) lo fanno scivolare dietro in classifica.
Una resistenza troppo coriacea a Monza lo porta a ricevere una nuova penalizzazione (subita anche nel precedente appuntamento del Calendario a Spa) non gli consente di fare meglio del decimo posto, mentre in Russia arriva il suo secondo miglior risultato stagionale con la quinta posizione. A dispetto del brillante esordio Magnussen paga dunque la sua inesperienza nella massima formula automobilistica, venendo spesso battuto dall'esperto Jenson Button sia in qualifica che in gara. L'undicesima posizione nella classifica finale a quota 55 punti non gli vale la riconferma come pilota titolare, ma gli consente comunque di rimanere nella scuderia di Woking come riserva per il 2015.
In virtù di questo accordo prende parte al Gran Premio d'Australia, ma la scarsa affidabilità della monoposto non gli permette di partecipare alle qualifiche. Schieratosi all'ultimo posto della griglia di partenza l'indomani, deve definitivamente arrendersi per un guasto durante il giro di formazione.

Stagioni da comprimario in Renault e Haas (2016-)

Kevin Magnussen durante il GP d'Australia 2016
Il 28 gennaio del 2016 viene ingaggiato dalla rinata Renault per sostituire il venezuelano Pastor Maldonado. A dispetto delle ambizioni della squadra francese, la vettura si dimostra poco competitiva e poco affidabile, costringendo Magnussen a gare di rimonta dalle ultime file dello schieramento. In una stagione a dir poco tragica, segnata da una serie di piazzamenti fuori dalla top ten, si rende protagonista di due scatti d'orgoglio in Russia e Singapore (conclusi in 7° e 10° posizione), conquistando un deludente 16° posto nel Mondiale Piloti a quota 7 punti, bottino comunque migliore di quello ottenuto dal suo compagno di squadra Jolyon Palmer.
Deluso dalla resa della scuderia di Enstone, opta per un nuovo cambio di casacca ufficializzando il suo passaggio nel team Haas l'11 novembre dello stesso anno.

Nel nuovo team, in cui affianca l'esperto francese Romain Grosjean, dimostra subito la voglia di riscatto ottenendo un buon ottavo posto nel secondo appuntamento stagionale in Cina.