venerdì 28 aprile 2017

Jenson Button - Storia

Jenson Alexander Lyons Button (Frome, 19 gennaio 1980) è un pilota automobilistico britannico, Campione del mondo di Formula 1 nella stagione 2009 con il team Brawn GP. Dopo una lunghissima carriera con Williams, Benetton, Renault, BAR, Honda e Mclaren, ha preferito rinunciare al posto di pilota titolare a partire dalla stagione 2017. Nel Gran Premio di Monaco sostituirà al volante della Mclaren Fernando Alonso, impegnato nella 500 Miglia di Indianapolis.

Carriera


Formule minori

Button impegnato in F. Ford
Figlio di John Button (deceduto ad inizio 2014 lasciando un grande vuoto nel cuore del pilota britannico), pilota di rally, fin da piccolo Jenson fu indirizzato verso il mondo dei motori. A otto anni cominciò a correre nei karting e nel 1991, a undici anni, vinse tutte e 34 le gare del campionato cadetto, oltre al titolo. Dopo questo successo l'inglese continuò a vincere, divenendo il più giovane pilota a conquistare il titolo europeo del campionato Super A nel 1997. L'anno seguente Button passò alla Formula Ford, partecipando sia al campionato inglese che a quello europeo, arrivando rispettivamente primo e secondo, contando anche un vittoria nel Festival della Formula Ford. Passato alla F3 inglese nel 1999 il pilota giunse terzo in campionato, contando anche un secondo posto al Gran Premio di Macao. Ha vissuto un breve periodo a Terni in Italia.


Formula 1


Il debutto in Williams e il passaggio alla Benetton/Renault (2000-2002)


Dopo aver testato in inverno per McLaren e Prost, Jenson Button venne assunto dalla Williams in sostituzione di Alessandro Zanardi dopo aver vinto un confronto con Bruno Junqueira. L'esordio in Formula 1 avvenne al Gran Premio d'Australia, quando l'inglese aveva vent'anni, divenendo il terzo più giovane debuttante nella storia del Mondiale. Disputò una buona stagione ottenendo punti già al secondo Gran Premio e sfiorò il podio in Germania. Ad agosto la Williams si accordò con la Benetton, decidendo di prestare al team anglo-italiano il pilota inglese per due anni. Concluse infine la stagione all'ottavo posto con dodici punti. Ancora sotto contratto con la Williams, nel 2001, l'inglese guidò per la Benetton, ma la stagione fu negativa e Button non andò oltre un quinto posto conquistato in Germania.
La stagione successiva la Benetton fu acquistata dalla Renault e i risultati migliorarono, tanto che l'inglese arrivò quasi a podio in Malesia, venendo passato all'ultimo giro da Michael Schumacher e ottenendo spesso prestazioni migliori rispetto al compagno di squadra Jarno Trulli, ma per il 2003 Briatore lo sostituì con Fernando Alonso, costringendolo a cambiare scuderia per la terza volta in quattro anni.


Gli anni in BAR/Honda (2003-2008)

Accasatosi alla BAR, nel suo primo anno non andò oltre un nono posto in classifica piloti. Principale causa di questo risultato furono alcuni ritiri e, soprattutto, una vettura che non poteva competere con Ferrari, McLaren, Williams e Renault. Al Gran Premio di Monaco, nelle prove libere, Button è vittima di un incidente quando perde il controllo della macchina in uscita dal tunnel e si schianta contro lo spartitraffico della chicane del porto.


Button nel Gp del Canada 2005

Nel 2004 Button ottenne i suoi risultati migliori, con la conquista di una pole position a Imola e ben 10 piazzamenti a podio, di cui quattro secondi posti e sei terzi, che gli permisero di finire il campionato in terza posizione, dietro Michael Schumacher e Rubens Barrichello.
Il 2005 fu invece un anno più difficile. L'inizio di campionato fu duro e venne macchiato anche da una squalifica a Imola a causa dell'irregolarità dei serbatoi. La prima parte di stagione si rivelò disastrosa per il team inglese, senza nessun punto conquistato. A partire dal Gran Premio di Francia i risultati cominciarono ad arrivare e Button riuscì ad arrivare due volte sul podio concludendo il campionato in nona posizione.

Button nel Gp del Canada 2008
Nel 2006 le azioni della BAR vengono acquisite dalla Honda e, a differenza dell'anno precedente, l'inizio di campionato fu buono, con la conquista nei primi due appuntamenti mondiali di un podio e un quarto posto, a cui fecero seguito due piazzamenti a punti nelle quattro gare successive. Dal GP di Monaco fino al Gran Premio di Francia si susseguirono ritiri e piazzamenti fuori dalla zona punti, interrotti da un quarto posto al Gran Premio di Germania. Una settimana più tardi, il 6 agosto, l'inglese ottenne la sua prima vittoria in Formula 1 a Budapest, dopo una gara che vide uscire di scena i protagonisti del Mondiale Fernando Alonso e Michael Schumacher. Questi risultati gli permisero di concludere la sua prima stagione con la Honda al sesto posto della graduatoria.
Nel 2007 a causa delle difficoltà della Honda, Button non ottenne prestazioni di buon livello, eccezion fatta per il Gran Premio di Cina, nel quale concluse in buona posizione grazie alla strategia ai box. Nel 2008, le cose sono andate peggio sia per il Team che per il pilota inglese, che è riuscito a racimolare solo 3 punti giungendo al 6º posto nel Gran Premio di Spagna.

La gloriosa stagione 2009 

Jenson Button esulta per la conquista del suo 1° titolo
A fine stagione 2008 la Honda annuncia il suo clamoroso ritiro dalla Formula 1, lasciando Button senza sedile per l'annata seguente. Dopo aver riflettuto sulla possibilità di prendersi un anno sabbatico, il 6 marzo 2009 viene ingaggiato dalla neonata Brawn GP, società fondata dal britannico Ross Brawn sulla base del team Honda.
Il 28 marzo in Australia sul circuito dell'Albert Park, Button conquista la prima pole position, confermandosi anche in gara. La settimana successiva, nel Gran Premio della Malesia, conquista di nuovo pole e vittoria, ottenendo solo metà punteggio a causa della sospensione della gara prima di aver raggiunto i due terzi dei giri previsti. Seguono poi un terzo posto in Cina e ben 4 vittorie in Bahrain, Spagna, Monaco e in Turchia.
Dopo la trasferta turca il rendimento del pilota britannico cala notevolmente, con una serie di piazzamenti fuori dal podio: sesto in Gran Bretagna, quinto in Germania, settimo in Ungheria e a Valencia. Il primo ritiro stagionale avviene in Belgio, mentre in Italia Button ritrova il sorriso, giungendo al secondo posto dietro al compagno di squadra Rubens Barrichello. Nella gara notturna di Singapore riesce ad ottenere il 5º posto, mentre in Giappone arriva un deludente 8º posto.
Nel Gran Premio del Brasile, penultima gara della stagione, conquista matematicamente il suo primo campionato del mondo piloti. Insieme al suo compagno di squadra Rubens Barrichello ha conquistato anche il titolo costruttori con la Brawn GP, nell'anno dell'esordio come scuderia. A seguito della vittoria nel campionato del mondo, ha ricevuto l'onorificenza di Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico (MBE) il 31 dicembre 2009.

Mclaren (2010-)


Button sulla Mclaren nel 2010
Il 18 novembre 2009 arriva la notizia ufficiale del passaggio di Button alla McLaren, sebbene Jenson sia stato anche in contatto con la Ferrari, come verrà rivelato in seguito.
Il campionato 2010 inizia nel migliore dei modi, con due vittorie (Australia e Cina) nelle prime quattro gare e la testa della classifica iridata piloti. Seguono un 5º posto nel Gran Premio di Spagna ed un ritiro nel Gran Premio di Monaco, dovuto ad un errore di un suo ingegnere che, dimenticatosi di togliere dal radiatore il coperchio, fece surriscaldare il motore della sua McLaren Mercedes costringendolo al ritiro.
Giunge 2º in Turchia e Canada, dietro al compagno di team Lewis Hamilton, 3º nel gran premio d'Europa, dietro a Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, mentre nelle tre gare successive non sale sul podio ma raccoglie comunque molti altri punti, ottenendo un quarto posto, un quinto posto e un ottavo posto, ma è poi costretto al ritiro in Belgio.
Si riprende con il secondo posto ottenuto in Italia, che lo rilancia nella lotta al titolo mondiale, visti i soli 22 punti di ritardo dalla vetta; tuttavia, il 12º posto ottenuto in Corea a tre gare dalla fine, costringe Button a dire addio alla possibilità di bissare il titolo. La stagione si chiude con un buon terzo posto ad Abu Dhabi. Nel corso dell'anno il pilota inglese finì anche tre volte quarto e tre volte quinto, dimostrando di essere un pilota molto costante, ma non riuscì ad andare oltre il quinto posto in classifica generale.

Il 2011 non inizia nel migliore dei modi per la McLaren: i test sono deludenti, anche a causa della configurazione degli scarichi (chiamata "octopus"), che rallenta lo sviluppo della vettura. Viene così presa la decisione di presentarsi al primo gp in Australia con scarichi differenti, in stile Red Bull, già utilizzati nel corso della stagione precedente. Jenson parte in quarta posizione e giunge sesto, nonostante un Drive Through per aver sorpassato Felipe Massa in modo irregolare. Nelle cinque gare successive giunge tre volte a podio, ottenendo un secondo posto in Malesia e due terzi posti in Spagna e a Monaco.

Button festeggia la vittoria nel GP del Canada

In Canada coglie invece la prima vittoria stagionale al termine di una gara conclusa con una grande rimonta: dopo 5 soste, un Drive Through, due collisioni con Lewis Hamilton e Fernando Alonso (che lo vedono uscire indenne) ed un musetto sostituito che lo fa sprofondare in ventunesima posizione, negli ultimi 10 giri inizia una straordinaria rimonta che lo porta al successo. Raggiunge così il secondo posto nella classifica iridata a 60 punti dal campione del mondo uscente, Sebastian Vettel.
In Gran Bretagna Button è costretto al ritiro (il primo della stagione) da una gomma fissata male dai meccanici, e ritorna quarto in classifica. Anche la gara successiva corsa in Germania non vede arrivare alla bandiera a scacchi il pilota inglese: Button fu infatti costretto al ritiro dopo 35 giri in seguito a un problema avuto con l'idraulica della monoposto.

Button durante le prove libere del Gp del Belgio 
In Ungheria cominciò invece la rimonta del pilota inglese: Button vinse infatti la corsa e festeggiò il suo duecentesimo gran premio in carriera nel modo migliore, davanti al protagonista della stagione Sebastan Vettel e al ferrarista Fernando Alonso.
La vittoria scuote Button che dà una svolta al suo mondiale e finisce sul podio anche nelle quattro gare successive, ottenendo un terzo posto in Belgio e due secondi posti in Italia e a Singapore, per poi tornare sul gradino più alto del podio in Giappone. Dietro di lui finirono Alonso e il bicampione del mondo Vettel, che festeggia il nuovo titolo mondiale proprio nella stessa gara, quando ormai il pilota inglese della McLaren era rimasto il suo solo rivale per il titolo. Button con questa vittoria consolidò fra l'altro il secondo posto nella classifica generale. Conclude la stagione al secondo posto in classifica generale con 12 podi.

Nel 2012 la stagione parte bene con una vittoria nel Gran Premio d'Australia, nel secondo appuntamento arriva quattordicesimo complice la forte pioggia. In Cina riesce a ritrovare il podio con un secondo posto dietro Rosberg. Da questo momento la sua stagione diventa opaca e riesce a guadagnare solo 7 punti in sei gare. Torna sul podio in Germania, terzo in gara, ma secondo vista l'aggiunta di 20 secondi a Vettel per il sorpasso irregolare sullo stesso pilota inglese. Dopo il Gran Premio di Germania le cose vanno nettamente meglio per l'ex campione del mondo, infatti riuscirà a trionfare in due occasioni a Spa-Francorchamps, scattando in pole position e nell'ultima gara in Brasile, ottenendo anche un 2° posto a Singapore e un giro veloce in India. L'inglese termina la stagione al 5° posto in classifica con 188 punti alle spalle del compagno di squadra Hamilton.

Button impegnato nel Gp del Bahrain
Parte male la stagione 2013 per Button, che non replica il risultato della gara dell'anno prima, classificandosi solamente in nona posizione. Dopo un ritiro nel Gran Premio di Malesia per il Campione del Mondo 2009 arriva un ottimo quinto posto in Cina, grazie a una strategia su due soste mentre nel successivo appuntamento del Mondiale in Bahrain dopo un cruento duello con il suo nuovo compagno di scuderia Sergio Perez in cui fortunatamente nessuno dei due piloti danneggia la propria monoposto, l'inglese porta a casa un altro punticino, frutto del decimo posto. Continuando la sua striscia di risultati utili consecutivi Button conquista l'ottavo posto in Spagna e il sesto a Monaco. Nei due GP successivi l'inglese soffre per la mancanza di competitività della sua vettura, concludendo fuori dalla zona punti senza essere mai seriamente in lotta per un posto nella top ten.

Si riprende in Germania, dove con una tattica conservativa impostata sulla scelta di gomme più dure rispetto a quelle dei suoi avversari, taglia il traguardo al sesto posto alle spalle dell'ex compagno di squadra Lewis Hamilton. La serie positiva di Button prosegue in Ungheria (7°), Belgio (6°), Italia (10°), Singapore (7°), Corea (8°) e in Giappone (9°). Nelle due trasferte successive il pilota britannico non brilla, perdendo il confronto con il compagno di squadra Perez sia in India che ad Abu Dhabi. Si rialza ancora negli USA, dove conquista il decimo posto al termine di una battaglia con Daniel Ricciardo e Paul di Resta, e in Brasile, ottenendo il miglior risultato stagionale (4° posizione) con una gara da protagonista.

La stagione 2014 di Jenson Button si apre con un nuovo compagno di squadra, il debuttante Kevin Magnussen. I sacrifici effettuati dal team Mclaren per tornare nell'olimpo dei Top team dopo un anno di lontananza dal podio vengono coronati dalla creazione di una grande monoposto, la MP4-29, in grado di ottenere buone prestazioni sul giro senza soffrire problemi di affidabilità fin dai test pre-stagionali, dove sia Button che Magnussen riescono ad inserirsi stabilmente nelle prime posizioni della graduatoria.

Jenson Button al volante della MP4-29

Sfortunatamente la pioggia condiziona l'esito delle qualifiche del Gran Premio d'Australia, costringendo Button ad una gara in rimonta partendo dalla decima posizione dello schieramento di partenza: il pilota britannico però non demorde, scavalcando le due Toro Rosso, la Force India di Hulkenberg e la Ferrari di Alonso grazie ad un'ottima strategia che gli consente di risalire fino alla quarta posizione. La decisione dei Commissari FIA di squalificare Daniel Ricciardo (per aver superato il limite minimo di benzina richiesto dal regolamento per portare al termine la gara) regala al Campione inglese il suo 50° (e ultimo) podio in carriera, avanzandolo al terzo posto della classifica dietro al compagno di squadra Magnussen e al vincitore Nico Rosberg.
A dispetto delle promesse di Melbourne, la stagione 2014 si rivela amarissima per Jenson Button, scivolato pian piano nelle posizioni di centro-gruppo a causa di una vettura sempre meno competitiva delle monoposto avversarie. Gli unici risultati degni di nota nella prima parte di stagione sono un sesto ed un quarto posto ottenuti rispettivamente a Monaco e in Canada, dove riuscì a sfruttare le sue doti nel passo gara per risalire la classifica e approfittare degli errori avversari. Nell'ultima parte centra una buona serie di piazzamenti a punti, concludendo all'ottavo posto con 126 punti e battendo agevolmente il rookie Magnussen.

Il passaggio del team di Woking ai propulsori Honda si rivelò drammatico dal punto di vista dei risultati. Già dai primi test prestagionali Button e il suo nuovo compagno di squadra Alonso mostrarono le loro difficoltà nel tenere la vettura in pista per molti giri, realizzando subito di non poter lottare per le posizioni di vertice nel breve termine. I primi punti arrivarono a Monaco con un ottavo posto, a cui seguirono altri tre ritiri consecutivi ed un nuovo piazzamento nella top ten in Ungheria. Nel Gran Premio degli Stati Uniti Button ottenne il miglior risultato dell'anno, un sesto posto. Con soli 16 punti il pilota inglese dovette accontentarsi del 16° posto nella Classifica Piloti.

J.Button festeggia la sua 300esima gara in F1
Va un pochino meglio l'annata 2016, con un bottino di 21 punti e un piccolo balzo in avanti nella graduatoria finale. Brilla in Austria, dove conquista a sorpresa il terzo posto nelle qualifiche e una buona sesta posizione in gara. Festeggia in occasione del Gran Premio della Malesia la sua trecentesima gara nella massima formula automobilistica, vetta toccata solo da Rubens Barrichello (primatista con 323 gettoni) e Michael Schumacher. Alla vigilia di della gara finale di Abu Dhabi decide però di prendersi un anno sabbatico, firmando un nuovo contratto in qualità di ambasciatore del team Mclaren per il 2017 e il 2018 con la possibilità di tornare al volante di una vettura della squadra di Woking laddove fosse necessario.

L'assenza di Fernando Alonso, desideroso di cimentarsi per la prima volta nella 500 Miglia di Indianapolis, riporta Button in Formula 1 nel Gran Premio di Monaco. Il pilota inglese toccherà quota 306 presenze nel Circus, a una sola gara dal record di Michael Schumacher.