giovedì 27 aprile 2017

Sauber F1 Team - Storia

La Sauber F1 Team è una scuderia svizzera di Formula 1, fondata da Peter Sauber e con sede a Hinwil. Dalla stagione 2006 alla stagione 2009 il team ha corso con il nome di BMW Sauber in seguito all'acquisizione da parte del costruttore tedesco BMW, riprendendo la precedente denominazione il 27 novembre 2009, quando la scuderia fu nuovamente ceduta al suo vecchio proprietario. Il 20 luglio del 2016 Peter Sauber cede le sue quote alla Longbow Finance SA, abbandonando il Circus dopo 24 anni di onorata carriera. La stagione 2017 segna la 25° partecipazione della squadra di Hinwil in Formula 1.

Storia


L'esordio con Mercedes (1993-1994) 


JJ Lehto su Sauber nel 1993
Dopo una lunghissima militanza nel Campionato Mondiale Sport Prototipi, dove aveva mietuto molti successi durante la affiliazione alla Mercedes (nel 1989 e 1990 vinse sia il Mondiale Endurance che la 24 Ore di Le Mans), la Sauber debuttò in Formula 1 nel Gran Premio del Sud Africa 1993, sempre sotto l'egida della Mercedes (la cui stella a tre punte compariva sulle fiancate), col motore costruito dalla Ilmor Engineering e con i piloti Karl Wendlinger (pupillo di Peter Sauber già nella Categoria Endurance, dove era affiancato dai giovani Michael Schumacher e Heinz-Harald Frentzen) e J.J. Lehto. La C12, progettata da Harvey Postlethwaite, si mostrò subito competitiva raccogliendo un prezioso 5° posto sul tracciato di Kyalami. Alla fine di quel primo anno la Sauber si piazzò al 6º posto nel campionato con 12 punti. La stagione è stata impreziosita dalla conquista di due quarti posti (uno per pilota) nei GP di San Marino e d'Italia.

La Sauber C13 guidata da De Cesaris
Nel 1994, pur spinto dal nuovo motore Mercedes, il team svizzero non migliorò le proprie prestazioni, fermandosi ancora a 12 punti con un modesto 8º  posto finale.
I piloti erano il confermato Wendlinger (che ebbe un tremendo incidente nelle prove libere del Gran Premio di Monaco, venendo sostituito nelle restanti gare di campionato prima da Andrea de Cesaris e successivamente da J.J. Lehto) e il debuttante Heinz-Harald Frentzen.
I risultati del giovane Frentzen nelle prime gare dell'anno portarono il prestigioso team Williams a proporgli un contratto nel ruolo di sostituto della leggenda Ayrton Senna, tragicamente scomparso durante il Gran Premio di San Marino.
Sorprendentemente, il tedesco preferì rifiutare l'offerta di Sir Frank, preferendo il ruolo di prima guida nella scuderia di Peter Sauber, la quale subì anche problemi economici a causa della partenza di alcuni sponsor. La Mercedes intervenne in prima persona, portando alla squadra elvetica alcuni sponsor propri.


Il passaggio ai motori Ford (1995-1996)


Frentzen su Sauber nel Gp di Gran Bretagna
Gli scarsi risultati del 1994 allontanarono la casa tedesca dal team di Hinwil, che ripiegò sui motori Ford per la stagione successiva.
Inizialmente Sauber confermò la coppia Frentzen-Wendlinger, ma quest'ultimo, mai pienamente ripresosi dall'incidente di Monaco, dimostrò di non poter più avere le prestazioni del passato e venne sostituito a partire dal Gran Premio di Monaco da Jean-Christophe Boullion, salvo riprendere il volante nelle ultime due gare ma con risultati ancora modesti.
Il team svizzero, nonostante tutte le disavventure, riuscì a migliorare la sua posizione in classifica salendo al 7° posto con 18 punti.
Questo risultato fu dovuto soprattutto alle crescenti prestazioni di Frentzen, culminate con la conquista del terzo posto nel Gran Premio d'Italia, alle spalle dei soli Herbert e Hakkinen.

Nel 1996, le prestazioni calarono nuovamente a causa di una vettura molto meno competitiva della precedente. La crescita delle scuderie rivali portò Frentzen e il nuovo pilota Johnny Herbert ad arrancare ai margini della zona punti, con l'unico acuto del Gran Premio di Monaco, dove il britannico salì al terzo posto dietro a Olivier Panis (alla sua prima e unica vittoria in F1 al volante della Ligier) e allo scozzese David Coulthard in una gara ad eliminazione che vide solo quattro vetture tagliare il traguardo. Al termine della stagione, il team Sauber confermò il 7° posto nel Mondiale Costruttori, conquistando solo 11 punti.


Sauber Petronas Ferrari (1997-2005)


Herbert sulla Sauber nel 1997
Il 1997 fu il primo anno dell'accordo con la Ferrari e con la Petronas, l'azienda di stato petrolifera della Malaysia: l'accordo prevedeva che la scuderia di Maranello fornisse i motori (dell'anno precedente), e che questi venissero ribattezzati dallo sponsor.
La Sauber-Petronas confermò Herbert e ingaggiò come seconda guida l'italiano Nicola Larini, sostituito però dopo sole 5 gare dall'altro italiano Gianni Morbidelli, a sua volta sostituito in 4 gare dall'argentino Norberto Fontana.
I continui avvicendamenti sulla seconda vettura non diedero i risultati sperati, lasciando al solo Herbert il compito di difendere i colori del team con lo scopo di inserirsi in zona punti. Il britannico migliorò il risultato della stagione precedente, raccogliendo ben 15 punti ed un nuovo podio nel Gran Premio di Ungheria, alle spalle di Jacques Villeneuve e Damon Hill. Il team di Hinwil confermò il piazzamento del Mondiale Costruttori, a quota 16 punti.

Nel 1998 Peter Sauber si affidò all'esperto Jean Alesi per cercare di fare il salto di qualità, ma il pilota italo-francese e il riconfermato Herbert non andarono al di là di 10 punti totali che posizionarono la scuderia al 6º posto, nonostante il podio (3º posto, dietro Damon Hill e Ralf Schumacher su Jordan) conquistato da Alesi nel Gran Premio del Belgio e la prima fila colta sempre dal pilota francese nel Gran Premio d'Austria.

Alesi sulla Sauber C17

Il britannico Herbert, prossimo al passaggio nel team di Jackie Stewart, arraffò soltanto un punto nella gara inaugurale in Australia.

Nel 1999 l'annata fu ancor più deludente: Alesi venne affiancato dal brasiliano Pedro Diniz (dotato di una grande dote finanziaria fornita dal suo sponsor Parmalat), ma i due colsero solo 5 sesti posti per un magro 8º posto in classifica generale. Molti furono i ritiri accumulati dai due piloti nella prima parte di stagione, interrotti da due piazzamenti nella top six a San Marino e a Montreal.

Di poco migliore la stagione successiva: con Mika Salo al posto di Alesi (passato alla Jordan) e con il confermato Diniz arrivarono solo 6 punti e la conferma dell'8º posto dell'anno precedente.
L'annata venne marcata anche dal ritiro delle vetture elvetiche nel corso del weekend di Interlagos: il cedimento delle ali posteriori delle vetture di Diniz e Salo durante le prove libere, costrinse Peter Sauber a prendere la decisione di non schierare le proprie monoposto sulla griglia di partenza per ragioni di sicurezza.
I migliori risultati stagionali del team Sauber furono i due quinti posto raccolti dal pilota finlandese nei GP di Monaco e Germania.
Raikkonen sulla Sauber C20

Dal 2001 il team svizzero ha finalmente iniziato a sentire i benefici delle motorizzazioni Ferrari, tornata al successo nel Mondiale precedente grazie al tedesco Michael Schumacher.
Il nuovo propulsore e la nuova coppia di piloti formata dai giovani Nick Heidfeld e Kimi Räikkönen (dotato di una superlicenza provvisoria, rinnovata dopo l'exploit della prima gara in Australia) migliorarono i risultati ottenuti nell'anno precedente da Salo e Diniz, cogliendo 21 punti e un podio nel terzo Gran Premio dell'anno in Brasile.
Le buone prestazioni dei due fecero salire il team Sauber al quarto posto del Mondiale Costruttori (miglior risultato della scuderia svizzera nella sua storia).

L'anno successivo arrivò una grossa iniezione di denaro grazie alla cessione del campioncino Räikkönen alla McLaren, ma i risultati calarono nuovamente: il confermato Heidfeld e il nuovo Felipe Massa non andarono al di là di 11 punti per un 5º posto finale dietro a Ferrari, Williams, Mclaren e Renault. Il miglior risultato stagionale del team arrivò nel Gran Premio di Spagna, dove Heidfeld e Massa si piazzarono rispettivamente al quarto e al quinto posto.
Il brasiliano Massa, velocissimo ma irruente, fu protagonista di molti incidenti nel corso dell'anno, oltre che di diversi errori in qualifica. Per questo motivo Peter Sauber decise di sostituirlo nel Gran Premio degli USA con il più esperto Frentzen.

Massa sulla Sauber C21

Nel 2003 le prestazioni si mantennero sulla falsariga dell'annata precedente: venne abbandonata la gioventù di Massa per l'esperienza del vecchio Frentzen, ma i risultati faticavano ad arrivare e alla fine i 19 punti totali (superiori all'anno precedente solo grazie al cambiamento di regolamento nel punteggio) installarono la scuderia in un tutto sommato modesto 6º posto su 10 team iscritti.
L'unica gioia dell'anno venne portata dal tedesco Frentzen nel Gran Premio degli USA: partito dalla 15° posizione, seppe sfruttare al meglio i ritiri delle vetture che lo precedevano portandosi al terzo posto finale dietro alla Ferrari di Michael Schumacher e alla Mclaren di Kimi Raikkonen.

Fisichella impegnato nel Gp USA 2004
Nell'annata 2004 Peter Sauber ha puntato su Giancarlo Fisichella e sul cavallo di ritorno Felipe Massa (fortemente supportato dalla Ferrari, che lo ingaggiò nel ruolo di tester due anni prima) e in un certo modo i risultati si sono visti, con prestazioni tutto sommato migliori (frutto anche di una certa superiorità delle gomme Bridgestone rispetto alle Michelin montate da tutti i team diretti concorrenti in classifica).
Il regolarista italiano concluse a punti ben 9 gare (cinque delle quali consecutivamente), collezionando 22 punti ed un quarto posto in Canada come miglior risultato stagionale. I 12 punti ottenuti dal rientrante Massa furono utili per confermare il sesto posto della stagione precedente nel Mondiale Costruttori, anche se il margine di distacco dai top team venne ampiamente ridotto rispetto al 2003.

Nel 2005 invece la Sauber si è ugualmente fornita di pneumatici Michelin ma senza risultati significativi, con il ritorno a pieno regime in Formula 1 dell'ex-campione del mondo Jacques Villeneuve (insieme al confermato Massa) che però non ha inizialmente convinto per i risultati, tanto che dopo poche gare si rincorrevano le voci (poi rientrate) di un suo possibile licenziamento.
Complessivamente, la squadra è arrivata all'8º posto nella classifica finale, con 20 punti e due quarti posti (uno per pilota) come miglior risultato.

Jacques Villeneuve durante il GP del Canada

Le prestazioni deludenti degli ultimi anni costrinsero Peter Sauber a cedere il suo storico team. Dopo molte speculazioni che il team fosse in vendita alla Volkswagen, il 22 giugno 2005 giunse la notizia ufficiale che la BMW aveva rilevato la squadra e dalla stagione 2006 avrebbe cominciato a gareggiare con i colori dell'azienda bavarese e il nome di BMW Sauber, pur mantenendo inalterata la propria sede di Hinwil.


La ripresa: BMW Sauber (2006-2009)


Robert Kubica su BMW Sauber nel 2006
La nuova BMW Sauber confermò Jacques Villeneuve al fianco del tedesco Nick Heidfeld, salvo poi licenziare  l'ex campione del mondo col pretesto di un infortunio conseguente ad un incidente nel Gran Premio di Germania, dopo che il canadese aveva ottenuto solamente quattro arrivi in zona punti su 12 gare disputate.
Al suo posto venne ingaggiato il tester Robert Kubica, primo pilota polacco della storia della F1.
Il debutto di Kubica fu subito segnato da una grande prestazione in Ungheria, vanificata però da una squalifica per sottopeso della monoposto.
Il pilota polacco si prenderà la sua personale rivincita in Italia, conquistando un ottimo terzo posto dietro a Michael Schumacher e Kimi Raikkonen. Questo buon risultato, unito alla regolarità di Heidfeld, portò il team al quinto posto del Mondiale Costruttori con 36 punti.

Nel 2007 il salto di qualità: il buon lavoro dei tecnici nello sviluppo della vettura, anche grazie al supercomputer con interconnessione Quadrics Albert2, portò la squadra ad avere la miglior macchina dopo McLaren e Ferrari, salvo poi trasformarsi nella seconda forza del Mondiale in virtù della squalifica della McLaren per la spy story.
I confermati Nick Heidfeld e Robert Kubica (sostituito dal giovanissimo Sebastian Vettel nel Gran Premio degli USA) conquistarono numerosi arrivi in zona punti, tra cui spiccarono un secondo ed un terzo posto in Canada ed Ungheria, ottenendo un insperato secondo posto nella classifica costruttori con 101 punti.

Podio Gran Premio Canada 2008: Kubica e Heidfeld ai primi due posti
Il 2008 iniziò molto bene per la BMW Sauber: nel Gran Premio d'Australia Heidfeld conquistò il secondo posto, mentre il compagno Kubica si ritirò per problemi tecnici. Nelle due gare seguenti il polacco riuscì ad ottenere due podi consecutivi, mentre il tedesco concluse sempre a punti.
La progressione della squadra trovò il suo culmine nella prima vittoria, al Gran Premio del Canada, nel quale Kubica e Heidfeld occuparono i gradini più alti del podio davanti alla Red Bull di David Coulthard.
La BMW Sauber terminò la stagione al 3º posto nel mondiale costruttori dietro Ferrari e McLaren con 135 punti, mentre, nel mondiale piloti, Robert Kubica riuscì a tenersi in corsa per il titolo fino alla penultima gara, ma per un calo di affidabilità e competitività della sua vettura non riuscì a recuperare il gap nei confronti dei diretti concorrenti, venendo acciuffato da Kimi Raikkonen al terzo posto della graduatoria a quota 75 punti.

Le prestazioni della nuova monoposto per la stagione 2009 si rivelarono soddisfacenti, seppur con alcuni problemi economici dovuti alla rottura contrattuale tra la scuderia bavarese ed il colosso bancario svizzero Credit Suisse: i motivi dell'avvicendamento furono la crisi che imperversa nel mercato globale e gli eccessivi costi che ogni anno l'azienda doveva sostenere per rinnovare la sua presenza nel circus di Bernie Ecclestone.

Heidfeld sulla BMW-Sauber nel 2009

Dopo un secondo posto di Heidfeld in Malesia, la BMW Sauber inanellò una serie di prestazioni negative che portarono la casa madre alla decisione di sospendere il programma Formula 1 alla fine della stagione 2009, con un comunicato pubblicato il 29 luglio 2009. Il 15 settembre successivo venne annunciata le cessione della BMW Sauber a un fondo d'investimento svizzero, il Qadbak Investments Ltd.
La FIA iscrisse la BMW Sauber quale team di riserva per il 2010, indicando la possibilità che le scuderie ammesse al campionato successivo potessero essere 14.


Il ritorno di Peter Sauber (2010-2016)


De La Rosa durante il Gran Premio d'Australia
A causa delle difficoltà di concludere la trattativa col fondo Qadbak la BMW Sauber ha comunicato il 27 novembre 2009 di aver ceduto la scuderia all'ex proprietario Peter Sauber, accordo però vincolato all'ammissione della scuderia al mondiale 2010.
Il 3 dicembre 2009 la FIA comunicò l'iscrizione della Sauber (motorizzata Ferrari) come tredicesima scuderia nel mondiale.
Il primo pilota ingaggiato fu il giovane giapponese Kamui Kobayashi, affiancato dal veterano pilota spagnolo Pedro de la Rosa, ex terzo pilota McLaren, mentre il terzo pilota fu il messicano Esteban Gutierrez. Monisha Kaltenborn venne nominata team principal della scuderia, diventando la prima donna-manager di un team di Formula 1.
Dopo alcune gare di assestamento segnate da frequenti ritiri da parte di entrambi i piloti, il rifondato team Sauber seppe riprendersi, conquistando l'ottavo posto del Mondiale Costruttori con 44 punti.

Nel 2011 la Sauber confermò Kamui Kobayashi, affiancandogli il giovane messicano Sergio Perez, proveniente dalla GP2 Series. L'annata fu positiva, con molti arrivi in zona punti tra cui spiccò il 5° posto del nipponico Kobayashi nel Gp di Montecarlo; il weekend di Monaco venne segnato da un pericoloso incidente dell'altro pilota Perez, il quale dovette saltare la gara monegasca e la successiva trasferta in Canada, dove venne sostituito dall'ex Pedro De La Rosa.
L'avvicendamento tra i due non arrestò l'annata positiva della scuderia di Hinwil, settima al termine dell'anno a quota 44 punti.

Nel 2012 il team presentò la nuova vettura: la C31 motorizzata Ferrari, guidata anche in questa stagione da Kamui Kobayashi e Sergio Perez.
Nel Gran Premio della Malesia 2012 si registrò il miglior piazzamento del team: Sergio Pérez (dopo essere stato anche in testa alla gara) ottenne il secondo posto, dietro la Ferrari di Fernando Alonso, in una gara segnata da condizioni meteorologiche avverse. L'annata proseguì ottimamente, con il giro più veloce di Kobayashi nel GP di Cina e con il terzo posto di Perez a Montreal.
I buoni risultati della scuderia elvetica consentirono l'avvio di una partnership con la squadra di calcio britannica del Chelsea, sulla base di una reciproca sponsorizzazione dei due team sportivi. In Italia Perez partendo dal 13º posto riuscì ad arrivare 2° davanti a Fernando Alonso e Felipe Massa attuando una strategia che si rivelò ottima.
Nel Gran Premio del Giappone la scuderia svizzera ottenne il 4° podio stagionale con Kamui Kobayashi, al termine di un lungo duello con la McLaren Jenson Button. Si trattò del primo podio di un nipponico sul suo tracciato di casa dopo il terzo posto di Aguri Suzuki nella gara di Suzuka del 1990. Nella vigilia del Gran Premio del Brasile la Sauber ufficializzò l'ingaggio del messicano Esteban Gutierrez al posto di Kamui Kobayashi, affiancandogli il tedesco Nico Hulkenberg al posto di Sergio Pérez, passato alla McLaren. Il team Sauber concluse la stagione al 6° posto con 126 punti, conquistando 4 podi e 2 giri veloci.

Per la stagione 2013, il team oltre a cambiare livrea, che da bianca passa a nera, cambia anche entrambi i piloti: da Kobayashi (passato al mondiale sport con la Ferrari) e Perez (trasferitosi alla Mclaren), si passa a Nico Hulkenberg (proveniente dalla Force India) e Esteban Gutierrez (già terzo pilota Sauber nel 2012).

Esteban Gutierrez va fuoripista nel Gp d'Australia

La Sauber C32 non si dimostra all'altezza della precedente vettura e nei primi due gran premi i due alfieri della scuderia elvetica raccolgono solamente 4 punti, frutto di un ottavo posto del tedesco Hulkenberg in Malesia. Nelle due gare successive arriva solamente un altro punto, sempre con Hulkenberg nel Gran Premio della Cina, mentre Gutierrez si rende protagonista di un incidente nella stessa gara, per cui viene penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza successiva del Bahrain.

L'annata storta della Sauber continua anche in Spagna, Monaco e Canada, dove nessuna delle due vetture riesce ad entrare nella top ten, con l'unica consolazione del giro più veloce ottenuto da Esteban Gutierrez nella gara di Barcellona, dove il messicano si è classificato all'11° posto. Grazie al tedesco Hulkenberg il team Sauber conquista due decimi posti consecutivi in Gran Bretagna e Germania. Gli ottimi risultati della scuderia elvetica si interrompono bruscamente in Ungheria e Belgio, dove nessuna delle due vetture di Gutierrez e Hulkenberg riesce ad entrare nella top ten.
Complice il ritorno delle vecchie gomme Pirelli, la Sauber vive un insperato ritorno nelle posizioni alte della classifica: in Italia, Singapore, Corea e Giappone, Hulkenberg conquisterà ben quattro risultati utili consecutivi, a cui va aggiunto un buon settimo posto di Gutierrez a Suzuka. Con questa rapida ascesa, il team elvetico si è riportato a ridosso della Scuderia Toro Rosso nel Mondiale Costruttori, scavalcandola definitivamente grazie al sesto e all'ottavo posto di Hulkenberg nelle due gare finali negli USA e in Brasile.

La crisi economica rimane comunque evidente, costringendo il team di Hinwil a rimpiazzare il tedesco Hulkenberg (accasatosi nel team Sahara Force India il 3 dicembre) con piloti dotati di munifici sponsor; il 15 luglio 2013, come parte di un accordo che porterà fondi provenienti da alcuni investitori russi nelle casse della compagine svizzera, viene ingaggiato il diciottenne Sergey Sirotkin, Campione Europeo della Formula Abarth nel 2011.
Il giovane Sirotkin si occuperà dello sviluppo della vettura, mentre Gutierrez (riconfermato il 21 dicembre) e l'esperto Adrian Sutil (proveniente dal team Force India) saranno i piloti ufficiali del 2014. L'ingaggio del pilota tedesco viene ufficializzato il 13 dicembre. Il 21 gennaio 2014 la scuderia di Hinwil ufficializza l'arrivo del pilota olandese Giedo van der Garde (ex Caterham) nel ruolo di terzo pilota.

Marcus Ericsson, pilota Sauber dal 2015
I progressi effettuati dalla scuderia elvetica nell'ultima parte di 2013 vengono confermati nei test pre-stagionali del Campionato del Mondo di Formula 1 2014, dove sia Sutil che Gutierrez riescono a battere la concorrenza delle vetture motorizzate Renault segnando una buona serie di giri e completando il lavoro di sviluppo della nuova Sauber C33.
Sfortunatamente nel primo Gran Premio della stagione in Australia la nuova coppia di piloti della squadra di Monisha Kaltenborn non raccoglie i risultati sperati, occupando le posizioni di rincalzo della classifica sia in qualifica che in gara, dove Sutil e Gutierrez si piazzano rispettivamente all'undicesimo e dodicesimo posto. Analogo epilogo anche nelle gare successive, dove la scuderia elvetica non seppe risalire la china concludendo la stagione davanti alla sola Caterham nel Mondiale Costruttori senza conquistare punti.

Nel 2015 la squadra cambiò totalmente volto, con una nuova colorazione (si torna al classico blu di fine anni '90) e con una nuova line-up di piloti, Marcus Ericsson (proveniente dalla Caterham) e il brasiliano Felipe Nasr (già terzo pilota Williams l'anno precedente), dotati entrambi di cospicui sponsor. Ciò provocò un dissidio con l'olandese Giedo van der Garde, che portò in tribunale la Sauber per mancato rispetto dei termini contrattuali (che lo vedevano pilota titolare e non riserva) vincendo la causa e incassando un indennizzo di ben 15 milioni di dollari.
La squadra di Monisha Kaltelborn seppe però rifarsi in pista, con un doppio arrivo in zona punti in Australia e Cina. La stagione si concluse con due step avanti nella Classifica Costruttori, a quota 36 punti.

L'addio del fondatore e i 25 anni in F1 (2016-)


Con la conferma di entrambi i piloti, la Sauber approcciò il 2016 in gravi difficoltà economiche e prestazionali. Sia Ericsson che Nasr furono protagonisti di gare incolori, concluse lontani dalla zona punti. Un'iniezione di fiducia arrivò il 20 luglio, con il tanto atteso cambio di proprietà tra Peter Sauber e la società Longbow Finance SA, che acquisì il 100% della scuderia elvetica lasciando al timone Monisha Kaltenborn.
Sul filo di lana Felipe Nasr raccolse un preziosissimo nono posto in un rocambolesco Gran Premio del Brasile segnato dalla pioggia. Questo risultato permise alla Sauber di scavalcare la Manor al decimo posto della Classifica Costruttori, ultima posizione utile per beneficiare degli introiti garantiti dalla vendita dei diritti commerciali della FOM.

Accordatasi con la Ferrari per la fornitura di Power Unit anche nella stagione successiva, il team Sauber può così festeggiare i suoi 25 anni nella massima formula automobilistica con una livrea celebrativa e con il neo-acquisto Pascal Wehrlein (fortemente sponsorizzato da Toto Wolff e dal team Mercedes) al fianco del confermato Marcus Ericsson.

Antonio Giovinazzi durante il GP d'Australia

A causa delle ferite riportate per via di un incidente durante la Race of Champions, Wehrlein ha dovuto rinunciare ai primi due appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2017, venendo sostituito dal terzo pilota Antonio Giovinazzi. Risalito al volante della C36 in occasione del Gran Premio del Bahrein, il rientrante tedesco ha saputo subito mettersi in luce con un brillante tredicesimo posto in qualifica e un'undicesima piazza in gara.