giovedì 27 aprile 2017

Lewis Hamilton - Storia

Lewis Carl Davidson Hamilton (Stevenage, 7 gennaio 1985) è un pilota automobilistico britannico, dal 2013 pilota della Mercedes in Formula 1. La sua famiglia materna è originaria dell'Inghilterra e la sua famiglia paterna è originaria di Grenada, da cui il nonno arrivò nel Regno Unito nel 1954. Simbolo della Formula 1 degli anni 2010, Hamilton ha conquistato tre titoli nella massima formula automobilistica: nel 2008 in Mclaren e nel 2014 e 2015 in Mercedes. 

Carriera


Le formule minori


Hamilton a Monaco nel 2005
Dopo aver vinto diversi campionati di kart in gioventù (nel 1995 vince il campionato cadetto britannico), Hamilton è messo sotto contratto dalla squadra McLaren di Formula 1 dall'età di 12 anni; la scuderia diretta da Ron Dennis ha sponsorizzato il pilota nella sua scalata attraverso le serie minori dell'automobilismo.
Nel 2000 è campione Europeo di Kart Formula A e l'anno successivo esordisce in Formula Renault.
Nel 2003 conquista il titolo in questa categoria, con 10 successi in 15 gare. Diviene campione nella classe Euro Series F.3 due anni più tardi, anche in questo caso dominando la stagione con 15 primi posti in 20 corse.

Nella stagione 2006 ha esordito nella serie GP2 con la ART Grand Prix sostituendo il campione uscente Nico Rosberg e ponendosi subito in testa al campionato, vincendo per due volte entrambe le gare del weekend della serie in aggiunta alla gara di Montecarlo, per poi conquistare il titolo nell'ultimo appuntamento di Monza. Grazie alla vittoria nella GP2 Series Hamilton si è guadagnato l'ingresso nel Campionato di Formula 1, venendo ingaggiato dal team Mclaren il 24 novembre 2006.


Formula 1


2007-2012: McLaren


Hamilton nel suo anno d'esordio
Hamilton ha esordito con la McLaren in Formula 1 già nella stagione 2007 ottenendo ottimi risultati, ponendosi in testa alla classifica piloti per gran parte del campionato e fino all'ultima gara.
Durante la prima parte della stagione ha concluso per nove volte consecutive a podio, contando due vittorie e andando a controllare la classifica a partire dal Gran Premio di Spagna.
Dopo un nono posto in Europa, dovuto anche ad un incidente in qualifica che lo ha costretto a partire dalla decima posizione, conquista una vittoria in Ungheria.
All'acuto dell'Hungaroring seguirono però una serie di problemi, come il dechappamento di una gomma in Turchia e in Cina (con clamoroso errore nell'entrata della corsia box e conseguente ritiro), che permisero ai rivali di recuperare, tanto da essere in tre a contendersi il titolo all'ultima gara.
Proprio in Brasile vari errori del pilota britannico, come un'uscita di pista nelle fasi iniziali di gara, gli fecero perdere il titolo a favore di Kimi Räikkönen. Giunse quindi 2º nella classifica iridata (davanti al suo compagno di squadra e campione del mondo in carica Fernando Alonso, 3º a pari punti ma con meno piazzamenti), a solo un punto di svantaggio dal ferrarista.

Nel gennaio 2008 ha firmato un contratto di 138 milioni di dollari con la McLaren fino al 2012. I dettagli contrattuali prevedono una cifra base di 17 milioni di euro per il 2008, più altri sei milioni nel caso in cui riuscisse a vincere il campionato. Durante i test pre-mondiali della stagione 2008 a Barcellona dei tifosi di Fernando Alonso lo hanno schernito con striscioni e magliette offensive e razziste sull'argomento del colore della pelle e credenze religiose: per questo motivo la Spagna ha rischiato di perdere i suoi gran premi venendo poi graziata per merito dell'intervento di alcuni provvedimenti come l'inserimento di telecamere su tutte le tribune e divieto assoluto di entrare nell'autodromo con striscioni di ogni tipo. In risposta a questi atti razzisti, la FIA il 13 febbraio 2008 lancia una campagna votata all'eliminare questo tipo di iniziative chiamata Racing Against Racism.

Gli striscioni offensivi dei tifosi di Alonso ai danni di Hamilton

La stagione è iniziata con il piede giusto con una vittoria nel gran premio inaugurale, seguita da due gare in cui il pilota ha commesso vari errori, in particolare in Bahrain, mancando anche la zona punti.
A Monaco dopo una gara molto movimentata e segnata da una piccola disavventura per lui legata al leggero urto contro una barriera che lo ha costretto al rientro ai box, ha trionfato mentre nella gara successiva, in Canada dopo una sosta ai box nella quale han preso parte altri piloti, è andato a tamponare Räikkönen il quale stava uscendo anche lui dalla pit lane trovando però il semaforo rosso.
Il ferrarista (con la BMW di Robert Kubica al suo fianco) ha alzato il piede e Lewis, un po' disattento, non accorgendosi del semaforo, ha urtato il retrotreno della monoposto dell'avversario compromettendo la gara sua e del finlandese.
Dopo una gara opaca in Francia, Hamilton conquista due vittorie consecutive in Gran Bretagna e in Germania, subendo un leggero stop nel Gran Premio d'Ungheria successivo nel quale, dopo aver forato una gomma, riesce a classificarsi solo quinto. Le cose andranno meglio nel Gran Premio d'Europa dove arriva secondo alle spalle del ferrarista Felipe Massa.
Al Gran Premio del Belgio conquista la pole e vince la gara sotto un improvviso diluvio dopo un discusso sorpasso a Kimi Raikkonen a due giri dalla fine. I commissari di gara però, nonostante il direttore di gara Charlie Whiting avesse comunicato due volte al team la regolarità della manovra, decidono in serata di infliggere 25 secondi di penalità per taglio di chicane, declassando il pilota britannico al terzo posto.

Hamilton conquista la sua 5° vittoria stagionale in Cina
Nel Gran Premio di Singapore Hamilton lotta con Felipe Massa e Kimi Raikkonen per la prima posizione, ma un incidente di Nelson Piquet Jr. costringe la safety car ad entrare in pista stravolgendo la classifica. 
Una serie di disavventure nel Gran Premio del Giappone ne provocano un'ulteriore battuta d'arresto, 'salvata' da un altrettanto opaca prestazione del rivale Massa, settimo al traguardo.
Dopo la vittoria nel Gran Premio della Cina Hamilton ha 7 punti di vantaggio su Massa: ciò significa che gli è sufficiente un quinto posto nell'ultimo Gran Premio del Brasile per laurearsi campione del mondo: a 5 giri dal termine della gara inizia a piovere sul circuito di Interlagos e dopo il valzer dei pit stop, Hamilton si ritrova arretrato dalla 4ª alla 5ª posizione, venendo superato in seguito da Sebastian Vettel.
A sole due curve dal traguardo, Timo Glock su Toyota, subisce il sorpasso sia di Hamilton che di Vettel, in quanto non essendosi fermato per il cambio gomme, correva con gomme d'asciutto su pista bagnata. Hamilton conclude la gara al 5º posto laureandosi come il più giovane campione del mondo della storia a soli 23 anni 9 mesi e 26 giorni (record poi migliorato da Sebastian Vettel nel 2010).

Il 2009 parte in sordina, con una squalifica in Australia e una serie di piazzamenti fuori dal podio nelle prime nove gare dell'anno. Il periodo travagliato di Hamilton si conclude nel Gran Premio d'Ungheria, vinto davanti a Kimi Raikkonen e Mark Webber.
I progressi della McLaren si notano soprattutto nel Gran Premio d'Europa dove ottiene la pole ma regala la vittoria a Rubens Barrichello per un errore dei meccanici durante il pit stop.
Nel Gran Premio del Belgio, tuttavia, non riesce a confermare i passi avanti delle ultime gare, concludendo la corsa subito dopo la partenza a causa di un incidente.
Al Gran premio d'Italia la McLaren ed Hamilton tornano molto competitivi tanto che Lewis riesce ad ottenere la pole position. Sfortunatamente la sua gara si concluderà ad un giro dalla fine quando in uscita dalla curva di lesmo urta violentemente contro le barriere.
Nelle tre gare successive, Hamilton raccoglie tre podi, vincendo sul tracciato di Singapore e concludendo al terzo posto in Giappone e Brasile, nel giorno in cui Jenson Button conquista il suo primo titolo iridato.
La serie si sarebbe potuta concludere con un ulteriore vittoria ad Abu Dhabi, ma un problema alla vettura lo farà ritirare, lasciandolo al 5° posto della classifica iridata con 49 punti.

Hamilton durante il gran premio della Malesia 2010
Lewis viene confermato in McLaren fino al 2012: il suo nuovo compagno di squadra sarà, al posto del licenziato Heikki Kovalainen, Jenson Button, campione in carica con la Brawn GP.
Nel Gran Premio del Bahrain ottiene il gradino più basso del podio dietro i due ferraristi Fernando Alonso e Felipe Massa, mentre in Australia si piazza al sesto posto dopo una gara in rimonta.
Nel Gran Premio della Malesia, dopo le qualifiche disastrose a causa della pioggia, partendo dalla ventesima posizione fa una gara splendida e rimonta fino al sesto posto. Sale di nuovo sul podio in Cina, conquistando la seconda posizione dietro al compagno di squadra Jenson Button.

In Spagna si qualifica terzo dietro le due Red Bull. Dopo un'ottima gara è però vittima di un problema tecnico quando è in seconda posizione che lo mette fuori gioco. Si giunge quindi a Monaco, dove Lewis e Jenson Button portano un casco speciale. Qui la McLaren, forse a causa del suo passo lungo, non riesce a dare il meglio di sé e Lewis chiude la gara al quinto posto, nella stessa posizione da dove era partito.
Due settimane dopo, a Istanbul, Hamilton ottiene la sua migliore qualifica stagionale, collocandosi secondo tra le due Red Bull di Mark Webber e Sebastian Vettel.
Per tutta la gara Lewis resta attaccato a Webber anche dopo il pit-stop nel quale perde la posizione su Vettel. Al 41ºesimo giro le due Red Bull si scontrano durante un tentato sorpasso di Sebastian Vettel e Lewis ne approfitta, conquistando così la sua prima vittoria stagionale.
La seconda vittoria, consecutiva, arriva due settimane dopo in Canada, dove termina al comando davanti al suo compagno di squadra Jenson Button e al ferrarista Fernando Alonso.
Nei GP d'Europa e di Gran Bretagna, Hamilton continua la sua striscia positiva, ottenendo due secondi posti consecutivi e conquistando la testa della classifica iridata con 145 punti. Due settimane dopo, in Germania, Hamilton si qualifica sesto, dietro a Jenson Button. Scatta bene alla partenza e conclude al quarto posto, conquistando 12 punti.

Hamilton sul podio di Spa-Francorchamps

Dopo un ritiro per un problema tecnico in Ungheria, Hamilton torna al successo nel Gran Premio del Belgio, sopravanzando Webber al via e mantenendo la testa della corsa nonostante le mutevoli condizioni climatiche.
Nel Gran Premio d'Italia si qualifica in 5º posizione dopo che la squadra aveva deciso di non fargli montare l'f-duct a differenza del compagno di squadra Button classificatosi così secondo. Alla partenza però uno scontro dopo poche curve con Massa in un tentativo di sorpasso lo mette fuori gioco per una rottura della sospensione, ritiro che gli fa perdere la vetta della classifica a favore di Webber giunto in sesta posizione. Due settimane dopo, a Singapore, la McLaren rimane un po' in ombra e durante la gara dopo un ingresso della safety car in un tentativo di sorpassare Webber per la 3º posizione viene centrato da quest'ultimo e costretto nuovamente al ritiro, ritrovandosi 3º nel mondiale dietro Webber e Alonso.

Nel Gran Premio del Giappone si qualifica in 3º posizione ma viene retrocesso per la sostituzione del cambio danneggiato nello scontro con Webber a Singapore. In gara il suo tentativo di rimonta nei confronti di Alonso e Webber per la 2º posizione viene frenato da un nuovo problema al cambio che gli fa perdere le prime 3 marce, costringendolo a farsi passare dal compagno di box ed a finire miracolosamente 5º. Si arriva così al Gran Premio di Corea in cui la vera protagonista è la pioggia. Vettel domina il gran premio davanti ad Alonso ed Hamilton, ma il cedimento del suo propulsore a pochi giri dal termine riapre i giochi per il mondiale, grazie anche al contemporaneo ritiro di Webber. 
Dopo un quarto posto in Brasile, Hamilton conquista il secondo posto nella gara conclusiva ad Abu Dhabi, giungendo alle spalle del Campione del Mondo Sebastian Vettel.


Hamilton impegnato nel Gp di Cina 2011
Il 2011 per la McLaren non inizia nel migliore dei modi. La scuderia di Woking, dopo aver deciso di effettuare il primo dei test invernali a Valencia con la macchina dell'anno precedente per aver più tempo di lavorare alla nuova MP4-26, incappa in diversi problemi di affidabilità dovuti in buona parte al complesso sistema di scarichi denominato Octupus.
Contrariamente a quanto tutti credevano, la McLaren si dimostra subito molto veloce, dominando le seconde libere e conquistando un prezioso secondo posto con il pilota britannico.
In Malesia parte di nuovo in prima fila. Al traguardo arriverà settimo ma sarà penalizzato di 20 secondi per aver cambiato traiettoria 4 volte mentre duellava con Alonso e giungerà ottavo.
In Cina parte terzo dietro Vettel e Button e a 4 giri al termine della corsa sorpasserà Vettel andando a vincere il gran premio. In Turchia complice un errore al primo giro e alcune difficoltà ad un pit-stop giunge solamente quarto.

Al Gran Premio di Monaco innesca una furiosa polemica con la FIA a seguito delle penalizzazioni che gli vengono inflitte dai commissari nel corso del week-end. A fine corsa tornerà nel paddock per scusarsi con la FIA ed evitare sanzioni per violazione del codice che impedisce di rilasciare affermazioni lesive nei confronti dello sport. In Germania conquista la seconda vittoria dell'anno e ad Abu Dhabi la terza. Queste affermazioni, unite ad un secondo posto in Corea e a una serie di piazzamenti nei primi dieci permetteranno a Hamilton di raggiungere il quinto posto nel Mondiale Piloti a quota 227 punti.


Hamilton inizia la stagione 2012 in modo positivo, conquistando la pole position nel Gran Premio d'apertura in Australia. In gara, però, il pilota inglese si deve accontentare del terzo posto, dopo essere stato sopravanzato dal compagno di squadra Jenson Button in partenza e aver perso un'ulteriore posizione a vantaggio di Sebastian Vettel, anche a causa di una strategia meno efficace di quella del rivale.
Hamilton fa segnare lo stesso risultato anche nel Gran Premio della Malesia e nel Gran Premio di Cina, portandosi in testa alla classifica mondiale. Nei GP successivi in Bahrain e Spagna il pilota britannico non riesce a fare meglio dell'ottavo posto, perdendo il comando della classifica in favore di Fernando Alonso.

Lewis Hamilton trionfa negli States (2012)

Dopo aver ottenuto un quinto posto nel Gran Premio di Monaco, Hamilton ottiene la prima vittoria stagionale nel Gran Premio del Canada, anche grazie alla decisione della squadra di fargli effettuare un cambio gomme in più rispetto ai rivali Sebastian Vettel e Fernando Alonso, scelta che lo avvantaggia nella parte finale della corsa. Nelle tre gare seguenti Hamilton non ottiene risultati di rilievo, facendo segnare appena quattro punti e vedendo aumentare il proprio distacco dalla testa della classifica fino a 62 lunghezze.
Si riprende con due vittorie in Ungheria e Italia, alternate però da un doppio ritiro in Belgio (a causa di un incidente innescato dalla Lotus di Romain Grosjean) e a Singapore (problema meccanico); proprio all'indomani del Gran Premio di Singapore viene ufficializzato il suo passaggio alla Mercedes a partire dalla stagione 2013, con un contratto di 60 milioni di sterline più bonus di vittorie per 3 anni.
Nelle gare successive Hamilton esce definitivamente dalla lotta per il titolo mondiale, tagliando il traguardo fuori dal podio in Corea, in Giappone e in India, e ritirandosi per problemi meccanici nel Gran Premio di Abu Dhabi. Il pilota inglese torna alla vittoria nel Gran Premio degli Stati Uniti, sul nuovo circuito di Austin, avendo la meglio su Vettel al termine di un lungo duello.
Nell'ultima gara della stagione, in Brasile, Hamilton fa segnare la pole position, dovendosi però ritirare per un incidente causato da un errore di Nico Hülkenberg, mentre quest'ultimo stava tentando di superarlo. Il pilota inglese chiude la stagione in quarta posizione, con 190 punti.



Mercedes (2013- )


Hamilton tiene dietro Vettel nel Gp della Cina 2013
Il nuovo capitolo della storia di Lewis Hamilton in Formula 1 con la Mercedes parte con un quinto posto in gara dopo un'ottima prova, che dimostra la competitività della W04, nuova vettura del team di Brackley.
Nel secondo Gran Premio in Malesia, l'inglese riesce a salire sul gradino più basso del podio, complice anche l'ordine di scuderia che ha impedito al suo compagno Nico Rosberg di attaccarlo.
Hamilton replica il risultato nel successivo Gran Premio della Cina, impreziosito dalla conquista della Pole Position, approfittando della scelta del Campione del Mondo in carica Sebastian Vettel di sacrificare le qualifiche per risparmiare un treno di gomme in gara. Scelta non pagata per il tedesco della Red Bull, beffato dal pilota della Mercedes per soli due decimi al traguardo.
Complice una W04 sofferente con il caldo torrido, Hamilton viene attardato nella prima parte del Gran Premio del Bahrain, rimanendo a lungo tempo bloccato fuori dalla zona punti. Con l'avanzare della gara però il Campione del Mondo 2008 riesce a ritrovare competitività rendendosi protagonista di un finale in crescendo che gli regala il quinto posto.
In difficoltà con il sistema frenante della sua Mercedes Hamilton non riesce a brillare sia in Spagna che a Monaco dove viene battuto in entrambe le occasioni dal suo compagno di squadra Nico Rosberg, perdendo terreno in classifica da Vettel, Raikkonen e Alonso.

Hamilton festeggia la sua 1° vittoria con la Mercedes
Il pilota inglese riesce a tornare sul podio in Canada, conquistando ancora una volta il terzo posto dietro a Vettel e Alonso, mentre nella sua gara di casa viene frenato dall'esplosione del pneumatico posteriore sinistro della sua Mercedes proprio mentre si trovava al comando della corsa. Hamilton riesce comunque a risalire la classifica terminando il GP di Gran Bretagna al quarto posto dietro a Rosberg, Webber e Alonso. In Germania il pilota inglese conquista la sua 29° pole in carriera (eguagliando Juan Manuel Fangio), ma non riesce poi a confermarsi il giorno successivo, scivolando in quinta posizione.
Il primo trionfo targato Mercedes arriva nel Gran Premio d'Ungheria, dove Hamilton conduce la gara dal primo all'ultimo giro trionfando davanti al finlandese Kimi Raikkonen.
In Belgio conquista un altro terzo posto dietro a Vettel e Alonso, non riuscendo a confermare la sua quarta pole position consecutiva. Il podio di Spa non verrà ripetuto nelle gare successive, dove la crescita di Red Bull, Ferrari e Lotus  costringono Hamilton a una serie di Gran Premi anonimi, conclusi fuori dalla top 3: il Campione del Mondo 2008 si piazzerà 9° in Italia, 5° a Singapore e in Corea. Dopo un ritiro in Giappone (unico in stagione), Hamilton si riprende con un sesto posto in India, seguito da una settima posizione ad Abu Dhabi. Nelle due ultime gare dell'anno il pilota britannico conquista un quarto ed un nono posto, concludendo la sua prima stagione nel team Mercedes con una quarta posizione nel Mondiale Piloti, a quota 189 punti.



La stagione 2014 di Lewis Hamilton viene inaugurata nel migliore dei modi, grazie alla conquista della pole position nelle qualifiche bagnate del Gran Premio d'Australia con due decimi di vantaggio su Daniel Ricciardo (Red Bull) e sul suo compagno di squadra Nico Rosberg. Sfortunatamente l'ottimo esito delle prove ufficiali non viene replicato in gara, dove il pilota britannico è costretto al ritiro a causa di un problema al motore. Grazie al vantaggio fornito dalla straordinaria competitività del motore turbo Mercedes, Hamilton si dimostra superiore a tutti in Malesia, dove ottiene il suo primo Grand Chelem in carriera (pole, vittoria, giro veloce e in testa dal primo all'ultimo giro).
Il pilota inglese vince anche in Bahrein, Cina, Spagna. Dopo tre gare poco brillanti a Montecarlo, Canada e Austria, Hamilton rialza le sue chance di titolo nel suo Gran Premio di casa, ma deve nuovamente arrendersi in Germania, Ungheria e Belgio, scivolando a 29 lunghezze da Rosberg.
I giochi per il Mondiale si riaprono ufficialmente a Monza, dove la freccia d'argento numero 44 sale sul gradino più alto del podio. Analogo epilogo a Singapore e nelle successive tre gare. La striscia positiva si interrompe in Brasile, dove Rosberg riesce a tenere viva la contesa vincendo davanti al suo compagno di squadra in attesa dell'appuntamento conclusivo del calendario ad Abu Dhabi, dove da regolamento vengono assegnati doppi punti. Hamilton però resiste all'attacco del pilota tedesco, vittima per altro di un problema tecnico dopo pochi giri. I 50 punti così ottenuti garantiscono al pilota britannico il suo secondo titolo, a quota 384 punti.

Lewis Hamilton impegnato in Malesia

Il 2015 non cambia la lotta per il titolo, da subito riservata ai due alfieri del team Mercedes. L'iniziale duello con la Ferrari di Vettel sembra riaccendere le speranze di un Mondiale combattuto, ma le vittorie in Cina e Bahrein placano gli entusiasmi dei tifosi della Rossa. La leadership ottenuta con il doppio successo in Austria e Gran Bretagna viene messa però in discussione dal tonfo ungherese, dove complici alcuni errori di guida termina la gara con un modesto sesto posto. Belgio e Italia ristabiliscono le gerarchie di un Mondiale che va nettamente nella direzione di Hamilton, autore del secondo Grand Chelem in carriera sul circuito di Monza. Il nuovo ritiro nel GP di Singapore non mina la marcia trionfale del pilota britannico, primo anche in Giappone, Russia e America, dove ottiene la certezza aritmetica del suo terzo titolo iridato, secondo consecutivo. Appagato dal trionfo in classifica, si piega a un ritrovato Rosberg terminando secondo in Messico, Brasile e Abu Dhabi.


Hamilton sperona Rosberg nel GP d'Austria
Il 2016 sembra aprirsi con il piede giusto per Hamilton, con la pole in Australia. In gara però il pilota inglese parte malissimo, sprofondando in classifica e terminando la corsa al secondo posto dietro al suo compagno di squadra Rosberg. Va peggio nei tre appuntamenti successivi, con una terza piazza in Bahrein seguita da un 7° ed un 2° posto in Cina e Russia. Nel Gran Premio di Spagna la frustrazione di Hamilton viene sfogata con il tamponamento al suo compagno di squadra Rosberg alla terza curva, con il risultato di mettere entrambi fuorigioco. Nel Gran Premio di Monaco Hamilton ottiene la sua prima vittoria, ripetendosi poi in Canada e Austria, dove tampona nuovamente il compagno relegandolo al quarto posto a causa dei danni riportati nell'incidente. La tripletta in Gran Bretagna, Ungheria e Germania accompagna il sorpasso ai danni di Rosberg in classifica, ma complice una serie di prestazioni opache in Belgio, Italia e Singapore, non riesce a prendere il largo.

Il cedimento del motore durante il Gran Premio di Malesia consente il definitivo sorpasso di Rosberg, mai così avanti al pilota inglese in ottica Campionato. La sapiente gestione della monoposto da parte dell'esperto rivale tedesco non consente la rimonta di Hamilton, pur splendido vincitore delle ultime quattro gare (grazie alle quali scavalca Alain Prost al secondo posto della classifica dei plurivincitori di GP in Formula 1, alle spalle del solo Schumacher).Nel corso dell'appuntamento conclusivo del Mondiale ad Abu Dhabi Hamilton da sfogo a tutta la sua rabbia per il titolo sfuggitogli dalle mani, rallentando volontariamente Rosberg durante la corsa nel disperato tentativo di far riavvicinare Vettel e Verstappen al gruppetto di testa e acciuffare quei punti necessari alla conquista dell'iride. Richiamato più volte dal muretto box, il pilota inglese continuò a sfruttare questa tattica, non riuscendo però ad ottenere il risultato sperato e chiudendo secondo in Campionato a quota 380 punti.

Ottenendo comunque la conferma nel team anglo-tedesco fino al 2018, Hamilton inizia il Campionato 2017 con un nuovo, vecchio, rivale: al ritirato Nico Rosberg (sostituito dal più abbordabile Bottas) subentra il ritrovato Sebastian Vettel su Ferrari. A differenza degli anni precedenti infatti, la Rossa di Maranello sembra aver agguantato il livello della Mercedes, vincendo due dei primi tre appuntamenti del calendario con il quattro-volte Campione del Mondo tedesco. L'alfiere delle 'Frecce d'Argento' tiene comunque botta, acciuffando due secondi posti e una vittoria in Cina.