giovedì 27 aprile 2017

Resoconto GP India 2013: Poker di titoli per Vettel

Il Gran Premio d'India è stato il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2013, disputato il 27 ottobre sul tracciato Buddh International Circuit, situato a Greater Noida. Per la sesta gara consecutiva la vittoria è stata conquistata da Sebastian Vettel, dominatore assoluto del weekend indiano davanti a Nico Rosberg e a Romain Grosjean (per la terza volta di fila sul podio).


Aspetti Tecnici

Daniil Kvyat, pilota Toro Rosso dal 2014
La Scuderia Toro Rosso annuncia l'ingaggio del pilota russo Daniil Kvyat nel ruolo di sostituto di Daniel Ricciardo a partire dalla stagione 2014. Dopo aver vinto la Formula Renault 2.0 Alps, Kvyat è salito agli onori della cronaca per essersi aggiudicato il Mondiale GP3 2013 con 3 vittorie (Belgio, Italia e Abu Dhabi) e 168 punti conquistati.
Il team Marussia e Bernie Ecclestone annunciano la firma del nuovo accordo sui diritti commerciali del Campionato Mondiale di Formula 1.
La Pirelli annuncia l'utilizzo di pneumatici 'Soft' e 'Medium' per il weekend di Greater Noida.
La FIA conferma la scelta delle due zone DRS per facilitare le manovre di sorpasso dei piloti: la prima è stata posizionata sul rettilineo d'arrivo, mentre la seconda è stata posta tra la curva 3 e la curva 4, anticipando il punto di attivazione a 350 metri dopo il terzo tornante. Tom Kristensen, vincitore di ben nove edizioni della celebre 24 Ore di Le Mans (record assoluto), è stato nominato Commissario Aggiunto per la gara.

Aspetti Sportivi

Sebastian Vettel si presenta sul tracciato di Greater Noida con ampie chance di aggiudicarsi il titolo: dato il pesante vantaggio di 90 punti nei confronti di Fernando Alonso a sole quattro gare dal termine della stagione (con un massimale di 100 punti disponibili), un quinto posto regalerebbe al tedesco del team Red Bull il quarto alloro iridato consecutivo (al pari del francese Alain Prost).
Stesso discorso per la scuderia anglo-austriaca, la quale potrebbe aggiudicarsi il Mondiale Costruttori con tre gare d'anticipo se dovesse riuscire a mantenere un distacco di 129 punti nei confronti di Ferrari e Mercedes.


Classifica Piloti:

Vettel e Red Bull vicinissimi alla conquista del Mondiale
1 - Sebastian Vettel: 297
2 - Fernando Alonso: 207
3 - Kimi Raikkonen: 177
4 - Lewis Hamilton: 161
5 - Mark Webber: 148
6 - Nico Rosberg: 126


Classifica Costruttori:

1 - Red Bull Racing: 445
2 - Ferrari: 297
3 - Mercedes AMG F1: 287
4 - Lotus F1: 264
5 - Mclaren: 83
6 - Sahara Force India: 62


Prove Libere


A causa di un'influenza, Paul di Resta viene sostituito da James Calado nella prima sessione di prove libere. Come da copione, Sebastian Vettel si aggiudica il primo posto davanti a Mark Webber e Nico Rosberg, mostrando le grandi doti velocistiche della RB9 sul tracciato indiano. Male le Ferrari di Massa e Alonso, rispettivamente all'ottavo e dodicesimo posto, e la Lotus di Kimi Raikkonen, con il finlandese 17° ad oltre due secondi dal miglior tempo stabilito da Vettel.

Alonso festeggia il record di punti con un nuovo casco


Risultati Prima Sessione Libere:

1 - Sebastian Vettel (Red Bull): 1:26.683
2 - Mark Webber (Red Bull): 1:26.871 +0.188
3 - Nico Rosberg (Mercedes): 1:26.899 +0.216


Sebastian Vettel e Mark Webber continuano la loro marcia trionfale, confermandosi ai primi due posti della graduatoria nella seconda sessione di prove libere. Il duo Red Bull precede la Lotus di Romain Grosjean e la Mercedes di Lewis Hamilton. In ripresa Fernando Alonso, quinto davanti all'altra Mercedes di Rosberg e al suo compagno di squadra Felipe Massa. Paul di Resta, ristabilitosi dall'influenza, riprende il volante della Force India, terminando la prova al 15° posto.

Risultati Seconda Sessione Libere:

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:25.722
2. Mark Webber (Red Bull): 1:26.011 +0.289
3. Romain Grosjean (Lotus): 1:26.220 +0.498


Nella terza sessione di prove libere (ridotta alla durata di 40 minuti a causa della scarsa visibilità) Sebastian Vettel ottiene nuovamente il primo posto davanti a Mark Webber e al rinato Fernando Alonso, terzo nonostante la Ferrari abbia mostrato problemi di consumo dei pneumatici. Male le due Mercedes di Rosberg e Hamilton, rispettivamente all'ottavo e decimo posto. Entrambi accusano problemi al bilanciamento della W04.

Risultati Terza Sessione Libere:

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:25.332
2. Mark Webber (Red Bull): 1:25.892 +0.560
3. Fernando Alonso (Ferrari): 1:26.105 +0,773

Qualifiche


Grazie ad un giro stratosferico Sebastian Vettel ha conquistato la pole position nelle qualifiche del GP d'India, precedendo di oltre mezzo secondo due 'esperti del giro secco' come Nico Rosberg e Lewis Hamilton, incapaci di contendere la prima posizione del tedesco con la loro Mercedes W04. Bene Felipe Massa, quinto davanti a Kimi Raikkonen, Nico Hulkenberg e Fernando Alonso. Sorprende in negativo la diciassettesima posizione di Romain Grosjean, autore di una pessima qualifica a causa di un errore strategico del team Lotus.


Risultati:

7° Pole stagionale per Vettel

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:24.119
2. Nico Rosberg (Mercedes): 1:24.871
3. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:24.941
4. Mark Webber (Red Bull): 1:25.047
5. Felipe Massa (Ferrari): 1:25.201
6. Kimi Raikkonen (Lotus): 1:25.248
7. Nico Hulkenberg (Sauber): 1:25.334
8. Fernando Alonso (Ferrari): 1:25.826
9. Sergio Perez (McLaren): 1:26.153
10. Jenson Button (McLaren): 1:26.487

Eliminati in Q2:


11. Daniel Ricciardo (Toro Rosso): 1:25.519
12. Paul di Resta (Force India): 1:25.711
13. Adrian Sutil (Force India): 1:25.740
14. Jean Eric Vergne (Toro Rosso): 1:25.798
15. Valtteri Bottas (Williams): 1:26.134
16. Esteban Gutierrez (Sauber): 1:26.336

Eliminati in Q1:


17. Romain Grosjean (Lotus): 1:26.577
18. Pastor Maldonado (Williams): 1:26.842
19. Jules Bianchi (Marussia): 1:26.970
20. Giedo van der Garde (Caterham): 1:27.105
21. Charles Pic (Caterham): 1:27.487
22. Max Chilton (Marussia): 1:28.138


GARA


Partenza: Vettel mantiene la prima posizione
Nessuna sorpresa in partenza, dove Sebastian Vettel riesce a mantenere il comando della gara davanti a Rosberg e Hamilton, i quali però vengono superati da un arrembante Felipe Massa nel rettilineo successivo. Allo straordinario start del brasiliano si frappone però la partenza incerta di Fernando Alonso, vittima di due piccoli incidenti con Mark Webber e Jenson Button. Sia lo spagnolo che il capofila Vettel effettuano la loro prima sosta nel corso del terzo giro, rientrando al centro del gruppo.

L'elevato consumo dei pneumatici soft costringe Hulkenberg, Raikkonen, Rosberg, Massa e Hamilton a rientrare ai box tra il quinto e l'ottavo giro, permettendo all'australiano Mark Webber di prendere il comando della gara. Mentre Sebastian Vettel conduce una gara in rimonta, scavalcando Sutil, Grosjean e Ricciardo, Webber prosegue il suo monologo davanti alla Mclaren di Sergio Perez.

Nel corso della 22° tornata Vettel sorpassa il messicano guadagnando la seconda posizione alle spalle del suo compagno di squadra, abile nella gestione di pneumatici sempre più usurati. Cinque giri più tardi Rosberg effettua la sua seconda sosta, seguito dopo un solo passaggio da Webber e Perez. Il valzer del secondo pit stop consente l'agognato sorpasso di Sebastian Vettel nei confronti di Webber, subito capace di riprendere la seconda posizione ai danni di Ricciardo, rientrato ai box nel corso della 33esima tornata.

Alonso, bloccato nelle retrovie dopo una complicata partenza

Ottima la gara di Sutil, quarto dietro alla Lotus di Kimi Raikkonen; non avendo ancora effettuato soste ai box (effettuerà il suo primo e unico cambio gomme nel corso del 40° giro), il tedesco è costretto a lottare con l'ingovernabilità della sua vettura, vittima dell'usura dei pneumatici Pirelli. Il colpo di scena della gara avviene nel corso del 39° passaggio, quando Mark Webber, a causa di una perdita di potenza del motore Renault, è costretto a ritirarsi (secondo KO nelle ultime tre gare), lasciando la seconda posizione al finlandese Raikkonen.

Webber rientra mestamente ai box
Tempi difficili però attendono il pilota della Lotus nel corso degli ultimi giri della gara: le gomme montate sulla sua E21 vanno in crisi, costringendo Raikkonen a una corsa in difesa, insufficiente per mantenere la seconda posizione, persa a vantaggio di Nico Rosberg. Le difficoltà del finlandese si riflettono nelle rimonte effettuate da Grosjean, Massa, Perez e Hamilton, tutti in grado di superarlo con discreta facilità.
Nelle retrovie, Alonso e Button non riescono ad entrare in zona punti, vittime di vetture non abbastanza performanti per generare un ritmo efficace sulla pista di Greater Noida. Diverso il discorso per Sebastian Vettel, autore di una serie di giri velocissimi che gli consentono di staccare il gruppo capitanato dal tedesco Rosberg.

Il tedesco, limitandosi a gestire la vettura negli ultimi passaggi, taglia il traguardo trionfalmente, vincendo il suo quarto titolo iridato consecutivo (conquistato con 3 gare di anticipo sul termine del Mondiale). Il binomio Sebastian Vettel-Red Bull si conferma quindi Campione del Mondo in entrambe le classifiche, consolidando un quadriennio di dominio incontrastato grazie all'estro di Adrian Newey e alle capacità di guida del nuovo Kaiser, erede designato del leggendario Michael Schumacher.

Lo Show di Sebastian Vettel al termine della gara

Alle spalle del pilota tedesco si piazzano Nico Rosberg, Romain Grosjean (autore di una straordinaria rimonta dalla diciassettesima posizione dello schieramento di partenza), Felipe Massa e un sorprendente Sergio Perez, di nuovo ai livelli del 2012. Chiudono la zona punti Hamilton, Raikkonen, Di Resta (per lo scozzese si tratta del primo risultato utile dopo sette gare di digiuno), Sutil e Daniel Ricciardo. Solo undicesimo Fernando Alonso.