giovedì 27 aprile 2017

Resoconto GP Giappone 2013: La cinquina di Vettel

Il Gran Premio del Giappone è stato il quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2013, disputato il 13 ottobre sul circuito di Suzuka. Per la quinta volta consecutiva è il tedesco Sebastian Vettel ad aggiudicarsi la vittoria, davanti al compagno di squadra Mark Webber e al sorprendente Romain Grosjean (al secondo podio consecutivo).

Aspetti Tecnici

Maria de Villota
Il team Sauber annuncia l'ingaggio del pilota nipponico Kimiya Sato nel ruolo di terzo pilota per questo Gran Premio. Il giovane talento del sol levante avrà dunque l'opportunità di debuttare su una monoposto di Formula 1 nel caso in cui Nico Hulkenberg o Esteban Gutierrez non saranno nelle condizioni fisiche adatte per disputare la gara.
Durante la prima giornata di prove libere il Circus è scosso dalla morte dell'ex pilota spagnola Maria de Villota, deceduta per cause naturali in un albergo di Siviglia. Molte le manifestazioni di solidarietà da parte dei piloti di F1, che in suo onore hanno deciso di osservare un minuto di silenzio durante la cerimonia pre-gara.
Mark Webber utilizzerà un nuovo telaio data la gravità dei danni riportati dalla sua monoposto in seguito all'incendio dell'ultimo GP di Corea.
La Pirelli annuncia l'utilizzo di pneumatici 'Hard' e 'Medium' per il weekend di Suzuka.
I piloti avranno a disposizione una sola zona DRS per effettuare sorpassi: a differenza dei Gran Premi precedenti (ad eccezione di Monaco), solamente il rettilineo d'arrivo potrà essere utilizzato per aprire l'ala mobile.
Emanuele Pirro viene confermato nel ruolo di Commissario Aggiunto nella direzione della gara nipponica.

Aspetti Sportivi


Sebastian Vettel si avvicina alla conquista del suo quarto titolo piloti consecutivo, forte di un vantaggio abissale nei confronti del diretto rivale Fernando Alonso: sono ben 77 i punti che separano i due in vetta alla classifica. Con una vittoria del pilota tedesco e un contemporaneo nono o decimo posto da parte dello spagnolo, il tre volte Campione del Mondo potrebbe aggiudicarsi il suo quarto alloro iridato con quattro gare di anticipo sul termine del Mondiale.

Sebastian Vettel re incontrastato del Mondiale di F1 2013

Leggermente più complicata la situazione nel Campionato Costruttori, dove la Red Bull è indissolubilmente al top della graduatoria, anche se con un margine non ancora sufficiente per portare a termine ogni genere di calcolo aritmetico su un'eventuale possibilità di recupero degli avversari. Al secondo e al terzo posto continua la lotta tra Ferrari e Mercedes, divise da un solo punto in favore della scuderia italiana.


Classifica Piloti:

1 - Sebastian Vettel: 272
2 - Fernando Alonso: 195
3 - Kimi Raikkonen: 167
4 - Lewis Hamilton: 161
5 - Mark Webber: 130
6 - Nico Rosberg: 122

Classifica Costruttori:

1 - Red Bull Racing: 402
2 - Ferrari: 284
3 - Mercedes AMG F1: 283
4 - Lotus F1: 239
5 - Mclaren: 81
6 - Sahara Force India: 62

Prove Libere


Maldonado perde una ruota nel corso della FP1
Heikki Kovalainen prende il posto di Charles Pic al volante della Caterham nella prima sessione di prove libere, segnata dagli incidenti di Jules Bianchi, Giedo van der Garde e Pastor Maldonado (a causa della perdita della ruota posteriore sinistra della sua Williams, motivo per cui il team di Grove verrà multato per la cifra di 60.000 euro), e dalla sorprendente prestazione del duo Hamilton-Rosberg, issatosi ai primi due posti della graduatoria grazie a una Mercedes in gran forma sulla pista di Suzuka.

Risultati Prima Sessione Libere:

1. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:34.157
2. Nico Rosberg (Mercedes): 1:34.487 +0.330
3. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:34.768 +0.611



Le Red Bull ristabiliscono la propria legge nella sessione pomeridiana, precedendo la Mercedes di Rosberg e la Lotus di Kimi Raikkonen. Ancora un incidente per Pastor Maldonado, e per la Mclaren di Sergio Perez, portato in ospedale per effettuare alcuni accertamenti sulle sue condizioni fisiche. Jules Bianchi, a causa dei gravi danni riportati dalla sua Marussia durante la mattinata, è costretto a rimanere ai box per l'intera durata della prova.

Risultati Seconda Sessione Libere:

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:33.852
2. Mark Webber (Red Bull): 1:34.020 +0.168
3. Nico Rosberg (Mercedes): 1:34.114 +0.262


Mark Webber mette in fila tutti nell'ultima sessione di prove libere, approfittando dei problemi al KERS della vettura del suo compagno di squadra Vettel per issarsi in prima posizione davanti alle due Mercedes di Hamilton e Rosberg. In ripresa le Ferrari di Alonso e Massa, rispettivamente al quinto e al sesto posto della graduatoria finale.

Risultati Terza Sessione Libere:

1. Mark Webber (Red Bull): 1:32.053
2. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:32.187 +0.134
3. Nico Rosberg (Mercedes): 1:32.355 +0.302


Qualifiche


Mark Webber conferma la supremazia del team Red Bull conquistando la pole position grazie ad un giro straordinario, unico sotto il muro dell'1'31''. Dietro al pilota australiano si classificano Sebastian Vettel, la Mercedes di Lewis Hamilton e la Lotus di Romain Grosjean. Male Alonso, ottavo dietro alla Sauber di Nico Hulkenberg. Penalizzati Pic, Bianchi e Adrian Sutil, costretti a partire dalle ultime file dello schieramento. Paura per Jean Eric Vergne, bloccato al termine della Q1 per via di un incendio sulla sua Toro Rosso.


Risultati:

Il poleman Mark Webber (Red Bull)

1. Mark Webber (Red Bull): 1:30.915
2. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:31.089
3. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:31.253
4. Romain Grosjean (Lotus): 1:31.365
5. Felipe Massa (Ferrari): 1:31.378
6. Nico Rosberg (Mercedes): 1:31.397
7. Nico Hulkenberg (Sauber): 1:31.644
8. Fernando Alonso (Ferrari): 1:31.665
9. Kimi Raikkonen (Lotus): 1:31.684
10. Jenson Button (McLaren): 1:31.827

Eliminati in Q2:

11. Sergio Perez (McLaren): 1:31.989
12. Paul di Resta (Force India): 1:31.992
13. Valtteri Bottas (Williams): 1:32.013
14. Esteban Gutierrez (Sauber): 1:32.063
15. Pastor Maldonado (Williams): 1:32.093
16. Daniel Ricciardo (Toro Rosso): 1:32.485

Eliminati in Q1:

17. Jean Eric Vergne (Toro Rosso): 1:33.357
18. Max Chilton (Marussia): 1:34.320
19. Giedo van der Garde (Caterham): 1:34.879
20. Charles Pic (Caterham): 1:34.556 (penalizzato di 10 posizioni)
21. Jules Bianchi (Marussia): 1:34.958 (penalizzato di 10 posizioni)
22. Adrian Sutil (Force India): 1:32.890 (penalizzato di 5 posizioni)

GARA


Partenza: Grosjean sopravanza le due Red Bull
Sorprese fin dalla partenza: Romain Grosjean approfitta delle incertezze di Webber e Vettel per balzare in testa alla gara. Nel tentativo di sopravanzare il leader della classifica piloti, Lewis Hamilton viene a contatto con l'ala anteriore della Red Bull del pilota tedesco, forando il suo posteriore destro e rinunciando a ogni velleità di classifica. Nelle retrovie, un incidente tra Giedo van der Garde e Jules Bianchi costringe entrambi al ritiro alla prima curva.

Grosjean allunga il suo vantaggio ai danni di Webber, completando una serie di giri veloci grazie al buon passo della sua E21 con gomme Medium. Il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen tenta la rimonta, sopravanzando Jenson Button ed entrando in zona punti nel corso del 6° giro.

Hamilton, in difficoltà dopo la foratura, è costretto alla resa dopo sole otto tornate, mentre i piloti di testa iniziano la prima serie di pit stop: tra il 10° e il 14° giro tutti i piloti, ad eccezione di Daniel Ricciardo, effettuano la loro prima sosta. Nico Hulkenberg anticipa il proprio cambio-gomme rientrando davanti alle due Ferrari di Massa e Alonso (lo spagnolo supererà il suo compagno di squadra nel corso del 19° giro). Scintille nella corsia box tra Nico Rosberg e Sergio Perez: il tedesco della Mercedes rischia di entrare in collisione con il pilota messicano, venendo penalizzato con un drive through per la pericolosità della sua manovra, fortunatamente senza conseguenze per entrambi.

Rosberg e Perez rischiano il tamponamento nella corsia box

Ricciardo, in difficoltà con il consumo dei suoi pneumatici, è costretto a cedere il passo a Nico Hulkenberg e Fernando Alonso pochi istanti prima di rientrare ai box per la sua prima sosta. Nel tentativo di sopravanzare la Lotus di Grosjean, Mark Webber anticipa il suo secondo cambio-gomme modificando la sua strategia di gara (impostata inizialmente sulle due soste). Ne approfitta Vettel che guadagna la seconda posizione.

Al 28° giro Felipe Massa apre la seconda serie di pit stop, superando però il limite di velocità di percorrenza della corsia box: inevitabile il drive through per il pilota brasiliano, costretto a una seconda parte di gara in rimonta dalla parte centrale dello schieramento. La tattica attendista di Vettel, rientrato ai box nel corso del 36° passaggio, consente al tedesco di avvicinarsi alla Lotus di Grosjean, superata 5 giri più tardi.

Vettel scavalca Grosjean e guadagna la 2° posizione

In testa alla gara c'è Mark Webber, costretto però ad effettuare la sua terza sosta al 42° giro: l'australiano riesce a riprendersi la seconda posizione sbarazzandosi subito di Grosjean, ma ogni tentativo di rimontare sul capofila Vettel è smorzato dall'incredibile ritmo impostato dal leader della classifica piloti. Alonso e Raikkonen scalano la classifica risalendo rispettivamente in quarta e quinta posizione, completando una buona rimonta al pari di quelle effettuate da Rosberg e Massa, rispettivamente all'ottavo e al decimo posto grazie ad una gara d'attacco.

Vettel, Webber e Grosjean festeggiano sul podio
Il Gran Premio del Giappone si conclude senza ulteriori colpi di scena, con Sebastian Vettel ancora una volta al primo posto (quinto consecutivo) davanti al suo compagno di squadra Mark Webber e al francese Romain Grosjean. Buono il quarto posto di Fernando Alonso (che ottiene il record di punti ottenuti in carriera, scavalcando il precedente primato detenuto da Michael Schumacher) e il sesto e settimo posto delle due Sauber di Hulkenberg e Gutierrez. Chiudono la zona punti Rosberg, Button e Felipe Massa.