giovedì 27 aprile 2017

Resoconto GP Abu Dhabi 2013: Il 'predestinato' Vettel eguaglia Michael Schumacher

Il Gran Premio di Abu Dhabi è stato il diciassettesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2013, disputato il 3 novembre sul tracciato di Yas Marina, situato sull'Isola Yas negli Emirati Arabi. Per il settimo Gran Premio di fila la vittoria è stata conquistata da Sebastian Vettel, riuscito nell'impresa di eguagliare il record di Michael Schumacher e Alberto Ascari per il maggior numero di successi consecutivi. Alle spalle del Campione del Mondo si sono classificati Mark Webber e Nico Rosberg.


Aspetti Tecnici


All'ultimo secondo Kimi Raikkonen conferma la sua presenza nel GP
Kimi Raikkonen, in piena crisi interna con il team Lotus, conferma la sua partecipazione alla gara presentandosi nella giornata di venerdì sul tracciato di Yas Marina.
La Pirelli annuncia l'utilizzo di pneumatici 'Soft' e Medium', confermando la scelta effettuata nel weekend precedente.
Vengono confermate le due zone DRS fissate nel 2012: la prima con punto di attivazione nella curva 7 e la seconda lungo la curva 10
La FIA dispone un comunicato in cui chiede ai piloti di non oltrepassare i contorni che delimitano la pista in prossimità dell'ultima curva: coloro che non rispetteranno tale regola vedranno annullato il tempo stabilito in prova.
Martin Donnelly, ex pilota di Arrows e Lotus, sarà il commissario aggiunto imposto dalla FIA per questo Gran Premio.


Aspetti Sportivi

In occasione del precedente Gran Premio d'India, Sebastian Vettel e il team Red Bull Racing hanno festeggiato la conquista di entrambi i titoli 2013, lasciando agli avversari il compito di contendersi le piazze d'onore della classifica. Nel Mondiale Piloti Fernando Alonso, Kimi Raikkonen, Lewis Hamilton e Mark Webber conservano chance di concludere l'annata al secondo posto della graduatoria, con lo spagnolo della Ferrari in difficoltà nel tentativo di mantenere la sua posizione dopo l'undicesimo posto raccolto nel Buddh International Circuit.
Nel Mondiale Costruttori, Mercedes e Ferrari rimangono le uniche scuderie in grado di aggiudicarsi il secondo posto, con la scuderia di Brackley in leggero vantaggio sulla compagine di Maranello. Più staccata la Lotus, rimasta solo aritmeticamente in gioco seppur con un gap considerevole.

Classifica Piloti:

1 - Sebastian Vettel: 322 (Campione del Mondo)
2 - Fernando Alonso: 207
3 - Kimi Raikkonen: 183
4 - Lewis Hamilton: 169
5 - Mark Webber: 148
6 - Nico Rosberg: 144


S.Vettel e il team Red Bull festeggiano il quarto titolo consecutivo

Classifica Costruttori:

1 - Red Bull Racing: 470 (Campione del Mondo)
2 - Mercedes AMG F1: 313
3 - Ferrari: 309
4 - Lotus F1: 285
5 - Mclaren: 93
6 - Sahara Force India: 68


Prove Libere

Romain Grosjean batte tutti nella FP1
James CaladoHeikki Kovalainen e Rodolfo Gonzalez partecipano alla prima sessione di prove libere prendendo il posto di Adrian Sutil, Giedo van der Garde e Max Chilton al volante di Force India, Caterham e Marussia. Nico Hulkenberg, in dubbio fino all'ultimo secondo a causa di un problema intestinale, partecipa regolarmente alla prova.
A sorpresa, le prime due posizioni della sessione mattutina vengono conquistati da Romain Grosjean e Lewis Hamilton, mentre il fresco Campione del Mondo Sebastian Vettel deve accontentarsi della terza piazza. Male le Ferrari di Alonso e Massa, dodicesimo e diciassettesimo ad oltre un secondo dalla vetta.

Risultati Prima Sessione Libere:

1. Romain Grosjean (Lotus): 1:44.241
2. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:44.433 +0.192
3. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:44.499 +0.258


Nella seconda e terza sessione Sebastian Vettel si riscatta, prendendosi di forza il primo posto davanti al compagno di squadra Mark Webber. Ancora in difficoltà le due Ferrari, bloccate al centro del gruppo. Emerge ancora la Sauber di Hulkenberg, nono il venerdì pomeriggio e addirittura settimo il sabato mattina.
Grosjean, protagonista nella prima sessione di libere, paga un guasto ai freni che rallenta lo sviluppo della E21 in ottica gara.

Risultati Seconda Sessione Libere:

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:41.335
2. Mark Webber (Red Bull): 1:41.490 +0.155
3. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:41.690 +0.355

Risultati Terza Sessione Libere:

1. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:41.349
2. Mark Webber (Red Bull): 1:41.571 +0.222
3. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:41.580 +0.231

Qualifiche


Mark Webber si aggiudica la sua tredicesima pole position in carriera nelle qualifiche del Gran Premio di Abu Dhabi, precedendo il compagno di squadra Sebastian Vettel e il duo Mercedes Hamilton-Rosberg. Kimi Raikkonen, quinto al termine delle prove ufficiali, viene squalificato per via di un'irregolarità al fondo piatto della sua Lotus. La giustifica del team di Enstone, basata su un contatto del finlandese con il cordolo di una curva, non è bastata per evitargli la retrocessione all'ultimo posto della graduatoria, alle spalle di Jules Bianchi (penalizzato di 5 posizioni per aver sostituito il cambio della sua Marussia). Male la Ferrari di Alonso, undicesimo e fuori dalla Q3. Prosegue la progressione di Hulkenberg, quinto grazie alla squalifica di Raikkonen.


Risultati:

Webber beffa Vettel e conquista la pole position
1. Mark Webber (Red Bull): 1:39.957
2. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:40.075
3. Nico Rosberg (Mercedes): 1:40.419
4. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:40.501
5. Nico Hulkenberg (Sauber): 1:40.576
6. Romain Grosjean (Lotus): 1:40.997
7. Felipe Massa (Ferrari): 1:41.015
8. Sergio Perez (McLaren): 1:41.068
9. Daniel Ricciardo (Toro Rosso): 1:41.111

Eliminati in Q2:

10. Fernando Alonso (Ferrari): 1:41.093
11. Paul di Resta (Force India): 1:41.133
12. Jenson Button (McLaren): 1:41.200
13. Jean Eric Vergne (Toro Rosso): 1:41.279
14. Pastor Maldonado (Williams): 1:41.395
15. Valtteri Bottas (Williams): 1:41.447

Eliminati in Q1:

16. Esteban Gutierrez (Sauber): 1:41.999
17. Adrian Sutil (Force India): 1:42.051
18. Giedo van der Garde (Caterham): 1:43.252
19. Charles Pic (Caterham): 1:43.528
20. Max Chilton (Marussia): 1:44.198
21. Jules Bianchi (Marussia): 1:43.398 (20° Tempo, retrocesso al 21° posto per aver sostituito il cambio della sua monoposto)
22. Kimi Raikkonen (Lotus): 1:40.542 (5° Tempo, retrocesso all'ultimo posto per un'irregolarità del fondo piatto della sua vettura)


GARA


Partenza: Vettel e Rosberg superano il poleman Webber
Sebastian Vettel conquista subito la vetta della gara sfruttando uno spunto felice a vantaggio del compagno di squadra Mark Webber, precipitato al terzo posto dietro alla Mercedes di Nico Rosberg nonostante partisse dal lato pulito della pista. Kimi Raikkonen, partito dalla coda del gruppo, deve abbandonare subito la gara a causa di un contatto con la Caterham di Giedo van der Garde. Anche Jenson Button danneggia la sua vettura in partenza, riuscendo comunque a proseguire la corsa rientrando ai box nel corso del 3° giro.

Come suo solito, Vettel si produce in una serie di giri fenomenali, allungando progressivamente il suo vantaggio ai danni di Rosberg, immediatamente in difficoltà nel gestire l'elevata usura dei pneumatici soft.
Nel corso dell'ottava tornata Lewis Hamilton anticipa il primo cambio gomme, imitato dopo un solo giro da Webber e Grosjean.

Massa e Alonso, sfruttando le soste di Hulkenberg e Rosberg, si portano all'immediato inseguimento di Vettel, capace di tenere la testa della corsa dopo aver effettuato il suo primo cambio di pneumatici nel corso del 14° giro. I due ferraristi rientrano tra il sedicesimo e il diciottesimo giro, lasciando campo libero a Mark Webber, di nuovo davanti a Nico Rosberg grazie a un bel sorpasso nel corso del 19° passaggio.

Con la sosta di Paul Di Resta si ristabiliscono le posizioni delle prime tornate, con Sebastian Vettel primo davanti a Webber, Rosberg, Grosjean e Adrian Sutil. Felipe Massa, approfittando di una manovra di sorpasso da parte di Lewis Hamilton ai danni del tedesco del team Force India, si prende con la forza la sesta posizione della graduatoria, diventata poi quinta grazie all'attacco successivo ai danni dello stesso Sutil. Anche Alonso emerge dal gruppo, superando Hulkenberg e guadagnando l'ottavo posto.

Alonso sfrutta tutta la pista per attaccare Vergne

Tra il 30° e il 40° passaggio tutti i big effettuano la loro seconda sosta: nonostante questo Vettel continua a conservare la sua prima posizione, precedendo Webber, Rosberg e Grosjean, riuscito nell'impresa di precedere le due Ferrari, ancora in pista con gomme usurate. Nel 44° giro la corsa si infiamma: Fernando Alonso, rientrato in pista dopo aver effettuato la sua seconda e ultima sosta, con una sola manovra si sbarazza di Massa e Vergne, attaccando duramente un cordolo nel tentativo di contrastare la resistenza del francese della Scuderia Toro Rosso. Il sorpasso riesce, anche se lo spagnolo a fine gara dovrà effettuare una serie di controlli per verificare il suo stato fisico dopo il terrificante impatto (che ha causato una decelerazione istantanea nell'ordine dei 25G).

Vettel festeggia la sua 11° vittoria stagionale
Massa, Sutil, Perez e Maldonado scavalcano a loro volta Vergne guadagnando una posizione, mentre Vettel prosegue nella sua corsa solitaria davanti al suo compagno di squadra Mark Webber, staccato di oltre mezzo minuto. Negli ultimi giri si mette in luce Alonso, risalito in quinta posizione grazie ad altri due sorpassi ai danni di Hamilton e Di Resta.
La gara termina con la vittoria di Sebastian Vettel, per la settima volta consecutiva davanti a tutti sul traguardo. Per il pilota tedesco si tratta dell'ennesimo record in carriera: solo Alberto Ascari (tra il GP del Belgio del 1952 e il GP d'Argentina 1953) e Michael Schumacher (tra i GP d'Europa e d'Ungheria del 2004) erano riusciti a trionfare per sette Gran Premi di fila. Festeggia anche la Ferrari, solitaria in vetta alla speciale classifica dei team riusciti a concludere il maggior numero di gare consecutive in zona punti (65, serie iniziata nel Gran Premio di Germania 2010).
Al fianco di Vettel si piazzano l'altra Red Bull di Webber e la Mercedes di Rosberg, resistito al forcing finale della Lotus di Romain Grosjean. Concludono la zona punti Alonso, Di Resta, Hamilton, Massa, Perez e Sutil.