domenica 30 aprile 2017

Resoconto GP Bahrain 2014: Tris Mercedes nel Sakhir

Il Gran Premio del Bahrain è stato il terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2014, disputato il 6 aprile sul Circuito di Manama. La gara ha rappresentato inoltre la 900° prova valida per il Campionato della massima formula automobilistica. Lewis Hamilton ha conquistato la sua seconda vittoria consecutiva, trionfando nuovamente davanti al suo compagno di squadra e leader del Mondiale Piloti Nico Rosberg e al messicano Sergio Perez, tornato a podio dopo oltre un anno di digiuno grazie ad una super Force India. 



Aspetti Tecnici


Alla vigilia del weekend del Bahrain viene annunciata la nascita di una nuova scuderia 'Made in USA' che entrerà a far parte della massima formula automobilistica a partire dalla stagione 2015. Alcune indiscrezioni provenienti dal paddock vedrebbero inoltre una potenziale seconda nuova scuderia gestita da Colin Kolles (ex Force India) che dovrebbe portare il numero di team partecipanti al Campionato Mondiale di Formula 1 a 13 unità.  
La FIA mantiene inalterate le due zone DRS disposte lungo il circuito di Manama nell'edizione 2013, posizionandole ancora una volta sul rettilineo principale e su quello presente tra le curve 10 e 11.  Pirelli annuncia l'utilizzo di mescole Soft e Medium per l'intero weekend del GP del Bahrain; in caso di condizioni atmosferiche avverse i piloti potranno comunque montare gomme Intermedie o da Bagnato Estremo.
Derek Warwick riottiene il ruolo di Commissario Aggiunto per questa gara dopo aver svolto la medesima funzione in occasione del Gran Premio di Singapore 2013. In occasione della decima edizione del GP del Bahrain la direzione gara ha deciso di intitolare la prima curva a Michael Schumacher, vincitore della gara medio-orientale nel 2004. Per la prima volta nella sua storia l'evento verrà disputato in orario pre-serale, così come accade ogni anno per il GP di Abu Dhabi. Il team Ferrari cambia i rapporti del cambio della F14 T sfruttando la modifica consentita dal regolamento imposto dalla FIA. 

Aspetti Sportivi


Rosberg e Mercedes in vetta alla classifica
L'inarrestabile ascesa del team Mercedes AMG Petronas nei primi due appuntamenti del Mondiale di Formula 1 2014 ha proiettato la scuderia di Brackley e i suoi due piloti Nico Rosberg e Lewis Hamilton (vincitore della gara precedente in Malesia) in vetta alle rispettive classifiche con un ampio margine di distacco su tutti i principali rivali per il titolo.
Fernando Alonso comanda il gruppo degli inseguitori occupando il terzo posto del Mondiale Piloti a quota 24 punti davanti al duo McLaren Jenson Button (che in occasione della gara del Bahrain festeggia la sua 250° presenza in F1) e Kevin Magnussen, miglior debuttante di questo avvio di stagione. Ancora a secco Lotus, Sauber, Caterham e Marussia.


Classifica Piloti:

1 - Nico Rosberg: 43
2 - Lewis Hamilton: 25
3 - Fernando Alonso: 24
4 - Jenson Button: 23
5 - Kevin Magnussen: 20
6 - Nico Hulkenberg: 18
7 - Sebastian Vettel: 15


Classifica Costruttori:

1 - Mercedes AMG Petronas: 68 Punti
2 - Mclaren: 43 Punti
3 - Scuderia Ferrari: 30 Punti
4 - Williams Martini Racing: 20 Punti
5 - Sahara Force India: 19 Punti
6 - Red Bull Racing: 15 Punti
7 - Scuderia Toro Rosso: 7 Punti


Prove Libere


Hamilton monopolizza le prove libere
Prosegue il dominio Mercedes nelle tre sessioni di prove libere valevoli per il Gran Premio del Bahrain 2014: Lewis Hamilton e Nico Rosberg monopolizzano la scena conquistando i primi due posti della classifica dei tempi in ciascuna sessione, staccando notevolmente tutti i diretti avversari per la vittoria nella gara di domenica. Ancora in difficoltà Ferrari (frenate da un incidente di Kimi Raikkonen nella prima sessione e da un guasto alla telemetria sulla vettura di Fernando Alonso nella terza) e Red Bull, incapaci di tenere il passo delle 'Frecce d'Argento' sulle prove di long run con entrambe le mescole. Riemergono le due Force India di Perez e Hulkenberg, immediatamente seguite dalle Williams di Bottas e Massa. Da registrare il debutto di Felipe Nasr (Williams), Giedo van der Garde (Sauber) e Robin Frijns (Caterham) nella sessione del venerdì mattina. 



Risultati Prima Sessione:

1. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:37.502 
2. Nico Rosberg (Mercedes): 1:37.733  +0.231
3. Fernando Alonso (Ferrari): 1:37.953  +0.451


Risultati Seconda Sessione:

1. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:34.325 
2. Nico Rosberg (Mercedes): 1:34.690  +0.365
3. Fernando Alonso (Ferrari): 1:35.360  +1.035


Risultati Terza Sessione:

1. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:35.324 
2. Nico Rosberg (Mercedes): 1:35.439  +0.115 
3. Sergio Perez (Force India): 1:35.868  +0.544 


Qualifiche


Dopo tre sessioni di prove libere monopolizzate da Lewis Hamilton, le qualifiche del Gran Premio del Bahrain 2014 riservano una sorpresa: Nico Rosberg beffa il compagno di squadra e conquista la pole position precedendolo di oltre tre decimi grazie ad una Q3 straordinaria, dove il pilota tedesco ha potuto liberare tutta la potenza della sua Mercedes W05 (dopo aver preservato i pneumatici in Q1 e Q2) fermando il cronometro con il tempo di 1'33''185. Al terzo posto si è piazzato l'australiano Daniel Ricciardo, retrocesso però di dieci posizioni per via della penalità ricevuta nell'ultimo GP della Malesia (i meccanici Red Bull avevano avvitato male una ruota durante il pit stop). Quarto tempo per Valtteri Bottas, ancora una volta protagonista di un'ottima qualifica grazie ad una ritrovata Williams. Dietro al finlandese si piazzano Sergio Perez e la prima Ferrari Kimi Raikkonen. Chiudono la top ten Button, Massa, Magnussen e Fernando Alonso.
Eliminato in Q2 Sebastian Vettel, sceso in pista nei minuti finali della seconda sessione di qualifica nel disperato ma inefficace tentativo di accedere all'ultima parte delle prove ufficiali. Dietro al Campione del Mondo in carica si sono piazzati Hulkenberg (autore del miglior tempo della Q1), il duo Toro Rosso Kvyat-Vergne, Gutierrez e Grosjean. Nessuna sorpresa nella Q1, dove MaldonadoSutil (retrocesso in fondo al gruppo per aver ostacolato Grosjean), KobayashiBianchiEricsson e Chilton vengono eliminati confermando i problemi di adattamento mostrati nel corso delle prove libere.



Risultati:

Hamilton, Rosberg e Ricciardo al termine della Q3
1. Nico Rosberg (Mercedes): 1:33.185
2. Lewis Hamilton (Mercedes): 1:33.464
3. Valtteri Bottas (Williams): 1:34.247
4. Sergio Perez (Force India): 1:34.346
5. Kimi Raikkonen (Ferrari): 1:34.368
6. Jenson Button (McLaren): 1:34.387
7. Felipe Massa (Williams): 1:34.511
8. Kevin Magnussen (McLaren): 1:34.712
9. Fernando Alonso (Ferrari): 1:34.992

Eliminati in Q2:

10. Sebastian Vettel (Red Bull): 1:34.985
11. Nico Hulkenberg (Force India): 1:35.116
12. Daniil Kvyat (Toro Rosso): 1:35.145
13. Daniel Ricciardo (Red Bull): 1:34.051 (3° Tempo, Retrocesso di 10 posizioni per la penalità subita nell'ultimo GP della Malesia)
14. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso): 1:35.286
15. Esteban Gutierrez (Sauber): 1:35.891
16. Romain Grosjean (Lotus): 1:35.908

Eliminati in Q1: 

17. Pastor Maldonado (Lotus): 1:36.663
18. Kamui Kobayashi (Caterham): 1:37.085
19. Jules Bianchi (Marussia): 1:37.310
20. Marcus Ericsson (Caterham): 1:37.875
21. Max Chilton (Marussia): 1:37.913
22. Adrian Sutil (Sauber): 1:36.840 (18° Tempo, Retrocesso di 5 posizioni per aver ostacolato Grosjean)


GARA


Partenza: Hamilton supera Rosberg
Un guizzo fulmineo garantisce il sorpasso di Lewis Hamilton ai danni di Nico Rosberg ponendo il pilota britannico al primo posto della gara dopo la prima curva. Dietro alle due Mercedes si inserisce la Williams di Felipe Massa seguita da Perez, Bottas, Button, Alonso, Hulkenberg e Raikkonen. Subito scatenate le vetture motorizzate Mercedes, con Nico Hulkenberg protagonista di un ottimo sorpasso ai danni dello spagnolo Alonso nel corso del quinto giro.
Mentre le due Mercedes si producono in una gara a sè, la corsa si infiamma con il pressing di Sergio Perez sulla terza posizione occupata dal brasiliano Massa, in difficoltà nella gestione del consumo dei pneumatici posteriori della sua monoposto. Il pilota messicano riuscirà a portare l'affondo nel corso del dodicesimo giro, guadagnando così un'insperata terza posizione. Nel frattempo Adrian Sutil inaugura la prima serie di soste ai box, sostituendo le gomme medie con le più performanti morbide. Gara difficile per le due Ferrari di Alonso e Raikkonen, bloccate al centro del gruppo senza riuscire ad attaccare i propri avversari. 
Tra l'undicesimo e il diciassettesimo giro tutti i big (ad eccezione delle due Mercedes) si fermano ai box per effettuare il primo cambio gomme: ne approfittano le due Williams di Bottas e Massa, rientrate rispettivamente in terza e quarta posizione davanti alle due Force India.  

In difficoltà le due Ferrari di Alonso e Raikkonen
Il diciottesimo giro vede Nico Rosberg avvicinarsi minacciosamente alle spalle del compagno di squadra Hamilton nel tentativo di riguadagnare la prima posizione persa in partenza. Il tedesco sembra poter approfittare delle difficoltà del rivale inglese, portando l'affondo nella tornata successiva. Pronta però la reazione del Campione del Mondo 2008, autore di una grande risposta che gli consente di riagguantare la vetta della classifica prima di rientrare ai box. Rosberg si ferma due giri più tardi, accodandosi nuovamente al pilota britannico dopo essere uscito dalla pitlane mentre le due Ferrari di Alonso e Raikkonen soffrono la scarsa potenza delle rispettive vetture cedendo alle pressioni esercitate da Perez e Button. 
Nel corso del 25° giro anche Sebastian Vettel si sbarazza della F14 T del finlandese guadagnando la nona posizione. Spettacolo in pista con il magnifico duello tra le due Force India di Hulkenberg e Perez e la Williams di Felipe Massa mentre Bottas rientra ai box per effettuare la sua seconda sosta riguadagnando la pista alle spalle di Daniel Ricciardo e Kimi Raikkonen. 

Il pilota finlandese del team Williams tenta subito l'affondo, arrivando quasi al contatto con la Ferrari del connazionale Raikkonen sbagliando il punto di frenata della prima curva. La superiorità della sua Williams gli consente comunque di rimediare all'errore, permettendogli di guadagnare l'ottava posizione nel giro successivo senza perdere troppo terreno dalla Red Bull dell'australiano Ricciardo (anch'egli riuscito a scavalcare il ferrarista nella stessa tornata).
La gara prosegue con le due Mercedes sempre più lontane dal resto del gruppo e con una serie di entusiasmanti duelli per le posizioni di rincalzo della classifica. Grande gara di Sergio Perez, primo degli 'altri' con un ampio margine di vantaggio ai danni del suo compagno di squadra Hulkenberg.

40° Giro: Incidente tra Maldonado e Perez

L'ordine di classifica resta immutato fino al 40° giro, quando la Lotus di Pastor Maldonado impatta contro la Sauber di Esteban Gutierrez causandone il capottamento. Fortunatamente nessuna conseguenza per il pilota messicano, ma i danni riportati dalla sua vettura e i detriti rimasti sulla pista costringono la direzione gara a far intervenire la Safety Car. Classifica congelata con le due Mercedes e le due Ferrari prontamente rientrate ai box per effettuare la loro ultima sosta. 
Sei giri più tardi la vettura di sicurezza termina il suo compito consentendo l'effettiva ripartenza della gara. Subito all'attacco Rosberg, Hulkenberg e Ricciardo nel tentativo di scavalcare i rispettivi compagni di squadra. Nel corso del 50° giro Sebastian Vettel deve cedere il passo al suo compagno-rivale australiano a causa di un calo di pressione del motore Renault montato sulla sua vettura. Il Campione del Mondo in carica riesce comunque a resistere alla pressione delle due Williams di Massa e Bottas, rimanendo saldamente in sesta posizione. 

Hamilton vs Rosberg
Si infiamma il duello tra i leader della classifica Hamilton e Rosberg, protagonisti di un finale di gara mozzafiato con continui attacchi da parte del pilota tedesco ai danni del suo compagno di squadra. Daniel Ricciardo nel frattempo si sbarazza anche della Force India di Hulkenberg, avvicinandosi minacciosamente alle spalle di Sergio Perez mentre la Mclaren di Jenson Button (così come quella del suo compagno di squadra Kevin Magnussen qualche giro prima) si ferma definitivamente per un problema alla frizione. Ne approfittano le due Ferrari di Alonso e Raikkonen, risalite al nono e decimo posto della classifica.
L'appello di Paddy Lowe ai due piloti del team Mercedes ('Siete liberi di attaccarvi ma cercate di portare entrambe le vetture al traguardo!') di fatto congela le posizioni di vertice della graduatoria, regalando la vittoria al britannico Lewis Hamilton. Nico Rosberg deve accontentarsi della piazza d'onore per la seconda gara consecutiva, tagliando il traguardo davanti a Sergio Perez (che riporta una Force India sul podio dopo il secondo posto ottenuto da Fisichella nel Gran Premio del Belgio 2009), Daniel Ricciardo, Nico Hulkenberg, Sebastian Vettel e le due Williams di Massa e Bottas. Fernando Alonso e Kimi Raikkonen chiudono la top ten. Da segnalare la bella gara di Max Chilton, tredicesimo dietro a Daniil Kvyat e Romain Grosjean.