giovedì 27 aprile 2017

Circuiti F1: Fuji International Speedway

Il Fuji International Speedway, situato alle pendici del Monte Fuji, nella prefettura di Shizuoka (Giappone), è un circuito motoristico attivo dal 1963, sede del Gran Premio del Giappone di Formula 1 in quattro occasioni (1976, 1977, 2008 e 2009).


Storia


Jackie Stewart conduce il gruppo nella Fuji 200 Indy (1966)
Disegnato da Don Nichols e Stirling Moss, venne costruito nel 1960 sotto la supervisione della Japan NASCAR Corporation, divenendo il primo tracciato in grado di ospitare una competizione di vetture NASCAR nel proprio paese. La sua costruzione fu rallentata dalla mancanza di fondi, arrivati solo nel 1965 grazie all'interessamento della casa automobilistica Mitsubishi, che decise di convertirlo in un normale circuito automobilistico.
Nel 1966 salì agli onori della cronaca per aver ospitato una gara non valevole per il Campionato Indycar, vinta dallo 'Scozzese Volante' Jackie Stewart (futuro Campione del Mondo di Formula 1 al volante della Tyrrell).
Subì molte critiche a causa della sua eccessiva pericolosità, soprattutto nel settore denominato 'Daiichi', dove i piloti Hiroshi Kazato e Seiichi Suzuki trovarono la morte nel 1974. Per questo motivo fu modificato nella stagione successiva con l'eliminazione di 5 curve veloci, sostituite da un nuovo tratto che portò la lunghezza del tracciato a 4.359 metri.


L'arrivo della Formula 1: Lauda vs Hunt (1976)


Il ritiro di Niki Lauda nel GP di Giappone 1976
Nel 1976 ospitò per la prima volta la massima formula automobilistica, nel ruolo di atto conclusivo del Mondiale: Niki Lauda (Ferrari) e James Hunt (Mclaren) furono i principali protagonisti dell'evento, unici in grado di conquistare la corona iridata. Il pilota austriaco conduceva la graduatoria con 3 punti di vantaggio ai danni del rivale britannico nonostante avesse saltato due gare per le conseguenze riportate nel terribile incidente del Nurburgring (in cui rimase gravemente ustionato, venendo salvato solo dal prodigioso intervento di Arturo Merzario e di altri tre colleghi). Le condizioni climatiche proibitive ed il fresco ricordo del trauma subito nel GP di Germania portarono Lauda alla clamorosa decisione di ritirarsi dopo solo due giri, consegnando la vittoria del titolo all'inglese Hunt (terzo al traguardo dietro all'italo-americano Mario Andretti e al francese Patrick Depailler) per una sola lunghezza.


Dal 1982 il Fuji ospitò gare del Mondiale Sportprototipi
L'edizione successiva non regalò altrettante emozioni, segnalandosi solo per un terribile incidente innescato dalla Ferrari di Gilles Villeneuve che provocò la morte di due spettatori. L'ennesimo decesso registrato sul circuito del Fuji allontanò la Formula 1 dal paese nipponico per oltre un decennio. Nel 1988 il Gran Premio del Giappone sarebbe stato nuovamente inserito nel Calendario, anche se ad ospitarlo fu il nuovo circuito di Suzuka.
Fuji rimase comunque nella mente degli appassionati in qualità di sede di una gara valevole per il Campionato Mondiale FIA Sportprototipi dal 1982 al 1988.  La permanenza in categorie automobilistiche di alto rilievo ha permesso una continua ristrutturazione dell'impianto, opportunamente aggiornato dal punto di vista della sicurezza.
L'ultima modifica risale al 2003, quando Hermann Tilke fu incaricato di riprofilare l'intero circuito con un design più moderno: il progetto dell'architetto tedesco portò alla demolizione di tutte le curve sopraelevate della pista (di cui rimane solo qualche piccolo tratto) e soprattutto consentì al circuito del Fuji di rientrare in Formula 1 a partire dal Campionato 2007. Sotto una pioggia battente andò in scena una gara emozionante, vinta dal britannico Lewis Hamilton davanti ai finlandesi Heikki Kovalainen e Kimi Raikkonen (futuro Campione del Mondo di quell'anno). Nel 2008 la gara fu vinta da Fernando Alonso, al suo secondo successo consecutivo dopo il trionfo nel GP di Singapore.
Le scarse vendite e le condizioni meteorologiche presenti sul circuito del Fuji convinsero la FIA a ritornare sui propri passi, abbandonando nuovamente il tracciato nipponico in favore di Suzuka in seguito al mancato accordo tra la Toyota (brand proprietario dell'impianto) e Bernie Ecclestone. Nonostante questo, il Fuji International Speedway conserva ancora oggi la licenza di grado 1 concessa dalla FIA ai circuiti in grado di ospitare un evento automobilistico della massima formula automobilistica.


Descrizione Circuito


Il Layout del Fuji (versione 2005)
La versione attuale misura 4.563 metri contro i 4.359 della versione in cui si corse nel 1976 e nel 1977. Il rettilineo iniziale è uno dei più lunghi al mondo toccando quota 1,5 km. Percorso in senso orario, prosegue con una curva a destra, seguita da una leggera piega sulla destra e dal tornante verso sinistra denominato 'Coca Cola'. Un lungo curvone verso destra (100 R, dove R sta per l'angolazione Radiale della curva) introduce i piloti nel tratto centrale del circuito, decisamente molto impegnativo dal punto di vista tecnico con 6 tornanti in successione: affrontata la 100 R, il gruppo doveva confrontarsi con l'Harpin e la celebre 300 R, curva da affrontare ad alta velocità.
La parte finale del circuito è più lenta ma altrettanto complicata tecnicamente con la presenza delle curve DunlopNetz (quest'ultime intramezzate dalle curve 11, 12 e 13) e Panasonic, tornante finale verso destra che reimmette sul rettilineo del traguardo.


Albo d'oro


1976 - Mario Andretti (Lotus)
1977 - James Hunt (Mclaren)
2007 - Lewis Hamilton (Mclaren)
2008 - Fernando Alonso (Renault)