martedì 21 marzo 2017

Circuiti F1: Red Bull Ring

Storia


Il Red Bull Ring è un autodromo austriaco situato nelle vicinanze di Spielberg bei Knittelfeld (in Stiria), nato dalle ceneri dello storico Österreichring nel 2009. Inaugurato nel 1969 con la prima edizione della 1000 Km di Zeltweg (competizione riservata alle vetture sport), ha ospitato il Gran Premio d'Austria di Formula 1 dal 1970 al 1987, distinguendosi per la sua elevata pericolosità dovuta alla presenza di rettilinei lunghissimi e da curve molto difficili. Molti furono gli incidenti che coinvolsero i piloti nel corso degli anni: in uno di questi morì Mark Donohue, uscito fuori pista nella curva Vost-Hugel con la sua March. Salvato dai colleghi Emerson Fittipaldi e Hans-Joachim Stuck, perì pochi giorni più tardi a causa dell'emorragia celebrale derivata dal terribile impatto.

Barrichello lascia passare Schumacher nel GP d'Austria 2002
Per questo motivo il circuito fu abbandonato dal Circus nel 1987, bocciato da tutti i piloti per via delle scarse misure di sicurezza adottate dagli organizzatori. Grazie al lavoro di restauro sponsorizzato dall'azienda di telefonia A1, fu riaperto nel 1997, tornando ad ospitare il Campionato Mondiale di Formula 1 per altre sei edizioni, venendo ribattezzato con il nome di A1 Ring.
Abbandonato nuovamente dopo la stagione 2003, fu acquisito dall'imprenditore austriaco Dietrich Mateschitz (entrato in Formula 1 trasformando il team Jaguar in Red Bull Racing), desideroso di riportare la massima formula automobilistica nello storico tracciato austriaco. Mantenendo inalterato il layout dell'A1 Ring, il Red Bull Ring ha ottenuto l'approvazione di Charlie Whiting (Commissario FIA e braccio destro di Bernie Ecclestone) durante la stagione 2010, aprendosi la strada verso il ritorno targato 2014.


Descrizione del Circuito: dall'Österreichring al Red Bull Ring


Pianta dell'Osterreichring dopo le modifiche del 1977
Circuito molto veloce e caratterizzato da una variegata altimetria condizionata dalla sua collocazione sul fianco di una collina, misurava 5.911 metri nella versione originaria. Dopo la linea del traguardo, posizionata nella parte bassa della collina, il rettilineo di partenza saliva ripidamente verso la prima curva, la Vöst-Hügel, una doppia curva a destra veloce e cieca caratterizzata dall'impossibilità da parte dei piloti di poter vedere in anticipo il primo punto di corda. Si percorreva poi il tratto di Flatschach, un sinuoso "rettilineo" ancora in salita che conduceva alla curva Dr. Tiroch, un lunghissimo tornante a destra in salita da percorrere in appoggio. All'uscita della curva la pista scollinava e un altro tratto "rettilineo" conduceva con una lieve discesa alla Bosch-Kurve, un altro veloce tornante a destra caratterizzato da una ripida discesa. La discesa proseguiva in modo più lieve lungo il breve tratto che comprendeva anche le uniche due vere curve a sinistra presenti sul circuito e al centro della seconda la pista risaliva attraverso la Texaco-Schikane, alla fine della quale era presente un altro scollinamento, stavolta più marcato. Da questo punto in poi la pista scendeva verso la Jochen Rindt Kurve, veloce tornante a destra in discesa che riportava sul rettilineo di partenza.
La pista venne leggermente modificata dal 1976 dopo l'incidente mortale subito alla Vöst-Hügel da Mark Donohue nel corso del warm up dell'edizione del 1975: la suddetta curva venne riprofilata, allargando la sede stradale di tre metri (la lunghezza "scese" a 5.910 metri), aggiungendo guard-rail all’esterno e arretrando il guard-rail interno di qualche metro. La soluzione si rivelò provvisoria, in attesa della costruzione della chicane Hella Licht, che allungò il circuito fino a 5.942 metri. Ma il difetto maggiore del circuito restava la carenza di vie di fuga lungo quasi tutto il tracciato e la sede stradale non abbastanza larga, specialmente lungo il rettilineo di partenza.


A1 Ring-Red Bull Ring


Pianta dell'A1 Ring
Dopo l'ultima edizione disputata nel 1987, caratterizzata da tre partenze dovute a diversi incidenti al via, la Formula 1 abbandonò l'Österreichring. Nella primavera del 1988 il circuito fu sottoposto a 3 mesi di lavori di adeguamento con l'obiettivo di riavere la Formula 1 nel 1989: tutta la pista fu allargata di un paio di metri, la larghezza del rettilineo di partenza passò da 9 a 12 metri, furono migliorate tutte le vie di fuga e la Bosch-Kurve fu l'unica curva ridisegnata, venendo spostata all’interno e riducendo la lunghezza del tracciato a 5.852 m.
I problemi dovuti alle precarie misure di sicurezza adottate dagli organizzatori furono superate grazie ad un nuovo lavoro di restauro coordinato da Hermann Tilke: la lunghezza totale fu ridotta da 5942 km a 4326 km, e gli angoli quasi radicali furono sostituiti da tre strette curve a destra, al fine di creare opportunità di sorpasso: venne eliminata la salita verso la chicane Hella-Licht, molto pericolosa, anticipando di parecchie decine di metri la prima curva, costruendo un nuovo rettilineo parallelo a quello di Flatschach e ricongiungendosi con il vecchio tracciato tramite un secco tornante in ripida salita collocato poco dopo lo scollinamento successivo alla curva Dr. Tiroch, denominato Remus Kurve. Altre profonde modifiche vennero apportate anche alle due curve a sinistra precedenti la Texaco-Schikane (riposizionate all'interno e rallentate), alla Curva Bosch (ora un tornante molto più lento) e alla curva Rindt, quest'ultima trasformata da "lungo tornante" a "doppia curva a gomito", allo scopo di ricavare ampie vie di fuga all'esterno di queste curve, che fino a quel momento ne erano completamente prive, con il guard-rail esterno e il terrapieno posti a ridosso della sede stradale.
L'interessamento di Mateschitz nel riportare il tracciato alla sua conformazione originale fu via via abbandonato dallo stesso imprenditore austriaco, che decise infine di lasciare il disegno dell'A1 Ring, limitandosi ad alcune modifiche per adattare l'impianto alle nuove misure di sicurezza imposte dalla FIA.


Albo d'oro (Österreichring):


Vittorio Brambilla trionfa nell'edizione 1975
1970 - Jacky Ickx (Ferrari)
1971 - Jo Siffert (BRM)
1972 - Emerson Fittipaldi (Lotus)
1973 - Ronnie Peterson (Lotus)
1974 - Carlos Reutemann (Brabham)
1975 - Vittorio Brambilla (March)
1976 - John Watson (Penske)
1977 - Alan Jones (Shadow)
1978 - Ronnie Peterson (Lotus)
1979 - Alan Jones (Williams)
1980 - Jean Pierre Jabouille (Renault)
1981 - Jacques Laffite (Ligier)
1982 - Elio de Angelis (Lotus)
1983 - Alain Prost (Renault)
1984 - Niki Lauda (Mclaren)
1985 - Alain Prost (Mclaren)
1986 - Alain Prost (Mclaren)
1987 - Nigel Mansell (Williams)


Albo d'oro (A1 Ring):


Villeneuve sul podio dell'edizione 1997
1997 - Jacques Villeneuve (Williams)
1998 - Mika Hakkinen (Mclaren)
1999 - Eddie Irvine (Ferrari)
2000 - Mika Hakkinen (Mclaren)
2001 - David Coulthard (Mclaren)
2002 - Michael Schumacher (Ferrari)
2003 - Michael Schumacher (Ferrari)




Albo d'oro (Red Bull Ring):


2014 - Nico Rosberg (Mercedes)
2015 - Nico Rosberg (Mercedes)
2016 - Lewis Hamilton (Mercedes)