martedì 21 marzo 2017

Circuiti F1: Avus

Storia


Tony Brooks in testa al gruppo nel GP di Germania 1959
L'AVUS, acronimo di Automobil Verkehrs und Übungs-Straße (In italiano: Strada per il traffico e per le prove delle Automobili), è la più antica autostrada d'Europa, situata a Berlino, in Germania. Inaugurata nel 1921, fu utilizzata come circuito automobilistico in diverse occasioni (fino al 1998), ospitando test per le vetture stradali e il Gran Premio di Germania di Formula 1 del 1959. Nel 1907, l'associazione Kaiserlicher Automobil Club (KAC) finanziò il progetto di una pista di collaudo per l'industria automobilistica tedesca. Sei anni più tardi iniziarono i primi lavori di costruzione del nuovo impianto, grazie al diretto interessamento del politico Hugo Stinnes.
Al momento dell'apertura il circuito misurava 19,5 Km, principalmente occupati dalla presenza di lunghi rettilinei e di curve ad ampio raggio. L'11 luglio 1926 l'AVUS ospitò il primo Gran Premio di Germania riservato ad auto sportive, evento organizzato dall'Automobilclub von Deutschland (nuova denominazione del KAC). Il nuovo impianto mostrò i classici limiti di una pista poco sicura, evidenziandosi per la morte di tre commissari di pista. Per questo motivo l'Automobil Club tedesco decise di trasferirsi sulla più sicura pista del Nurburgring, mentre l'AVUS fu soggetto di nuove modifiche per garantire maggiori sicurezze ai piloti. Nel 1931, la pista berlinese riprese la sua funzione di circuito automobilistico, ospitando diverse gare di Formula 2 e di Formula 3 negli anni successivi.

Manifesto del GP di Germania 1959
Nel 1954 venne organizzato il primo Gran Premio di Berlino, gara riservata a vetture di Formula 1 anche se non facente parte del Campionato Mondiale di quell'anno. La competizione vide l'assoluto dominio della Mercedes, con Karl Kling e Juan Manuel Fangio posizionati ai primi due posti della graduatoria finale, grazie soprattutto all'assenza di molte case automobilistiche rivali. Il 2 agosto del 1959, l'AVUS raggiunse la sua massima popolarità ospitando il Gran Premio di Germania valevole per il Campionato Mondiale di Formula 1. Tony Brooks si aggiudicò la gara ma poche ore prima la morte del francese Jean Behra devastò l'ambiente, gettando nello sconforto piloti e team pronti a scendere in pista per duellare a suon di giri veloci. Dal 1961 i regolamenti della maggior parte dei campionati velocistici definirono fuori norma le curve sopraelevate, costringendo i proprietari del circuito AVUS ad un ulteriore lavoro di restauro per riconformarsi con le norme emanate dalle Federazioni automobilistiche e motociclistiche. I lavori effettuati non furono però sufficienti per garantire il ritorno della F1 sul tracciato berlinese, che ospitò soltanto alcuni eventi dei Campionati DTM e F3. Negli anni '80 la lunghezza della pista fu dimezzata a causa della perdita d'interesse del pubblico per le corse su rettilineo, ragion per cui venne aggiunta una chicane per ridurre la velocità d'ingresso della curva Nord. Ciò nonostante, i frequenti incidenti e la caduta del muro di Berlino allontanarono AVUS dagli eventi automobilistici, fino al definitivo abbandono targato 1998.


Descrizione Circuito


Pianta del tracciato di AVUS
Inizialmente lungo 19,5 km, l'AVUS fu ridotto con il passare degli anni fino a raggiungere la conformazione da 8,3 km nella versione 1959 (in seguito verrà ulteriormente ridotto fino a 2,6 km). Come molti circuiti degli anni '20, il tracciato era caratterizzato da lunghissimi rettilinei intramezzati da curve ad ampio raggio in pendenza, secondo il disegno utilizzato dagli ovali degli USA.
La strada utilizzata per costruire il circuito era situata nella zona Sud-Ovest di Berlino, tra la Stadtring e lo svincolo Funkturm. Si attraversava la foresta di Grunewald, sfruttando la storica strada Königsweg da Charlottenburg a Potsdam (parallela alla linea ferroviaria Berlino-Blankenheim).
Il circuito, percorso in senso antiorario, partiva con un lungo rettilineo terminante con un lungo curvone verso sinistra da affrontare a velocità elevata (Sudschleife), seguito da un nuovo rettilineo parallelo al precedente. Un nuovo tornante da percorrere verso sinistra (Nordschleife) riportava i piloti verso il traguardo.


Albo d'oro


1959 - Tony Brooks (Ferrari)