lunedì 8 maggio 2017

Albo d'oro F1: 2008

Il 2008 fu l'anno della vendetta di Lewis Hamilton, chiamato al riscatto dopo l'amaro epilogo della stagione precedente. Teatro della battaglia finale per il titolo fu ancora una volta il Gran Premio del Brasile. L'idolo di casa Felipe Massa giocò il ruolo di pretendente alla leadership del pilota Mclaren, forte di una Ferrari velocissima nelle ultime gare della stagione e del prezioso contributo del Campione in carica Kimi Raikkonen seppur con un distacco di sette lunghezze.
Incredibilmente il pilota britannico si trovò nuovamente a lottare con una Mclaren poco competitiva, rallentata questa volta dalle avverse condizioni meteo, costretto a una gara a centro gruppo oscillando tra la quarta e la sesta posizione. Complice un acquazzone nel finale Hamilton scivolò al sesto posto, scavalcato dall'arrembante Sebastian Vettel su Toro Rosso a tre giri dal termine. Felipe Massa tagliò il traguardo in prima posizione, davanti allo spagnolo Fernando Alonso (tornato in Renault dopo la difficile convivenza con Hamilton l'anno precedente e rimpiazzato dal finlandese Heikki Kovalainen) e al suo compagno di squadra Raikkonen. La grande euforia nei box della Scuderia Ferrari fu però subito spenta dal sorpasso all'ultima curva di Lewis Hamilton ai danni del tedesco Timo Glock, rallentato da una Toyota ancora su gomme da asciutto su asfalto viscido.

GP Brasile 2008: Massa vince, Hamilton 5° vince il titolo
all'ultima curva

Il beffardo quinto posto ottenuto dal pilota britannico fu sufficiente a garantirgli la conquista del suo primo titolo iridato, mentre il team di Maranello potè consolarsi con il secondo successo consecutivo nel Campionato Costruttori in un'annata di profondi cambiamenti per il Circus, a cominciare dal nuovo Patto della Concordia (che obbligò i team a usufruire della centralina SECU sviluppata proprio dalla Mclaren in collaborazione con Microsoft) e dall'introduzione dei gran premi d'Europa sul nuovo circuito di Valencia (scelto in favore del Nurburgring, portando la Spagna ad ospitare due gare) e nell'inedita cornice di Singapore, teatro della prima corsa notturna della storia della Formula 1. Addio a Indianapolis con la cancellazione del Gran Premio degli Stati Uniti, mentre Suzuka fu rimpiazzata dal circuito del Fuji (dove James Hunt conquistò il suo unico titolo nel lontano 1976). Per cercare di contenere i crescenti costi di gestione dei team, la FIA decise inoltre di introdurre una nuova regola sulla durata del motore, pari a due settimane di gara con la possibilità di un'unica sostituzione stagionale senza incorrere in penalità sulla griglia di partenza con il divieto però di cambiarlo nell'ultima gara del calendario, mentre per il cambio la durata minima doveva corrispondere a quattro weekend di gara. Lo sviluppo dei propulsori venne inoltre congelato per i successivi cinque anni. I test stagionali nell'anno solare non dovevano superare i 30.000 km, con l'eccezione di alcune giornate di prove addizionali per giovani piloti (purchè quest'ultimi non avessero partecipato a gare di F1 negli ultimi 24 mesi) e di eventi promozionali con gomme appositamente fornite dalla nipponica Bridgestone. Banditi l'uso del muletto con la possibilità per le squadre di cambiare telaio a patto di non partecipare alle qualifiche partendo dai box in gara, e la possibilità di rifornire carburante alle vetture tra la Q3 e la partenza.

David Coulthard con la Red Bull Wings for Life
Debutto per la scuderia Force India, nata dalle ceneri della Spyker grazie ai fondi degli imprenditori Vijay Mallya e Michiel Mol. La neonata squadra indiana, dopo aver svolto alcuni test con Ralf Schumacher, scelse come piloti l'esperto Giancarlo Fisichella e Adrian Sutil costringendo il fratello del sette volte Campione del Mondo Michael al ritiro dalla Formula 1. Le richieste dei team European Minardi F1 Team Ltd, Direxiv e Carlin Motorsport furono invece rigettate, mentre la Prodrive ritirò la sua candidatura in quanto non fu autorizzata ad utilizzare telai prodotti da altre scuderie. La Super Aguri, partita tra gravi difficoltà finanziarie dovute al disimpegno della casa madre Honda (anch'essa vittima di una stagione disastrosa conclusa con un solo podio ottenuto da Rubens Barrichello in Gran Bretagna), salutò per sempre il Circus alla vigilia del Gran Premio di Turchia. Addio tra le lacrime anche per il veterano David Coulthard, che disputò la sua ultima corsa in Brasile con una livrea totalmente bianca per sponsorizzare la corsa benefica organizzata dalla Red Bull, Wings for Life. Esordio per Nelson Piquet Jr. (ingaggiato dalla Renault al fianco del rientrante Alonso dopo alcune buone stagioni in GP2) e per il quattro volte iridato nella Champ Car americana Sebastien Bourdais su Toro Rosso. Prima vittoria per Robert Kubica e per la BMW Sauber nel Gran Premio del Canada, dove il giovane talento polacco conquistò anche la provvisoria vetta della classifica, per il finlandese Heikki Kovalainen nel Gran Premio d'Ungheria e per il fenomeno tedesco Sebastian Vettel, capace di portare la sua piccola Toro Rosso sul primo gradino del podio del Gran Premio d'Italia dopo aver conquistato la pole position nelle qualifiche del sabato.


Campionato Piloti:


Hamilton trionfa nel Mondiale 2008

1 - Lewis Hamilton (Mclaren): 98 Punti
2 - Felipe Massa (Ferrari): 97 Punti
3 - Kimi Raikkonen (Ferrari): 75 Punti
4 - Robert Kubica (BMW Sauber): 75 Punti
5 - Fernando Alonso (Renault): 61 Punti
6 - Nick Heidfeld (BMW Sauber): 60 Punti
7 - Heikki Kovalainen (Mclaren): 53 Punti
8 - Sebastian Vettel (Scuderia Toro Rosso): 35 Punti
9 - Jarno Trulli (Toyota): 31 Punti
10 - Timo Glock (Toyota): 25 Punti
11 - Mark Webber (Red Bull): 21 Punti
12 - Nelson Piquet Jr (Renault): 19 Punti
13 - Nico Rosberg (Williams): 17 Punti
14 - Rubens Barrichello (Honda): 11 Punti
15 - Kazuki Nakajima (Williams): 9 Punti
16 - David Coulthard (Red Bull): 8 Punti
17 - Sebastien Bourdais (Scuderia Toro Rosso): 4 Punti
18 - Jenson Button (Honda): 3 Punti
19 - Giancarlo Fisichella (Force India): 0 Punti
20 - Adrian Sutil (Force India): 0 Punti
21 - Takuma Sato (Super Aguri): 0 Punti
22 - Anthony Davidson (Super Aguri): 0 Punti




Campionato Costruttori:

1 - Ferrari: 172 Punti
2 - Mclaren: 151 Punti
3 - BMW Sauber: 135 Punti
4 - Renault: 80 Punti
5 - Toyota: 56 Punti
6 - Scuderia Toro Rosso: 39 Punti
7 - Red Bull: 29 Punti
8 - Williams: 26 Punti
9 - Honda: 14 Punti
10 - Force India: 0 Punti
11 - Super Aguri: 0 Punti