giovedì 27 aprile 2017

Mercedes AMG Petronas F1 Team - Storia

La Mercedes AMG Petronas Formula One Team è una scuderia tedesca di Formula 1, vincitrice di due Mondiali Piloti nel 1954 e nel 1955, prima del temporaneo ritiro in seguito all'incidente della 24 Ore di Le Mans del 1955 che costò la vita a 84 persone. Rifondata il 16 novembre 2009, quando la Daimler AG, in collaborazione con Aabar Investments Company, ha acquistato il 75,1% della Brawn GP (Mercedes: 45,1%; Aabar: 30%), dopo un breve periodo di apprendistato è tornata al successo nei Campionati Mondiali di Formula 1 2014, 2015 e 2016.
Il 19 novembre 2012 la scuderia passa totalmente sotto le mani della Daimler AG, avendo rilevato le quote mancanti del team, comprese quelle possedute dall'Aabar Investments (pari al 40%).

Storia


Il biennio d'oro 1954-1955


La Mercedes W196
La prima partecipazione della Mercedes in qualità di casa costruttrice al Campionato mondiale di Formula 1 diede risultati eccellenti; nel 1954 venne ingaggiato il campione del mondo Juan Manuel Fangio, al quale vennero affiancati due piloti teutonici: Karl Kling e Hans Herrmann (più una quarta vettura per Hermann Lang solo nel gran premio di Germania).
Nel gran premio d'esordio in Francia, l'argentino conquistò pole e vittoria davanti a Kling, mentre Herrmann conquistò il giro più veloce; solo l'Alfa Romeo è riuscita ad ottenere la stessa impresa al debutto.
La stagione continuò alla grande, con le tre vittorie di Fangio in Germania, Svizzera e Italia, a cui vennero aggiunte tre pole position e tre giri più veloci.
L'argentino conquistò quindi il suo secondo titolo (grazie anche ai risultati ottenuti nelle prime tre gare dell'anno con la Maserati), mentre il team Mercedes raccolse ben 7 podi.

Moss in lotta con Fangio nel 1955
Nel 1955 a Fangio viene affiancato Stirling Moss. Il dominio della casa tedesca fu ancora impressionante, con le affermazioni del Campione in carica nei Gp di Argentina, Belgio, Olanda e Italia e con il successo di Moss nel Gran Premio d'Inghilterra, condito dalla conquista di tutti e tre i gradini del podio da parte dei piloti Mercedes.
Alla fine dell'anno il bilancio fu entusiasmante: 10 podi, 4 pole e 5 giri più veloci, risultati comunque non sufficienti per garantire la permanenza della casa tedesca in F1: a seguito del terribile incidente della 24 Ore di Le Mans del 1955, la Mercedes decise di interrompere la sua carriera agonistica, abbandonando la massima formula automobilistica dopo solo un anno e mezzo di attività.


Il periodo da motorista


Karl Wendlinger sulla Sauber C12 del 1993
Dal 1993 la Mercedes rientrò nella F1 come motorista, fornendo i propulsori alla scuderia elvetica Sauber, grazie alla collaborazione con la compagnia britannica Ilmor Engineering (già presente in F1 come fornitore di Leyton House, March e Tyrrell), acquisita dalla casa di Stoccarda ad inizio anno.
L'esordio fu positivo, con ben 12 punti (7 per Karl Wendlinger, 5 per J.J. Lehto) e due quarti posti come miglior risultato.
L'anno successivo, la casa tedesca decise di investire pesantemente sulla F1, sviluppando al meglio i propulsori e portando parte dei suoi sponsor nella compagine elvetica. La stagione 1994, partita sotto i migliori auspici con i quattro punti del confermato Wendlinger nelle prime tre gare, divenne maggiormente travagliata dal GP di Monaco, quando il pilota austriaco fu vittima di un terribile incidente che lo portò a rinunciare al proseguimento dell'annata. Al suo posto vennero ingaggiati i veterani Andrea de Cesaris e J.J. Lehto, incapaci di rialzare le sorti di un team in crisi tecnica rispetto ai propri avversari.
Discorso diverso per il tedesco Heinz-Harald Frentzen, protagonista di un'ottima stagione di debutto con quattro arrivi nella top 6 e con 7 punti conquistati.

I risultati del biennio Sauber non vennero giudicati sufficienti dalla casa tedesca, che decise di portare la sua motorizzazione in una compagine più competitiva. La Mercedes-Benz optò per il team Mclaren, nobile decaduta dalla partenza di Ayrton Senna, ma pronta a tornare ai vertici dell'automobilismo con il talentuoso Mika Häkkinen.
Dopo un paio di anni di assestamento, nel 1997 avvenne finalmente il definitivo salto di qualità, con le tre vittorie di David Coulthard e Hakkinen nei GP d'Australia, Italia e Europa e una serie di prestazioni molto convincenti.
Il 1998 e il 1999 videro le Mclaren-Mercedes assolute padrone della scena, con Mika Hakkinen Campione del Mondo in entrambe le stagioni e con la conquista del titolo costruttori 1998.
Nel 2000 il finlandese fu secondo dietro a Michael Schumacher, mentre nel 2001 Coulthard divenne il principale antagonista del Kaiser con le 2 vittorie in Brasile e Austria.

La MP4/19 del 2004 motorizzata Mercedes
Il triennio 2002-2004 fu avaro di risultati con sole 4 vittorie, tre pole e 7 giri veloci, anche se nel 2003 il regolarista Kimi Räikkönen (sostituto di Hakkinen dal 2002) fu in grado di insidiare il titolo di Schumacher fino all'ultima gara.
Nel 2005 con la scissione della società Mercedes-Ilmor attraverso la vendita ai restanti azionisti dello Special Project Group e della Ilmor Engineering Inc., il dipartimento di Formula prese il nome di Mercedes-Benz High Performance Engines Ltd., mantenendo comunque invariata la sede operativa di Brixworth in Inghilterra.
Nel stesso anno la Mclaren-Mercedes conquistò 10 vittorie e Räikkönen fu nuovamente vicecampione del mondo dietro allo spagnolo Fernando Alonso.

Dopo un deludente 2006, la nuova coppia di piloti formata dal Campione del Mondo in carica Fernando Alonso e dal debuttante di lusso Lewis Hamilton (arrivato in F1 dopo una serie di affermazioni personali nelle categorie inferiori) vinse ben 8 gare nel 2007, non riuscendo però a conquistare l'iride anche a causa della spy-story che coinvolse il team di Woking e la Scuderia Ferrari. Il riscatto arrivo nella stagione successiva, dove il britannico Hamilton riportò il titolo iridato alla Mclaren interrompendo un digiuno durato ben 9 anni.

Button al volante della Brawn-Mercedes
Nel 2009 la Mercedes aggiunse alla sua lista di clienti le scuderie Force India e Brawn GP, erede del team Honda dopo l'abbandono del colosso nipponico al termine del 2008.
La nuova compagine fondata da Ross Brawn fu la sorpresa dell'anno, vincendo il titolo piloti con Jenson Button e quello costruttori con 8 vittorie, 5 pole e 5 giri più veloci. Anche la McLaren si difese con due vittorie e 4 pole, mentre la Force India conquistò la sua prima pole e il sul primo gpv.


Il ritorno come costruttore nel 2010


Schumacher nel Gp del Canada 2011
Il 16 novembre 2009 Ross Brawn cedette la maggioranza della Brawn GP alla Mercedes-Benz, divenuta socio di maggioranza e proprietario della scuderia con il 45,1% delle quote associative. La casa tedesca, a distanza di 54 anni dal suo addio come costruttore di vetture di F1, tornò a gareggiare nella massima formula automobilistica con il nome di Mercedes GP. In base all'accordo di vendita, la Aabar Investments Company, partner ufficiale della Daimler, detenne il 30% del gruppo, mentre Ross Brawn e Nick Fry mantennero rispettivamente il 20,9% e il 4% della proprietà della scuderia.
Il 21 dicembre dello stesso anno venne annunciato un accordo di sponsorizzazione da 60 milioni di dollari a stagione con la compagnia malese Petronas che portò a una ridenominazione del team in Mercedes GP Petronas (mutato negli anni successivi in Mercedes AMG Petronas F1 Team).
La casa tedesca decise comunque di estendere l'accordo per la fornitura dei motori alla McLaren fino al 2015, nell'ambito di una progressiva uscita dal capitale societario dell'azienda diretta da Ron Dennis.


Il 23 dicembre 2009 la Mercedes GP ha annunciò ufficialmente l'ingaggio di Michael Schumacher, tornato in F1 dopo il temporaneo ritiro del 2006. Il tedesco firmò un contratto di durata triennale, affiancando il connazionale Nico Rosberg. Il 1º febbraio 2010 la nuova Mercedes-Petronas, denominata Mercedes MGP W01, viene presentata a Valencia per i primi test stagionali.
La stagione si apre il 14 marzo con il Gran Premio del Bahrain, dove la scuderia tedesca riuscì a concludere al 5º posto con Rosberg e con Schumacher subito dietro.
Il team terminò la stagione di debutto al 4º posto nel mondiale costruttori con 214 punti conquistando tre podi con Nico Rosberg in Cina, Malesia e in Gran Bretagna.

La Mercedes, per il campionato 2011, confermò i piloti della stagione precedente, ingaggiando Bob Bell nel ruolo di nuovo Direttore Tecnico. La nuova vettura venne denominata MGP W02.
La squadra concluse al quarto posto la stagione 2011 con 165 punti ma non conquistò alcun podio, ottenendo come miglior piazzamento un 4°posto di Schumacher in Canada
Nel tentativo di migliorare i risultati in pista, la Mercedes annunciò l'ingaggio di Aldo Costa nel ruolo di Responsabile della Progettazione e Sviluppo e Direttore del Reparto Ingegneristico, e di Geoffrey Willis nel ruolo di Direttore della Tecnologia e del Reparto Aerodinamico.

Schumacher sulla W03
Gli innesti tecnici dell'anno precedente riportarono la Mercedes nell'olimpo dei top team della F1. La nuova monoposto, presentata il 21 febbraio in occasione dei test collettivi a Barcellona, riuscì a conquistare pole e vittoria nel Gran Premio della Cina con Nico Rosberg, confermandosi competitiva nelle gare di Monaco (2° posto per Rosberg) e Valencia (3° posto con Schumacher, di nuovo a podio dopo 6 anni di digiuno).
Nonostante ciò, la stagione fu ancora molto deludente a causa della scarsa rendita della vettura su alcuni tracciati.
Il 28 settembre 2012 venne ufficializzato l'addio del 43enne Michael Schumacher alla Mercedes (il 4 ottobre si ritirerà definitivamente dal mondo della F1), e il contemporaneo arrivo del britannico Lewis Hamilton. L'affermazione in Cina, i cambiamenti nello staff tecnico e la maggior confidenza dei piloti con la monoposto non furono comunque sufficienti per risalire nel Mondiale Costruttori, dove il team di Brackley si classificò al 5° posto con 142 punti.

L'arrivo di Lewis Hamilton e di alcuni importanti tecnici provenienti da altre scuderie, hanno permesso al team Mercedes di progredire ulteriormente nel 2013, con un quinto e un terzo posto nelle prime due gare per l'inglese Hamilton e un quarto di Rosberg sempre in Malesia.

Lewis Hamilton impegnato a Sepang

Nella successiva gara in Cina Hamilton si aggiudica la sua prima pole con la Mercedes, non riuscendo però a confermarsi in gara e chiudendo di nuovo al terzo posto, mentre Rosberg è bloccato da un problema tecnico rinunciando a lottare per i punti.
In Bahrain nuova partenza al palo questa volta con il tedesco, che afflitto da problemi di eccessivo degrado dei pneumatici scivola al nono posto in gara, mentre Hamilton dopo una prima parte sottotono riesce a riprendersi nel finale chiudendo in quinta posizione, conquistando 10 punti che lo proiettano al terzo posto della classifica piloti distanziato di 27 punti dal leader Sebastian Vettel. Dopo un opaco Gran Premio di Spagna dove nonostante la conquista della  pole position da parte di Nico Rosberg giunge soltanto un sesto posto ad opera dello stesso tedesco, la Mercedes torna alla vittoria sul circuito cittadino di Monaco. Una gara perfetta dopo aver monopolizzato la prima fila con Rosberg e Hamilton, con l'unico intoppo dovuto all'entrata in scena della Safety Car che ha rallentato l'inglese facendolo scivolare fuori dal podio concludendo il Gran Premio al quarto posto alle spalle del suo compagno di squadra Nico Rosberg e del duo Red Bull Vettel-Webber.
Il Campione del Mondo 2008 si riscatta nella gara successiva a Montreal, dove batte il suo compagno di squadra ottenendo per la terza volta in stagione il terzo posto dietro a Vettel e Alonso, mentre il vincitore di Monaco Nico Rosberg chiude in quinta posizione.

Nico Rosberg esulta per la vittoria nel GP di Gran Bretagna
In Gran Bretagna la scuderia tedesca ottiene la seconda vittoria stagionale grazie a Nico Rosberg, che concretizza il potenziale della W04 gestendo la rimonta nel finale di Mark Webber. Lewis Hamilton, autore della pole position, in gara viene penalizzato dall'esplosione del pneumatico posteriore sinistro. Negli ultimi giri, sfruttando al meglio l'ingresso della Safety Car, l'inglese si è prodigato in una strepitosa rimonta che gli ha consentito di tagliare il traguardo in quarta posizione. In Germania Hamilton bissa la pole di Silverstone, ma non riesce nuovamente a vincere a causa di nuovi guai ai pneumatici dovuti al grande caldo presente sul tracciato del Nurburgring nel giorno della gara. Il pilota inglese e il suo compagno di squadra Rosberg chiudono la trasferta tedesca con un quinto ed un nono posto, risultati utili per mantenere la seconda posizione nella classifica costruttori.

Il terzo successo stagionale arriva in Ungheria grazie a Lewis Hamilton. Il pilota britannico si impone davanti a Raikkonen e Vettel, sfruttando al meglio la sua terza pole consecutiva. Nico Rosberg non riesce però a replicare al suo compagno di scuderia, ritirandosi a causa della rottura del motore della sua vettura. Nel Gran Premio del Belgio successivo le due Mercedes giungono al terzo e al quarto posto con Hamilton di nuovo davanti a Rosberg. Questi risultati permettono al team tedesco di consolidare il secondo posto nel Mondiale Costruttori.
Dalla gara di Spa in poi, il team Mercedes non riesce più a eguagliare le prestazioni di inizio anno, perdendo il confronto diretto con Red Bull, Ferrari e Lotus nei successivi GP d'Italia, Singapore, Corea e Giappone, pur mantenendosi immediatamente nelle vicinanze della Scuderia Italiana nel Mondiale Costruttori.
I due podi consecutivi di Rosberg in India e Abu Dhabi hanno permesso alla squadra tedesca di riprendersi la propria posizione ai danni della Ferrari, confermandosi nelle successive gare degli USA e del Brasile come seconda forza del Campionato, pur perdendo la terza posizione del Mondiale Piloti a vantaggio dell'australiano Mark Webber.
Con 360 punti, 3 vittorie, 8 pole e 3 giri più veloci, la Mercedes è ufficialmente rientrata nel Mondo dei grandi team di Formula 1; nonostante questo, Ross Brawn riceve il benservito dalla scuderia di Brackley in favore di Paddy Lowe e di Toto Wolff, i quali ricopriranno il ruolo di Team Principal della squadra tedesca a partire dal 31 dicembre 2013.

Testgate
Ross Brawn nel tribunale di Parigi
 Alla vigilia del Gran Premio di Monaco, viene portato alla luce da un quotidiano tedesco che il team Mercedes aveva testato per conto della Pirelli delle nuove specifiche che la casa italiana introdurrà sui pneumatici dal 2014. Avendo utilizzato una vettura della stagione in corso, Red Bull e Ferrari hanno esposto alla FIA un reclamo ufficiale contro la scuderia tedesca che il 20 giugno è apparsa davanti al Tribunale Internazionale di Parigi per rispondere alle domande sullo svolgimento di tali test, mantenuti nella più totale segretezza fino alla loro scoperta. La vicenda si è conclusa con un richiamo ufficiale della FIA nei confronti di Mercedes e Pirelli e l'estromissione della scuderia tedesca dallo Young Test Driver di Silverstone.


L'era Turbo e i nuovi trionfi iridati (2014-2016)


Parte molto bene la stagione 2014 del team Mercedes AMG Petronas, rilanciata dalle straordinarie potenzialità del nuovo motore V6 Turbo costruito dalla casa tedesca. Nei test pre-stagionali sia Rosberg che Hamilton occupano stabilmente le prime posizioni delle classifiche di giornata, presentandosi come i favoriti d'obbligo per il primo appuntamento dell'anno in Australia.

Nico Rosberg festeggia la vittoria nel GP d'Australia

Entrambi i piloti non deludono le attese a Melbourne, consegnando alla scuderia tedesca la prima pole position stagionale grazie alla straordinaria prova di Lewis Hamilton sotto una pioggia intensa. Il giorno della gara riserva colpi di scena eclatanti, a cominciare dall'imprevisto ritiro del Campione del Mondo 2008 dopo soli 4 giri a causa di un'avaria riscontrata sul propulsore montato sulla sua vettura. Nico Rosberg riesce comunque a dar prova delle incredibili capacità della W05, producendosi in una serie di giri veloci che gli consentono di guadagnare ampio margine su tutti gli altri piloti e di aggiudicarsi la gara inaugurale della stagione davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo (squalificato successivamente per aver oltrepassato il limite di benzina imposto dal regolamento) e alle due Mclaren di Kevin Magnussen e Jenson Button. La vittoria di Rosberg rappresenta il 100° successo della casa tedesca (come motorista) nella storia della Formula 1 e l'inizio di una cavalcata trionfale difficilmente ripetibile.

Hamilton e Rosberg conquistano la maggior parte delle gare in programma, mancando l'appuntamento con il gradino più alto del podio solo in Canada, Ungheria, e Belgio. Il Mondiale 2016 si conclude con ben 11 vittorie per il pilota britannico, al suo secondo titolo piloti, e 5 affermazioni per il compagno di squadra tedesco a fronte di soli 5 ritiri (3 per Hamilton, 2 per Rosberg) e un quattordicesimo posto. La scuderia anglo-tedesca conquista agevolmente il suo primo titolo costruttori a quota 701 punti (contro i 405 della seconda classificata Red Bull).

Hamilton esulta sul podio del GP di Russia
La supremazia del 2014 si conferma anche nella stagione successiva, dove i piloti della Mercedes continuano a spartirsi vittorie a monopolizzando la lotta per l'iride. Solo Sebastian Vettel su Ferrari sembra in grado di interrompere il dominio argento, mettendo a rischio la seconda posizione di Rosberg nella parte centrale del Campionato con le vittorie in Malesia, Ungheria e Singapore. Il filotto di sei successi consecutivi negli ultimi sei appuntamenti del Calendario pone però fine ad ogni velleità di classifica degli avversari, ponendo Hamilton nuovamente sul tetto del Mondo insieme alla casa di Stoccarda. Il bottino totale di punti sale ancora, attestandosi a quota 703.

Se nelle ultime due stagioni il team di Brackley si era rivelato vincente, nel 2016 si conferma ancora di più. Diciannove successi, settecentosessantacinque punti (entrambi record in F1), tre soli ritiri di cui due causati dall'incidente innescato da Lewis Hamilton nelle prime fasi del Gran Premio di Spagna e uno da un guasto meccanico sulla vettura del pilota inglese in Malesia. Con 9 affermazioni Nico Rosberg si aggiudica il suo primo Campionato Piloti con sette lunghezze di vantaggio ai danni del compagno di squadra. A cinque giorni dalla conquista del titolo Rosberg annuncia a sorpresa il suo ritiro definitivo dalle corse, lasciando il suo sedile al finlandese Valtteri Bottas, proveniente dalla Williams e gestito da Toto Wolff.

Il 2017 parte con la sorprendente vittoria della Scuderia Ferrari in Australia, finalmente in grado di reggere al ritmo delle frecce d'argento sul passo gara. Hamilton però tiene alto l'onore della scuderia di Brackley, vincendo in Cina e rimanendo in scia di Vettel con i due secondi posti nella gara inaugurale di Melbourne e nel GP del Bahrein. Pur perdendo nel confronto diretto con il pilota britannico, Bottas si mette in luce nelle qualifiche della gara del Sakhir, conquistando la sua prima pole in carriera.

Valtteri Bottas, pilota Mercedes dal 2017