giovedì 6 aprile 2017

Circuiti F1: Circuito di Monte Carlo

Storia


Lorenzo Bandini, deceduto nel GP di Monaco 1967
Il Circuito di Monte Carlo è il tracciato cittadino su cui si svolge l'annuale Gran Premio di Monaco di Formula 1. Ricavato utilizzando le strade del centro cittadino, questo circuito ha scritto molte pagine memorabili e altrettante drammatiche (tra gli anni '50 e '60 ben 3 piloti trovarono la morte a Montecarlo: Luigi FagioliDennis Taylor e Lorenzo Bandini). 
Data la sua pericolosità e la lunghezza molto limitata del tracciato (intorno ai 3 km), il Gran Premio di Monaco è l'unico evento in cui i piloti non devono coprire la distanza minima di una gara stabilita dalla FIA (305 km). Il minor chilometraggio complessivo non corrisponde però ad un dispendio energetico inferiore per i piloti, chiamati ad un numero di cambi di marcia superiore a qualsiasi altra gara di Formula 1. 
Ayrton Senna è il 'Re' di questo circuito, avendo trionfato per ben 6 volte, sfiorando il successo nelle edizioni 1984 e 1988. La sua prima vittoria a Monaco (con la Lotus nel 1987) rappresentò la prima affermazione di una vettura dotata di sospensioni 'attive'. Anche Graham Hill, Michael Schumacher, Alain Prost, Juan Manuel Fangio e Gilles Villeneuve hanno aggiunto il proprio nome nell'albo d'oro di questo circuito, regalandosi una fama eterna tra gli appassionati della Formula 1.
Organizzato dall'Automobile Club de Monaco (gestore anche del Rally di Montecarlo e della Monaco Kart Cup Junior), è sempre stato presente nel Calendario di Formula 1 ad eccezione dei Campionati 1951, 1953 e 1954. In due occasioni ha rappresentato il Gran Premio d'Europa (nel 1955 e nel 1963).
E' l'unico evento in cui i piloti effettuano le prime due sessioni di prove libere nelle giornate di giovedì, in modo da non bloccare il traffico cittadino per un intero fine settimana; solo per questa gara la cerimonia del podio è sostituita da una speciale celebrazione in cui i piloti salgono una scalinata diretta verso il palco reale.
Insieme alla 500 Miglia di Indianapolis e alla 24 Ore di Le Mans rappresenta la prestigiosa 'Tripla Corona', titolo onorario che finora solo Graham Hill ha saputo conquistare trionfando in tutte e tre le competizioni.




Descrizione del Circuito



Pianta del Circuito di Montecarlo
Il Circuit de Monaco è costituito dalle strade della città di Montecarlo e La Condamine, che include il famoso porto. E' l'unico ad aver avuto luogo sullo stesso circuito ogni volta che è stato eseguito nel corso di un periodo così lungo (il Gran Premio d'Italia, altro storico evento legato al Mondiale di Formula 1, è stato ospitato da Imola nell'edizione del 1980).
Essendo costituito da molti cambi di pendenza e da curve difficilissime, è considerato come uno dei tracciati più impegnativi della storia della Formula 1.
La lunghezza del circuito è di 3,34 km, da percorrere per 78 volte (per un totale di 260,52 km). Punti di particolare interesse sotto l'aspetto della spettacolarità sono l'impegnativa ma agile Chicane delle Piscine (che viene approcciata dai piloti ad una velocità di circa 190 km/h) e l'ampio curvone veloce che si snoda all'interno del tunnel. Il Gran Premio di Monaco annovera anche la curva più lenta del mondiale di Formula 1: quella della Vecchia Stazione, da far scorrere ad una velocità di 45 km/h circa.
I piloti affrontano la prima "staccata" importante al termine del rettifilo dei box, che viene percorso ad oltre 200 km/h. L'approccio a questa prima curva, la Saint Devote, delimitata da un cordolo removibile che consente ai piloti una migliore traiettoria di entrata, può risultare determinante ai fini del risultato finale (tradizionalmente chi l'ha superata per primo si è poi aggiudicato il GP).
Successivamente troviamo un tratto in salita, il Beau Rivage, a cui segue la curva a sinistra Massenet, prima parte della sezione più tortuosa del tracciato: affrontata la curva del Casino per giungere alla curva Mirabeau Haute, i piloti si scontrano con il tornante più lento di tutta la Formula 1, denominato Grand Hotel Hairpin (ex Loews e Vecchia Stazione). Quest'angusta curva porta verso due curve a destra (Mirabeau Bas e Portier), dopodiché le vetture entrano nel velocissimo curvone Tunnel, coperto, al cui termine c'è la Nouvelle Chicane.
La pista si sviluppa qui attorno alla darsena del Principato, giungendo alla curva del Tabaccaio che immette su una doppia chicane (la prima delle quali assume il nome Louis Chiron mentre la seconda è denominata Piscine). Il tracciato entra così nella sua parte finale, con le vetture che affrontano il tornantino Rascasse e la curva finale a destra, intitolata ad Anthony Noghes (organizzatore delle prime edizioni del Rally di Montecarlo e del Gran Premio di Monaco), per ritornare infine sul rettilineo di partenza.


Modifiche


Jochen Rindt durante il GP di Monaco 1970
Nel corso degli anni ha subito molte modifiche, dettate da ragioni di sicurezza e dall'esigenza di trovare maggiori punti dove effettuare sorpassi: solo nel 1962 venne adottata la posizione di partenza utilizzata attualmente, mentre la costruzione di un nuovo albergo nella zona del tornante della vecchia stazione provocò un allungamento del tunnel, molto più vicino alla curva del Portier. Negli anni successivi venne aggiunto il complesso delle Piscine e il tornante della Rascasse, utilizzato per sostituire la curva del Gasometro. Nel 1976 vennero modificate le curve di Sainte Devote e Anthony Noges, rese più lenti per evitare incidenti.
L'ampliamento della sede stradale nella zona della Chicane del Porto ha consentito l'ingresso di una nuova variante composta da due curve ad angolo retto molto lente, utilizzate anche nella conformazione attuale del circuito. Nel 1997 venne modificata la prima variante delle Piscine, resa leggermente più veloce spostando le protezioni per migliorare la visibilità per i piloti.
Nel 2003 le ultime modifiche, che hanno portato alla conformazione attuale del tracciato: la seconda variante delle Piscine subì un trattamento simile a quello della prima variante, con lo spostamento delle barriere per migliorare la visibilità. Contemporaneamente però vennero sistemati cordoli provvisori che ne resero il profilo molto più lento. La modifica di maggior rilievo fu comunque l'espansione della parte asfaltata, sulle acque del porto: in questo modo il tratto tra le Piscine e La Rascasse divenne più diretto e rettilineo, rendendo più veloce (nonché meno impegnativo) l'approccio al tornante. Lo spazio guadagnato fu utilizzato per sistemare nuove tribune e per ampliare la corsia dei box (ricavata utilizzando il largo marciapiede a lato del rettilineo di partenza, e la cui uscita è fra due della fila di alberi ivi esistenti, con l'aggiunta di un piccolo "scivolo" di asfalto per ovviare al dislivello del marciapiede rispetto alla sede stradale), con l'installazione di costruzioni permanenti a due piani, in cui alloggiare le squadre con i tecnici ed il materiale.

Box del GP di Monaco
Dall'edizione 2003 del Gran Premio di Monaco, lo spartitraffico presente alla Sainte Devote viene rimosso durante gli eventi per allargare la pista, ma la curva è comunque disegnata dal cordolo che non viene spostato. Ciò ha causato la modifica della corsia di uscita dai box, che continua all'interno della prima curva (quando usciranno dalla pit-lane, i piloti dovranno "tagliare" la Sainte Devote).
Lungo l'intero percorso del tracciato, su tutti i marciapiedi ed ove necessario sono presenti dei fori adiacenti alla sede stradale, di solito chiusi con apposite coperture metalliche, dove vengono fissati in occasione della corsa i pali di sostegno dei guard-rail. Inoltre, dal 2004 la corsia box è stata rivista, con l'inversione della posizione della corsia stessa e dei box. Nella configurazione attuale, infatti, la corsia box non è più separata dalla pista solamente per mezzo del "muretto", ma anche dai box stessi: Monte Carlo è diventato così l'unico circuito di Formula 1 in cui i box non guardano verso la pista. Modifiche alla chicane del porto sono state richieste dai piloti alla Federazione dopo gli incidenti del 2011, dovuti sia alle sconnessioni in fondo al tunnel, sia alla posizione dello spartitraffico nella via di fuga.



Albo d'oro (Gran Premio di Monaco):


1950 – Juan Manuel Fangio (Alfa Romeo)
Graham Hill durante il GP di Monaco 1969
1952 – Vittorio Marzotto (Ferrari)
1956 – Stirling Moss (Maserati)
1957 – Juan Manuel Fangio (Maserati)
1958 – Maurice Trintignant (Cooper)
1959 – Jack Brabham (Cooper)
1960 – Stirling Moss (Lotus)
1961 – Stirling Moss (Lotus)
1962 – Bruce Mclaren (Cooper)
1964 – Graham Hill (BRM)
1965 – Graham Hill (BRM)
1966 – Jackie Stewart (BRM)
1967 – Danny Hulme (Brabham)
1968 – Graham Hill (Lotus)
1969 – Graham Hill (Lotus)
1970 – Jochen Rindt (Lotus)
Gilles Villeneuve festeggia la vittoria nell'edizione 1981
1971 – Jackie Stewart (Tyrrell)
1972 – Jean-Pierre Beltoise (BRM)
1973 – Jackie Stewart (Tyrrell)
1974 – Ronnie Peterson (Lotus)
1975 – Niki Lauda (Ferrari)
1976 – Niki Lauda (Ferrari)
1977 – Jody Scheckter (Wolf)
1978 – Patrick Depailler (Tyrrell)
1979 – Jody Scheckter (Ferrari)
1980 – Carlos Reutemann (Williams)
1981 – Gilles Villeneuve (Ferrari)
1982 – Riccardo Patrese (Brabham)
1983 – Keke Rosberg (Williams)
1984 – Alain Prost (Mclaren)
1985 – Alain Prost (Mclaren)
1986 – Alain Prost (Mclaren)
1987 – Ayrton Senna (Lotus)
Senna beffa Mansell nel GP di Monaco 1992
1988 – Alain Prost (Mclaren)
1989 – Ayrton Senna (Mclaren)
1990 – Ayrton Senna (Mclaren)
1991 – Ayrton Senna (Mclaren)
1992 – Ayrton Senna (Mclaren)
1993 – Ayrton Senna (Mclaren)
1994 – Michael Schumacher (Benetton)
1995 – Michael Schumacher (Benetton)
1996 – Olivier Panis (Ligier)
1997 – Michael Schumacher (Ferrari)
1998 – Mika Hakkinen (Mclaren)
1999 – Michael Schumacher (Ferrari)
2000 – David Coulthard (Mclaren)
Trulli trionfa nell'edizione 2004
2001 – Michael Schumacher (Ferrari)
2002 – David Coulthard (Mclaren)
2003 – Juan Pablo Montoya (Williams)
2004 – Jarno Trulli (Renault)
2005 – Kimi Raikkonen (Mclaren)
2006 – Fernando Alonso (Renault)
2007 – Fernando Alonso (Mclaren)
2008 – Lewis Hamilton (Mclaren)
2009 – Jenson Button (Brawn Gp)
2010 – Mark Webber (Red Bull)
2011 – Sebastian Vettel (Red Bull)
2012 – Mark Webber (Red Bull)
2013 – Nico Rosberg (Mercedes)
2014 – Nico Rosberg (Mercedes)
2015 – Nico Rosberg (Mercedes)
2016 – Lewis Hamilton (Mercedes)




Albo d'oro (Gran Premio d'Europa):


1955 – Maurice Trintignant (Ferrari)
1963 – Graham Hill (BRM)

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