domenica 7 maggio 2017

Leggende della F1: Keke Rosberg

Keke e Nico Rosberg
Per la rubrica 'Leggende della F1' rivediamo la storia di Keke Rosberg, precursore dei 'finlandesi volanti' nel Circus con il suo successo nel Campionato Mondiale del 1982; un titolo inaspettato, arrivato tra tragici incidenti, duelli incredibili (come quello contro l'italiano Elio de Angelis nel GP d'Austria), polemiche dovute alla guerra tra FISA e FOCA e il singolare record di un'unica affermazione personale in stagione nel Gran Premio di Svizzera.
Nella sua breve carriera nella massima formula automobilistica, iniziata all'età di trent'anni con la piccola Theodore, Rosberg seppe incantare il pubblico grazie alla sua guida generosa e combattiva, che gli permise di emergere soprattutto nelle gare condizionate dalla pioggia o dal gran caldo. Nel 1982 il suo passaggio alla Williams, scuderia con cui coronò i suoi sogni iridati dopo un paio di stagioni tra alti e bassi con ATS, Wolf e Fittipaldi. Dopo quattro anni alla corte di Sir Frank il pilota finlandese passò alla Mclaren limitandosi al ruolo di scudiero di Alain Prost, risultando ancora una volta decisivo nella sua ultima gara sul circuito di Adelaide. Suo figlio Nico, arrivato in F1 nel 2006, ha conquistato con la Mercedes il suo primo (e unico) titolo permettendo alla famiglia Rosberg di bissare il record finora raggiunto dalla sola famiglia Hill di avere una coppia padre-figlio Campione del Mondo.



Infanzia


Rosberg in F2
Figlio primogenito di Lars Erik Rosberg e di Lea Aino Marjatta Lautala, il giovane 'Keke' (nome completo Keijo Erik Rosberg) nacque in Svezia trascorrendo i suoi primi anni di vita tra Oulu e Iisalmi, nella Finlandia centrale.
Appassionato dal mondo delle corse, iniziò la sua carriera agonistica disputando alcune gare locali con il go-kart costruito per lui dal padre.
Rosberg venne attratto dai motori e abbandonando gli studi per diventare dentista, si dedicò completamente alle corse vincendo diversi campionati di Formula Vee nelle categorie FV1300 e FV1600, per poi dedicarsi alla Formula 2, continuando la sua serie di vittorie.
Questi risultati permisero al finlandese di esordire in F1 nel 1978, decidendo di adottare il nome Keke poiché più facile da ricordare dai team manager di ogni parte del mondo.



Formula 1


Scuderie minori: Theodore, AGS, Wolf e Fittipaldi (1978-1981)


Rosberg sulla Theodore
Rosberg debuttò in F1 a 29 anni ingaggiato dalla Theodore, scuderia non molto competitiva ma con cui riuscì a mettersi in luce in occasione del BRDC International Trophy, gara disputata da monoposto della massima formula non valida per il Mondiale, in cui il finlandese conquistò la vittoria sotto una pioggia battente davanti ad avversari più titolati che potevano disporre di vetture molto più potenti della sua.
Dopo 3 gare nella ATS, nel 1979 Rosberg fu chiamato a sostituire James Hunt sulla Wolf, dopo che il Campione del Mondo 1976 decise di ritirarsi improvvisamente dalla F1 per via della pericolosità di questo sport.
Il finlandese non riuscì a raccogliere punti nemmeno in questa occasione, ma ebbe comunque la visibilità necessaria per ottenere l'attenzione di Emerson Fittipaldi, che decise di assumerlo come pilota per la propria scuderia nella stagione successiva.

Nel 1980 Keke salì per la prima volta sul podio in occasione del Gran Premio d'Argentina (diventando il primo pilota finlandese nella storia della F1 in grado di termine una gara ai primi tre posti della classifica), convincendo pubblico e addetti ai lavori del suo ottimo potenziale, confermandosi poi in Italia, dove riuscì a conquistare il quinto posto con una vettura di medio-classifica e nonostante alcune mancate qualificazioni si meritò la conferma anche per il 1981.

Rosberg al volante della Fittipaldi nel 1980

L'anno successivo fu molto più deludente per il pilota finlandese che non ottenne alcun punto iridato complice una vettura meno competitiva della precedente in grado di lottare solo per un piazzamento sulla griglia di partenza. Alla fine del 1981 riuscì a svincolarsi dal team citando la Fittipaldi per il mancato pagamento di alcune mensilità.



L'arrivo in Williams e il titolo Mondiale (1982-1985)


Keke Rosberg su Williams (1982)
Il 1982 fu l'anno della rinascita per Keke Rosberg. Il pilota finlandese approdò alla Williams grazie al sedile lasciato libero dal Campione del Mondo 1980 Alan Jones, affiancando l'argentino Carlos Reutemann, che dopo due sole gara decise di ritirarsi anch'egli per via della guerra tra il suo paese natio e la Gran Bretagna per le isole Falkland
A questo punto Rosberg diventò la prima guida del team inglese per la stagione 1982, che scelse l'irlandese Derek Daly per il ruolo di compagno di squadra del finlandese. Keke si comportò da pilota molto redditizio in un'annata catastrofica per la Formula 1: durante le prove del Gran Premio del Belgio il canadese della Ferrari Gilles Villeneuve, favorito per il titolo di Campione del Mondo, morì in seguito a un incidente con la March di Jochen Mass. Anche il compagno di squadra del canadese Didier Pironi, che comandò per la maggior parte del tempo la classifica piloti rinunciò a ben cinque gare a causa di un altro terribile incidente durante il Warm-Up del Gran Premio della Germania impattando contro il retrotreno della Renault di Alain Prost, rompendosi entrambe le gambe.
Approfittando dei problemi di affidabilità dei propulsori turbo Renault e BMW con una vettura dell'anno precedente dotata di un obsoleto motore aspirato della Ford, Keke Rosberg riuscì a totalizzare una serie di risultati utili che lo posero al vertice della classifica piloti dietro al solo Pironi, forte di una Ferrari molto competitiva. Dopo un quinto e un secondo posto conquistati nelle prime tre gare della stagione, il finlandese saltò la trasferta di Imola a causa della guerra tra FISA e FOCA, con le scuderie inglesi che decisero di boicottare l'evento disertando la gara e lasciando spazio alle due Ferrari che arrivarono in parata con Pironi davanti a Villeneuve.
Il tragico Gp del Belgio successivo vide la vittoria di John Watson su Mclaren davanti con Keke Rosberg secondo per via di un piccolo errore di guida che permise al britannico di passarlo nelle fasi finali della gara. Dopo un ritiro a Monaco, Rosberg arrivò quarto sul circuito cittadino di Detroit, tornando poi sul podio nel Gran Premio d'Olanda.

Rosberg conquista la sua unica vittoria stagionale a Digione
Conquistò la sua prima pole position in carriera nel Gran Premio di Gran Bretagna, vedendo vanificato il suo sforzo già nel giorno successivo a causa di un problema all'alimentazione della sua Williams che lo costrinse a partire dal fondo dello schieramento. Arrivò quinto in Francia e terzo in Germania (nonostante avesse corso con il muletto) potendo ridurre il suo distacco in classifica sul francese della Ferrari, costretto ad una lunga riabilitazione in ospedale dopo il terribile incidente con Prost.
Un ulteriore secondo posto arrivò in Austria, dopo un entusiasmante duello con l'italiano Elio de Angelis che riuscì a spuntarla per pochi millesimi riportando la Lotus alla vittoria spezzando un digiuno di successi che per il team di Chapman durava dal 1978. In Svizzera vinse la sua prima e unica gara della stagione sorpassando negli ultimi giri il francese Alain Prost, in difficoltà con le gomme della sua Renault e conquistando il primo posto davanti al pilota transalpino e all'austriaco della Mclaren Niki Lauda, oltre che la leadership della classifica piloti.
Un problema tecnico durante le prove libere del Gp d'Italia gli impedì di conquistare punti iridati finendo la gara con un deludente ottavo posto e rimandando il discorso per il titolo all'ultimo appuntamento dell'anno sul circuito di Las Vegas. L'unico concorrente in grado di sottrarre il titolo al finlandese a quel punto fu il britannico John Watson, che avrebbe comunque dovuto vincere la gara sperando in un arrivo fuori dalla zona punti di Rosberg. Nel giorno della prima vittoria in Formula 1 dell'italiano Michele Alboreto al volante della Tyrrell, il finlandese conquistò il quinto posto e soprattutto il titolo di Campione del Mondo di quella stagione che per la prima volta nella storia di questo sport finì tra le mani di un pilota scandinavo.


Rosberg impegnato nel Gp di Monaco 1983
Rimasto in Williams nel 1983, Keke Rosberg non potè mai combattere per il titolo a causa della mancanza di un motore turbo, riuscendo tuttavia a conquistare la vittoria nel Gran Premio di Monaco grazie all'azzardo di partire con gomme d'asciutto su pista bagnata. Approfittando di una zona al riparo dall'acqua il finlandese si involò al primo posto non cedendo più il comando per il resto della corsa. Arrivò anche un secondo posto a Detroit, unico altro risultato di rilievo in una stagione chiusa al quinto posto nel Campionato a quota 27 punti.


Nel 1984 la Williams si accordò con il colosso giapponese Honda per la fornitura di motori sovralimentati. I motori del sol levante erano ancora molto acerbi e la poca affidabilità non permise a Rosberg di lottare con i migliori in tutte le gare, riuscendo a prevalere in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti sul circuito di Dallas, in un weekend condizionato dal caldo estremo che portò il britannico Nigel Mansell allo svenimento nel tentativo di trascinare la sua Lotus verso il traguardo.
Sfortunatamente non arrivarono altri risultati di rilievo e il finlandese concluse l'annata all'ottavo posto del Mondiale con 20,5 punti conquistati.


Nel 1985 i motori giapponesi cominciarono a dare i primi risultati positivi permettendo a Rosberg di stabilire il record di velocità media in un giro (258,9 km/h, battuto nel 2001). In questa stagione arrivarono due vittorie nei GP degli Stati Uniti e in Australia, che uniti a una buona striscia di risultati positivi permisero a Keke Rosberg di piazzarsi al terzo posto della classifica piloti con 40 punti, guadagnandosi la stima di Ron Dennis che decise di offrirgli un posto in Mclaren per sostituire l'austriaco Niki Lauda, ritiratosi definitivamente dalla F1 al termine dell'anno.



Il Passaggio in McLaren e il ritiro (1986)


Rosberg davanti al compagno di squadra Prost
Nonostante militasse per il team vincitore degli ultimi due Campionati del Mondo Piloti e Costruttori nel 1984 e nel 1985, Keke Rosberg non riuscì ad ottenere prestazioni di rilievo con la nuova scuderia, che privilegiò il suo compagno di squadra Alain Prost, vincitore del titolo al termine della stagione.
Problema principale fu la riduzione del carburante disponibile in gara, che penalizzò il pilota finlandese, perennemente spinto a dare il massimo in ogni gran premio non pensando mai a risparmiare il mezzo.
In occasione del GP di Germania Keke Rosberg, demotivato dalle sue prestazioni carenti nel 1986 decise di ritirarsi dalle corse a ruote scoperte al termine della stagione: decisiva fu la morte dell'amico Elio de Angelis durante alcuni test per la Brabham sul circuito di Le Castellet che lo influenzò profondamente.

Decisivo fu il suo ritiro nell'ultimo appuntamento del Mondiale in Australia: le sue gomme Goodyear gli diedero molti problemi sulla pista di Adelaide finchè una non cedette definitivamente costringendolo al ritiro. Prudenzialmente la Mclaren richiamò il suo compagno di squadra Prost, che riuscì a conquistare la vittoria di gara e il titolo piloti, bissando il successo dell'anno precedente beffando il suo rivale britannico Nigel Mansell che soffrì dello stesso problema di Rosberg, ritirandosi in pieno rettilineo perdendo la possibilità di difendere la sua leadership.
Il pilota finlandese terminò la sua ultima annata in Formula 1 con 22 punti, che lo piazzarono in sesta posizione nella classifica piloti, alle spalle di tutti i principali contendenti per il titolo.



Dopo la Formula 1


Keke Rosberg impegnato nel Mondiale DTM
Il ritiro dalla Formula 1 coincise con l'inizio di una carriera con vetture a ruote coperte per il finlandese Rosberg, che nel 1989 disputò la 24 Ore di Spa per la Ferrari, ritirandosi. Dopo questa avventura, il Campione del Mondo 1982 partecipò al Campionato riservato alle vetture di Classe C per il team Peugeot affiancato dal francese Jean Pierre Jabouille prima e da Yannick Dalmas poi riuscendo con quest'ultimo a conquistare due vittorie a Magny Cours e Città del Messico valide per il Mondiale 1991.
Dal 1992 Rosberg spostò le sue attenzioni sul Campionato tedesco DTM correndo per il team Mercedes-AMG, aggiudicandosi una gara e terminando al quinto posto nel Mondiale.
Continuò la sua militanza nella categoria turismo correndo per vetture Mercedes e Opel fino al 1995, anno in cui il finlandese decise di creare un suo team ritirandosi definitivamente dal mondo delle corse per poterlo gestire al meglio.
In questi anni, oltre all'impegno in pista, Keke Rosberg ha svolto il ruolo di manager di piloti finnici talentuosi portando in F1 Mika Hakkinen, JJ Lehto e suo figlio Nico Rosberg.
Il team Rosberg sopravvisse alla chiusura del Mondiale DTM nel 1996, concentrando il suo personale sulle categorie Formula BMW, Formula 3 tedesca, Formula 3 Euroseries e A1 GP.
Nel 2000 il team creato dal pilota finlandese tornò a gareggiare nel DTM prima con vetture Mercedes fino al 2004, poi di nuovo dal 2006 con Audi, marchio con il quale ancora oggi possiede un accordo di partnership correndo con i piloti Edoardo Mortara e Filipe Albuquerque.



Risultati in Formula 1:


Mondiali vinti: 1 (1982)
GP disputati: 128 (114 Partenze)
GP Vinti: 5
Podi: 17
Pole position: 5
Giri Veloci: 3
Punti conquistati: 159,5
Prima gara: Gran Premio del Sudafrica 1978
Prima vittoria: Gran Premio di Svizzera 1982
Ultima vittoria: Gran Premio d'Australia 1985
Ultima corsa: Gran Premio d'Australia 1986