sabato 29 aprile 2017

Felipe Massa - Storia

Felipe Massa (San Paolo, 25 aprile 1981) è un pilota automobilistico brasiliano, attivo in F1 dal 2001 e attualmente alfiere del team Williams Martini Racing, con cui ha siglato un accordo annuale dopo il passaggio del suo ex compagno di squadra Valtteri Bottas in Mercedes. Come suggerisce il cognome, è di origine italiana, essendo il nonno emigrato da Cerignola, in Puglia, negli anni venti.

Carriera


Le formule minori

Massa in F3000 Euroseries

Massa iniziò a correre con i kart all'età di 9 anni, continuando fino al suo esordio nel 1998 nel campionato brasiliano di Formula Chevrolet dove arrivò quinto per poi vincerlo la stagione successiva. Nel 2000 si trasferì in Europa per gareggiare nella Formula Renault italiana ed europea, vincendo entrambi i campionati. Invece di proseguire con la Formula 3 preferì gareggiare nel campionato Formula 3000 Euro-Series dominando il campionato con 6 vittorie in 8 gare.

Formula 1


Sauber e gli anni da collaudatore in Ferrari (2002-2005)


Felipe Massa sulla Sauber nel 2005
Visti i buoni risultati ottenuti nel settembre 2001 gli venne offerto di prendere parte ad alcuni test con la Sauber, scuderia di Formula 1, sul circuito del Mugello. Il pilota brasiliano fece registrare ottimi tempi sul giro, tanto che la scuderia svizzera decise di ingaggiarlo per la stagione 2002. Pur se la velocità era evidente, Massa nella prima stagione mostrò inesperienza e il suo miglior risultato fu un 5º posto al Gran Premio di Spagna.

Nel 2003 fu girato alla Ferrari come collaudatore (con cui la Sauber aveva rapporti di collaborazione tecnica) per poi ritornare alla squadra svizzera nel 2004 a fianco del romano Giancarlo Fisichella, cogliendo come miglior risultato un 4º posto al Gran Premio del Belgio.
Confermato per il 2005, Massa bissò il miglior risultato della carriera con un 4º posto al Gran Premio del Canada in un'annata avara di risultati per la Sauber che si appresta a trasformarsi nella squadra BMW Sauber.


Ferrari (2006-2013)

Massa conquista la sua prima vittoria 
Dato il suo passato di collaudatore Massa venne scelto come pilota Ferrari per la stagione 2006 per sostituire il connazionale Rubens Barrichello, affiancando il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher. Con la Ferrari colse il primo podio (3º posto al Nürburgring). Successivamente completò la doppietta Ferrari al Gran Premio degli Stati Uniti. Fu ancora terzo nel Gran Premio di Francia, per poi arrivare alla prima vittoria della carriera, accompagnata dalla prima pole position, al Gran Premio di Turchia.
Vinse l'ultima gara della stagione 2006 a Interlagos dopo aver ottenuto la pole position e aver condotto solitario la gara. L'ultimo brasiliano ad essere riuscito a fare lo stesso in patria fu Ayrton Senna.

Il 2007 vide il brasiliano affiancato dal finlandese Kimi Räikkönen alla guida della Ferrari. Dopo aver avuto problemi al cambio nella gara inaugurale in Australia, che lo videro concludere al sesto posto, riuscì a conquistare la pole position in Malesia, ma a causa di un errore concluse quinto. Dopo le prime due gare riuscì poi a portare la scuderia al successo in Bahrain e in Spagna e a concludere i successivi quattro (ad eccezione del Canada) sul podio.
Nella seconda parte di stagione, però, i suoi risultati non furono ai livelli del primo, a parte un successo in Turchia, causa alcuni problemi con la vettura ed alcuni errori. Prima dell'ultimo gran premio della stagione è stato annunciato il suo rinnovo con la Ferrari sino al 2010. Il pilota ha ricevuto la cittadinanza onoraria della città di Cerignola.
A fine anno, il 1º dicembre 2007, nella chiesa di Nossa Senhora do Brasil in San Paolo, è convolato a nozze con Raffaella Bassi, storica fidanzata sin dai tempi della Formula 3000.

Il 2008 per il pilota brasiliano non iniziò nel migliore dei modi, con due ritiri nelle prime due gare. In Bahrain, dopo aver ottenuto il secondo posto nelle qualifiche, riuscì a sopravanzare il poleman Kubica e ottenne la prima vittoria stagionale.
Dopo un secondo posto in Spagna, alle spalle di Kimi Räikkönen, in Turchia conquistò la pole position e vinse la gara (in Turchia era la terza vittoria consecutiva), portandosi a 7 punti dalla vetta del mondiale che vedeva Räikkönen in testa, con 35 punti. Nei successivi appuntamenti mondiali, però, non riuscì ad ottenere risultati di rilievo: al Gran Premio di Monaco, dopo essere partito davanti a tutti, giunse terzo a causa di un suo errore, mentre in Canada, con una gara condizionata da numerosi ritiri tra cui quelli di Hamilton e Räikkönen, il brasiliano fu vittima di un problema tecnico durante il primo pit-stop che lo costrinse a ripetere la sosta, perdendo alcune posizioni.

Massa nel Gp di Gran Bretagna 2008

Tuttavia il brasiliano rimontò diverse posizioni, arrivando infine quinto e raggiungendo la seconda posizione nella classifica mondiale piloti, dietro il polacco Robert Kubica, vincitore proprio del Gran Premio. Il brasiliano tornò alla vittoria in Francia, anche grazie alle rottura di uno scarico del motore del compagno di squadra Räikkönen, e centrò il terzo successo stagionale, portandosi in vetta della classifica. Al successivo appuntamento sul Circuito di Silverstone, però, in cui si alternarono condizioni meteorologiche di pioggia e schiarite incappò in una gara incolore, concludendo tredicesimo dopo essere stato protagonista di sei testacoda. Riuscì comunque a mantenere il primato in classifica, anche se a pari punti con Kimi Räikkönen e Lewis Hamilton.

Nel successivo Gran Premio di Germania, Massa arrivò terzo, e perse la leadership del Mondiale, ad appannaggio di Hamilton, mentre in Ungheria, dopo aver dominato tutta la gara, fu costretto al ritiro a tre giri dalla fine per la rottura del motore. Si ritrovò dunque al terzo posto nel mondiale, ma riuscì subito a rialzare la china in occasione del Gran Premio d'Europa, dove ottenne Pole, vittoria e giro veloce, compiendo così un Hat Trick, ritrovandosi quindi in seconda posizione in campionato a sole sei lunghezze da Hamilton.
Anche nel successivo Gran Premio del Belgio, sul Circuito di Spa-Francorchamps, Massa ottenne un'altra vittoria, seppur dovuta ad una penalizzazione inflitta al suo rivale in campionato Hamilton. La gara, dominata da Räikkönen fino a 4 giri dal termine, fu caratterizzata nella sua parte finale dalla comparsa della pioggia. Hamilton riuscì a recuperare lo svantaggio nei confronti del finlandese, che concluse la sua gara urtando un muretto. Tagliarono il traguardo, nell'ordine, Lewis Hamilton, il brasiliano e Nick Heidfeld. A premiazione eseguita, la FIA si riunì per valutare la condotta di gara del britannico delle frecce d'argento e di Timo Glock. La sentenza tolse la vittoria ad Hamilton (penalizzato di 25 secondi rispetto all'arrivo effettivo) e l'ottavo posto al pilota della Toyota. Felipe Massa poté festeggiare la sua prima vittoria sul circuito delle Ardenne e vedere ridotto il suo svantaggio in classifica rispetto agli altri contendenti al titolo iridato.

Nel nuovo tracciato cittadino di Singapore, Massa riuscì nuovamente a partire in pole e in gara impose un ritmo elevatissimo, ma al 15º giro Nelson Piquet Jr., che navigava nelle parti basse della classifica, colpì un muro costringendo la Safety Car a intervenire. Il pilota venne quindi fatto rientrare per eseguire la sosta ai box, ma un meccanico della Ferrari sbagliò ad azionare il semaforo del pit causando una partenza anticipata di Massa che si portò dietro tutta la pompa della benzina e rischiò nella foga di andare a sbattere su una Force India. A causa di questo errore concluse solo tredicesimo. La vittoria arrise invece a Fernando Alonso seguito da Nico Rosberg e Hamilton.
Nel Gran premio del Giappone le qualifiche si rivelarono amare per Massa, solo quinto, mentre il rivale Hamilton era in pole. Al via Räikkönen riuscì a passare proprio Hamilton, lasciandogli però l'occasione di recuperare la testa. I due nella foga andarono lunghi lungo la prima e la seconda curva, perdendo così posizioni. Hamilton si ritrovò proprio dietro Massa e riuscì a passarlo poco dopo, ma il brasiliano in un duello finì per urtare il pilota della McLaren nel passaggio in una chicane, costringendolo ad accodarsi al gruppo dei piloti prima di tornare in pista. Giudicata la manovra troppo pericolosa, i commissari sanzionarono Massa con un Drive Through, sorte toccata però anche ad Hamilton per via del duello alla partenza con Räikkönen.

Massa nel Gp della Cina 2008
La vittoria andò così nuovamente ad Alonso, mentre Massa non andò oltre l'ottavo posto, divenuto poi settimo in seguito alla penalizzazione di Sebastien Bourdais, a causa di un sorpasso pericoloso in uscita dai box proprio ai danni di Massa che, urtato, dovette far fronte ad un testacoda.
Avendo perso 2 punti nel Gran Premio di Cina, Massa si presentò al Gran Premio del Brasile con 7 punti di ritardo da Hamilton: il brasiliano poteva vincere ancora il titolo, se Hamilton non fosse andato oltre sesto posto, oppure arrivando secondo con l'inglese ottavo.
Dopo aver dominato un Gran Premio rocambolesco la conquista dell'iride sembrava fatta. Hamilton, sesto, appena superato da Vettel, sorpassò però a quattro curve dal termine della corsa il tedesco Glock, il quale era nelle prime posizioni non avendo effettuato il pit-stop cambio gomme nonostante fosse prevista pioggia per le ultime tornate. Il pilota Toyota infatti aveva risparmiato il tempo necessario per il pit, ma si trovava con gomme da asciutto in situazione di pista bagnata. Hamilton riuscì facilmente a superarlo e a piazzarsi quinto, superando Massa nella classifica mondiale di un solo punto e laureandosi campione.

Massa sulla F60 nel GP di Turchia 2009
Il 2009 non inizia bene, anche a causa della vettura schierata dalla Ferrari (la F60) che non è all'altezza della fama delle auto di Maranello: nel primo appuntamento stagionale conquista un deludente settimo posto nelle qualifiche per poi ritirarsi al 45º giro della gara per problemi allo sterzo. Nel successivo Gran Premio della Malesia, chiamato a riscattarsi, ottiene ottimi tempi nelle prove libere ma viene eliminato nella Q1 delle qualifiche con il 16º tempo; durante la rocambolesca gara (sospesa per via della pioggia dopo 31 dei 56 giri) riesce a rimontare alcune posizioni ma si classifica soltanto al 9º posto. Nel terzo appuntamento stagionale delude ancora le aspettative piazzandosi al 13º posto nelle qualifiche e collezionando il secondo ritiro in tre gare per problemi al cambio. Anche in Bahrain le cose non migliorano e Massa conclude la gara tredicesimo per un contatto alla partenza con Räikkönen.
Tuttavia nelle gare successive la Ferrari sembra pian piano ritrovare competitività: va sempre a punti, 6º in Spagna, 4º a Monaco, 6º in Turchia e di nuovo 4º in Gran Bretagna dopo essere partito 11º dalla griglia. Il primo podio stagionale arriva al Nurburgring, dove Felipe arriva terzo dopo una rimonta di 5 posti (8º in griglia).

Massa soccorso nel Gp d'Ungheria
Il 25 luglio 2009 durante la seconda sessione di qualifica del Gran Premio d'Ungheria Massa, mentre viaggiava a circa 200 chilometri orari alla guida della sua monoposto, viene colpito alla testa da una molla pesante circa 800 grammi, staccatasi dalla Brawn GP del connazionale Rubens Barrichello. A causa di questo incidente, il pilota brasiliano ha riportato una commozione cerebrale con una frattura nella zona sovraorbitale sinistra e un taglio alla fronte. Trasportato in elicottero al vicino ospedale di Budapest, Felipe viene operato, e le sue condizioni definite «serie ma stabili» dai medici e comunque «non in pericolo di vita». La mattina del 26 luglio una TAC fatta al pilota dà esito negativo e non vengono evidenziati lesioni cerebrali. Nel Gran Premio d'Ungheria 2009 la Ferrari non ha schierato nessuna vettura per sostituirlo.
Dopo il decorso post-operatorio Massa è sottoposto a una serie di esami neurologici, coordinati dal medico delegato della FIA, svoltisi a Parigi il 10 ottobre 2009. A seguito dei risultati positivi ottenuti Massa torna il 12 ottobre alla guida di una vettura di Formula 1, la Ferrari F2007 in dei test a Fiorano mentre al Gran Premio del Brasile dello stesso anno gli viene affidato l'incarico di sventolare la bandiera a scacchi.

Per il 2010 il pilota brasiliano viene riconfermato come pilota titolare al fianco dello spagnolo Fernando Alonso. Il 14 marzo 2010, in occasione della gara inaugurale di Formula 1, giunge 2º dietro al compagno di squadra Fernando Alonso, realizzando la prima doppietta per la Ferrari. Nel Gran Premio d'Australia, Massa sale sul podio nonostante i sorpassi subiti da Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. Nel Gran Premio della Malesia, Massa giunge 7º al traguardo e supera il compagno di squadra Alonso (ritirato per guasto al motore) guadagnando la testa della classifica, ma nel Gran Premio di Cina conclude la gara 9º e cede la leadership della classifica a Jenson Button. In Spagna e a Monaco si posiziona 6º e 4º, mentre nel Gran Premio di Turchia arriva soltanto un 7º posto, davanti al compagno di squadra.
In Canada, dopo una buona partenza, rimane coinvolto in un incidente con Vitantonio Liuzzi e, costretto a sostituire l'ala anteriore, tenta una rimonta; a pochi giri dal termine è 11º dietro a Michael Schumacher ma, nel tentativo di superarlo, danneggia l'alettone anteriore e termina 15º. Nel frattempo Massa prolunga il suo contratto con la scuderia di Maranello fino al 2011.

Massa in battaglia con Jenson Button
In Germania e Ungheria, il pilota brasiliano conquista rispettivamente un 2º e 4º posto contribuendo ad acquisire punti per la Ferrari nel mondiale costruttori. Riconquista il 4º posto in Belgio. Con la Ferrari che si mostra competitiva a Monza, Massa sale sul podio conquistando il 3º posto, miglior risultato per lui nel Gran Premio d'Italia, dietro al pilota della McLaren Jenson Button e al compagno di squadra Fernando Alonso. Non troppo fortunato Massa a Singapore perché a causa di un problema all'elettronica senza tempo si classifica all'ultima fila in griglia.
Grazie allo sfruttare del cambio gomme con la Safety Car in pista, Massa andrà fino al termine della gara concludendo al decimo posto, ma grazie alla penalizzazione di 20 secondi di Adrian Sutil e Nicolas Hülkenberg per aver tagliato la curva 7 traendone un vantaggio giunti rispettivamente nono e decimo, Felipe si classifica all'ottavo posto prendendo 4 punti.

In Giappone dopo essere partito dall'undicesimo posto, esce di pista alla prima curva coinvolgendo anche l'italiano Vitantonio Liuzzi al ritiro. Felipe in Corea si classifica al terzo posto dopo una gara caratterizzata dalla pioggia e da incidenti che hanno permesso al pilota brasiliano di salire sul podio. In Brasile, Massa partito dal nono posto, termine 15º dopo una difficile gara anche causata dall'errore dei meccanici al primo pit-stop che hanno avvitato male la gomma anteriore destra della vettura del brasiliano.
Nell'ultimo appuntamento dell'anno, ad Abu Dhabi, Massa partito dal sesto posto termina la gara al decimo posto, dopo una corsa incolore all'interno del gruppo, a causa di una strategia poco azzeccata da parte del muretto box che ha penalizzato anche il compagno di squadra Fernando Alonso che nella stessa corsa ha visto sfumare il sogno del titolo mondiale.

Confermato alla Ferrari anche per il 2011, Massa cominciò la stagione ottenendo un nono posto (diventato poi settimo grazie alla squalifica dei piloti della Sauber) nel Gran Premio d'Australia, nel quale fece anche segnare il giro più veloce in gara. Nelle due gare successive, in Cina e in Malesia, il pilota brasiliano giunse rispettivamente in quinta e in sesta posizione, precedendo in entrambe le occasioni il compagno di squadra Alonso. Seguirono un deludente undicesimo posto nel Gran Premio di Turchia e due ritiri consecutivi in Spagna e a Monaco, nel primo caso per un guasto al cambio e nel secondo per incidente. Nel movimentato Gran Premio del Canada Massa, partito dalla terza posizione in griglia, giunse al sesto posto, battendo in volata sul traguardo Kamui Kobayashi per appena 45 millesimi. Nelle tre gare successive il pilota brasiliano raccolse tre quinti posti e in Ungheria, prima della sosta estiva, un sesto posto con giro più veloce in gara.

Termina solo ottavo in Belgio protagonista di una brutta prestazione anche a causa di una foratura ad uno pneumatico e a Monza sesto dopo un contatto con Mark Webber nelle prime fasi della gara.
Nel gran premio più duro della stagione a Singapore, termina nono dopo essere stato danneggiato da Lewis Hamilton alla ruota posteriore destra e solo settimo in Giappone dopo essere stato in scia con i migliori nella prima fase di gara.

Massa celebra la sua 100° gara con il team Ferrari

In Corea giunge sesto per la quinta volta nella stagione. In India, al Buddh International Circuit, termina la gara dopo 32 giri per aver rotto la sospensione anteriore sinistra prendendo male il cordolo della chicane della curva 9. Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo lo conferma formalmente come pilota titolare della Ferrari anche per la stagione 2012 in occasione delle finali mondiali del Mugello. Termina quinto ad Abu Dhabi, penultima prova della stagione. Stessa posizione in Brasile, ultima prova della stagione e suo gran premio di casa, dove fra l'altro festeggia il 100º gran premio con la Ferrari.

Massa nel Gp di Malesia 2012
Il 2012 di Felipe Massa non inizia con il piede giusto: nelle prime tre gare della stagione il brasiliano non riesce a ottenere punti, ottenendo la prima soddisfazione in Bahrain dove, dopo essere partito dalla 14ª posizione riesce ad arrivare 9º e ad ottenere due punti. In Spagna, complice anche un drive trough da parte dei commissari e una cattiva strategia di pit-stop, la situazione torna poco rosea con il 15º posto alla fine della gara. Al Gran Premio di Monaco riesce per la prima volta in questa stagione ad arrivare in Q3, qualificandosi in settima posizione. In gara ha un buon ritmo che gli vale la sesta posizione, suo miglior risultato nelle prime sei gare della stagione. Arriva a punti anche in Canada, ma stavolta, a causa di una strategia che penalizzerà anche il compagno di squadra Fernando Alonso, giunge decimo.
Nel Gran Premio di Gran Bretagna, a Silverstone, è autore di una gara brillante e dopo diversi duelli con Schumacher e con Räikkönen finisce quarto, sfiorando il podio e confermando il buon momento della Ferrari. In Germania dopo un incidente in partenza che lo fa retrocedere in ventiquattresima posizione, inizia a rimontare sorpassa 12 piloti giungendo dodicesimo.

Al Gran Premio del Belgio, è autore di una buona gara partendo quattordicesimo e giungendo quinto davanti a Mark Webber, portando a casa 10 punti e aiutando il compagno Fernando Alonso, ritirato nelle prime fasi della gara, nella lotta al titolo. Nel Gran Premio d'Italia Felipe è autore di un'ottima qualifica (3°) davanti al compagno di squdra Alonso per la prima volta in stagione. In gara effettua una buona partenza arrivando vicino a Hamilton al 1º posto. Dopo aver tenuto per parecchio tempo il 2º posto si fa sorpassare da Button (che qualche giro dopo si sarebbe ritirato) da Alonso e da Perez chiudendo al 4º posto e sfiorando il podio. Al Gran Premio di Singapore il brasiliano è vittima di una foratura cusatagli dal russo Vitalij Petrov. Tale foratura lo costringerà a un immediato rientro ai box, ma poi il ferrarista è autore di una grande rimonta che gli varrà l'ottava posizione in classifica. In Giappone Massa torna sul 2° gradino del podio, spezzando un digiuno che durava dal GP di Corea 2010.

Massa impegnato nel GP degli USA
Nel successivo Gran Premio in Corea Massa giunge 4° alle spalle del compagno di squadra Fernando Alonso. I buoni risultati ottenuti nella seconda metà di stagione spingono la Ferrari a confermarlo anche per il 2013. Nelle ultime gare della stagione il brasiliano conferma il buon momento di forma, giungendo a punti sia in India che ad Abu Dhabi. Nel Gran Premio degli Stati Uniti Massa batte per la prima volta in stagione il compagno di squadra in qualifica, venendo però fatto penalizzare di proposito dalla scuderia per permettere ad Alonso, in lotta per il mondiale, di partire dal lato "pulito" della pista. Il pilota brasiliano conclude la gara in quarta posizione, alle spalle dello stesso Alonso. Anche nella gara di casa Massa risulta più rapido di Alonso in qualifica, chiudendo il Gran Premio in terza posizione e conquistando il secondo podio stagionale. Massa conclude quindi il campionato in settima posizione, con 122 punti.

Confermato anche per il 2013 Massa inizia la stagione con un buon quarto posto e qualificandosi davanti ad Alonso, a conferma delle buone prestazioni ottenute nei test, risultato replicato poi in gara.
Nella seconda gara dell'anno in Malesia, il pilota brasiliano è penalizzato dall'avvio sulla pioggia, ma con l'arrivo dell'asciutto riesce a mantenere un buon passo e concludere la gara in quinta posizione, superando così il compagno di squadra in classifica.
Nelle due gare successive non brilla il brasiliano eclissato dalla straordinaria vittoria del compagno di squadra in Cina e da problemi sul pneumatico destro in Bahrain, e con il sesto posto ottenuto sul circuito di Shanghai Massa scende di un posto in classifica generale scavalcato anche dall'australiano della Red Bull Mark Webber. Conquista il primo podio della stagione in Spagna, giungendo terzo al traguardo dietro a Kimi Raikkonen e al vincitore Fernando Alonso, dopo essere partito dalla nona posizione. Nonostante il buon risultato di Barcellona, Massa è costretto al ritiro nel Gran Premio di Monaco, in un weekend molto sfortunato in cui il brasiliano è vittima di due incidenti fotocopia sia nelle libere che nella gara per via del cedimento dell'ala anteriore.

Felipe Massa durante il Gp di Gran Bretagna

Un nuovo incidente durante le qualifiche in Canada pregiudica l'esito della gara consentendo a Felipe Massa di racimolare soltanto due punti, frutto del nono posto. La serie di inconvenienti per il brasiliano è continuata in Gran Bretagna, dove riesce comunque a giungere al sesto posto nonostante l'esplosione del pneumatico posteriore sinistro della sua vettura, e in Germania, dove è costretto al ritiro dopo essere finito in testacoda.
Gli episodi spiacevoli delle ultime tre gare si concludono in Ungheria, dove il brasiliano chiude all'ottavo posto davanti a Perez e Maldonado. Massa arriva a punti anche in Belgio, settimo in rimonta dopo essere partito dalla decima posizione. La striscia positiva continua a Monza, nel giorno in cui il vice-campione del Mondo 2008 annuncia il suo addio al team Ferrari passando il suo volante al finnico Kimi Raikkonen, ingaggiato il lunedì successivo alla gara.

Il casco celebrativo di Massa per il Gp del Brasile 2013
Nei cinque Gran Premi successivi Massa ritrova morale giungendo sempre nella top ten: sesto a Singapore, nono in Corea, decimo in Giappone, quarto in India e ottavo ad Abu Dhabi. Grazie ai suoi risultati, il team Ferrari supera il record appartenuto alla Mclaren per il maggior numero di arrivi in zona punti consecutivi (65 contro i 64 del team di Woking). Penalizzato da una qualifica non troppo entusiasmante, il brasiliano non riesce a centrare un posto nei primi dieci nel Gran Premio degli Stati Uniti, dove conclude la gara al dodicesimo posto, staccato di oltre un minuto e venti secondi dal vincitore Vettel. Proprio in questo weekend Massa annuncia il suo passaggio al team Williams, dove sostituirà il venezuelano Pastor Maldonado affiancando il giovane Valtteri Bottas. Nel suo Gran Premio di addio alla Ferrari, coincidente con la trasferta casalinga di Interlagos, Massa (con una tuta e un casco celebrativo) si congeda con un settimo posto, non sufficiente al team di Maranello per agguantare la seconda posizione del Mondiale Costruttori. Va sottolineato però come il brasiliano sia riuscito comunque ad ottenere un piazzamento nella top ten nonostante abbia dovuto scontare un drive through per aver tagliato la linea di uscita della corsia box in due occasioni. 

Il passaggio in Williams (2014-)

La nuova avventura di Felipe Massa inizia nel modo peggiore sul circuito di Melbourne, dove il pilota brasiliano viene tamponato subito dopo il via da Kamui Kobayashi. A questo ritiro seguono due deludenti settimi posti e un rifiuto al box nel concedere la sua posizione al compagno di squadra nel Gran Premio del Bahrein. Non va meglio nelle tre trasferte successive Cina, Monaco e Canada, in cui raccoglie un sesto ed un altro settimo posto.
Ritrova competitività in Austria, dove sorprende tutti conquistando la pole position (l'ultima dopo quella ottenuta nelle qualifiche del Gran Premio del Brasile 2008) e beffando le Mercedes (che non poterono così realizzare l'en plein di pole nella stagione). In gara deve però lasciare strada ai rivali, accontentandosi del quarto posto.

Massa esulta per la conquista della pole nelle qualifiche del GP d'Austria 2014

Dopo alcune prove incolori sale di nuovo sul podio in occasione del Gran Premio d'Italia, ottenendo l'abbraccio del pubblico ferrarista riconoscente per gli anni passati al volante della Rossa, concedendosi poi il bis sul suo circuito di casa. Con un secondo posto ad Abu Dhabi conclude la sua prima stagione in Williams al 7° posto della classifica generale a quota 134 punti.

Parte meglio l'annata 2015, con un filotto di cinque risultati utili consecutivi interrotto nel Gran Premio di Monaco. Nella gara successiva in Austria sale di nuovo sul podio, mostrando nuovamente la sua velocità sul tracciato del Red Bull Ring resistendo alla pressione della Ferrari di Sebastian Vettel nei giri finali della corsa. Deve accontentarsi della quarta piazza nella gara successiva, complice un'infelice strategia che ha bruciato il buon ritmo imposto nei primi venti giri.
La seconda parte di stagione si rivela meno brillante, con un solo podio conquistato (ancora una volta 3° a Monza) e altri quattro piazzamenti nella top ten, venendo anche squalificato al termine della sua gara di casa poichè la pressione del pneumatico anteriore destro della sua vettura non rispettava i limiti imposti dalla FIA. A dispetto di ciò sale di un gradino nella graduatoria, concludendo la stagione al sesto posto dietro al compagno di squadra Valtteri Bottas con due podi e 121 punti.


Il 2016 si apre in moto positivo, con sette arrivi in zona punti nelle prime otto gare. Ciò nonostante, la FW38 si dimostra meno competitiva delle stagioni precedenti, pur disponendo della Power Unit che domina la F1 da ormai tre stagioni. Dopo una serie negative di ben quattro gare fuori dalla top ten, Massa torna a punti in Belgio con un decimo posto.

Il rientro ai box in lacrime nel GP del Brasile 2016
Il 1°settembre annuncia tramite conferenza stampa la sua volontà di ritirarsi al termine della stagione dopo ben quattordici anni di carriera. Nel successivo GP d'Italia raccoglie il nono posto, seguito da un doppio 0 a Singapore e in Malesia. Con un filotto di due noni ed un decimo posto in Giappone, America e Messico, Massa non riesce ad onorare la sua ultima corsa nel suo Brasile ritirandosi tra le lacrime per un incidente sul rettilineo dei box. Chiude la stagione con un altro nono posto ad Abu Dhabi, che lo fa salire a quota 53 punti, bilancio di molto inferiore rispetto a quello raccolto nei suoi primi due anni in Williams, che gli valgono l'undicesima posizione nel Mondiale Piloti.

A dispetto delle dichiarazioni rilasciate nella parte finale di 2016 Massa rinuncia ai suoi propositi di ritiro accettando un accordo annuale con la scuderia di Grove al fianco del giovanissimo canadese Lance Stroll. L'annuncio viene dato dalla stessa Williams il 16 gennaio, dopo un paio di settimane di tensione per l'improvviso passaggio di Valtteri Bottas (designato primo pilota per il 2017) al team Mercedes in sostituzione del Campione del Mondo in carica Nico Rosberg. Nelle prime tre gare della stagione l'esperto Massa va subito a punti, conquistando due sesti posti e battendo costantemente il suo nuovo compagno di squadra.